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Citi prepara la custodia Bitcoin e Wall Street accelera ancora

Citi prepara Custody+, servizio per la custodia di Bitcoin accanto agli asset tradizionali. Il debutto punta ai clienti istituzionali di Wall Street.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Citi prepara la custodia Bitcoin e Wall Street accelera ancora

Citi prepara il debutto della custodia su Bitcoin per i clienti istituzionali, integrandola in una piattaforma unica insieme alle attività finanziarie tradizionali. Citi punta a rendere il servizio parte di Custody+, il nuovo impianto operativo dedicato a custodia e regolamento. Decrypt ha riportato che l’annuncio amplia i piani già indicati dalla banca per il 2026, mentre CoinDesk ha indicato che il lancio è atteso entro la fine dell’anno. Il nuovo pacchetto nasce per permettere agli investitori professionali di gestire strumenti tradizionali e beni digitali senza dover ricorrere a sistemi separati. Custody+ comprende funzioni di custodia, regolamento e servizi operativi collegati agli eventi sugli strumenti finanziari.

Decrypt ha segnalato che oltre l’80% dei volumi di eventi gestiti da Citi nei servizi agli attivi viene ora lavorato in tempo reale. La banca ha inoltre richiamato Citi Token Services, infrastruttura che consente lo spostamento quasi immediato di depositi tokenizzati, 24 ore su 24, in alcuni mercati selezionati. The Block ha aggiunto che la piattaforma include anche strumenti di liquidità, regolamenti istantanei e intelligence di mercato basata su intelligenza artificiale.

Il progetto conferma una traiettoria avviata da tempo: Bitcoin Magazine ha ricordato che Citi aveva già comunicato lo sviluppo di un servizio di custodia per beni digitali. Amit Agarwal, responsabile della custodia in Citi Investor Services, ha presentato Custody+ come il risultato di un impegno pluriennale per adeguare l’infrastruttura alle esigenze dei clienti. Chris Cox, alla guida di Investor Services, ha invece collegato il prodotto alla riduzione di ritardi e attriti per gli investitori istituzionali. La mossa rafforza il segnale di una maggiore presenza delle grandi banche statunitensi nei servizi legati agli asset digitali. Bitcoin Magazine ha collegato l’accelerazione a un contesto normativo statunitense più favorevole e a un approccio meno ostile da parte delle autorità di vigilanza.

Per il pubblico retail, il tema resta diverso dall’operatività diretta sui mercati, affrontata nella nostra guida al trading di criptovalute, perché qui il perimetro riguarda custodia, regolamento e servizi per operatori professionali. Per Wall Street, l’interesse non è soltanto nell’esposizione alla criptovaluta, ma nella possibilità di inserirla dentro processi amministrativi simili a quelli già usati per obbligazioni, azioni e altri strumenti. È lo stesso passaggio che rende centrale il tema della custodia nelle strategie societarie, come emerso nel caso del rinvio del riacquisto da parte di Strategy.

Anche la recente raccolta da 333 milioni di Strategy ha mostrato quanto il rapporto tra società quotate, capitale e riserve digitali sia ormai entrato nel lessico finanziario tradizionale. Il confronto con altri segmenti del mercato delle criptovalute resta però netto. Le notizie su pagamenti e token alternativi, come il rafforzamento di Ripple in Corea o la pressione sugli strumenti legati a XRP, riguardano dinamiche diverse e spesso più esposte alla volatilità degli afflussi.

Nel caso di Citi, il punto centrale è invece l’infrastruttura: rendere più semplice per gli investitori professionali detenere e movimentare attività digitali dentro procedure bancarie controllate. Per Citi, il nodo sarà trasformare l’annuncio in un servizio operativo capace di sostenere controlli, liquidità e continuità di mercato. Se il lancio avverrà nei tempi indicati, custodia bancaria e beni digitali faranno un ulteriore passo verso l’integrazione nei sistemi finanziari tradizionali.

Fonti - Decrypt

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