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EthSystems nasce dalla Ethereum Foundation: riservatezza al centro per le banche

Il gruppo sulla riservatezza uscito dalla Ethereum Foundation lancia EthSystems, società profit per soluzioni destinate a banche e istituzioni.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
EthSystems nasce dalla Ethereum Foundation: riservatezza al centro per le banche

Un gruppo di ex ricercatori della Ethereum Foundation ha dato vita a EthSystems, una società profit costruita per portare strumenti di riservatezza alle istituzioni finanziarie. CoinDesk ha riportato che la nuova realtà punta a infrastrutture per banche, gestori patrimoniali e altri operatori che vogliono usare il registro distribuito senza rendere visibili informazioni sensibili. The Block ha indicato che EthSystems lavorerà sia su tecnologia sia su consulenza, con l’obiettivo di aiutare le istituzioni a operare su reti pubbliche mantenendo confidenziali dati e transazioni.

La testata ha anche segnalato il sostegno di Lubin e BitMine, elemento che colloca l’iniziativa dentro il più ampio avvicinamento tra capitale istituzionale e infrastrutture nate nell’ecosistema delle criptovalute. Secondo CoinDesk, lo scorporo arriva dopo circa un anno di attività interna alla Fondazione su casi d’uso aziendali legati alla riservatezza. In questo periodo il gruppo avrebbe dialogato con banche centrali, autorità di vigilanza, grandi banche e gestori, in una fase in cui la rete nata per i contratti intelligenti cerca di rafforzare il proprio ruolo oltre la finanza decentralizzata aperta al pubblico.

La nascita di EthSystems si inserisce in una riorganizzazione più ampia della Ethereum Foundation, finita negli ultimi mesi sotto pressione per strategia, leadership e rapporto con l’utenza istituzionale. CoinDesk ha ricordato che altri gruppi sono stati separati in entità autonome, tra cui EthLabs, dedicata alla ricerca sul protocollo e alla scalabilità, ed Ethereum Institutional, pensata per coordinare il dialogo con le grandi società finanziarie. Il lavoro che EthSystems intende portare sul mercato riguarda trasferimenti riservati di monete stabili, emissioni private di obbligazioni, regolamenti tra reti diverse e specifiche di protocollo a codice aperto.

Sono aree già centrali nel dibattito sulle attività digitali regolamentate: il tema dei ricavi e dell’uso delle monete stabili è emerso anche nel caso Circle finisce sotto esame, mentre la tokenizzazione del debito è tornata al centro con il piano britannico sui bond su registro distribuito. Per le banche, il nodo non è soltanto usare Ethereum, ma farlo rispettando requisiti di segretezza operativa, controlli interni e obblighi verso le autorità. Una rete pubblica offre trasparenza e componibilità, ma la finanza tradizionale richiede spesso protezione su controparti, importi, istruzioni di regolamento e dati dei clienti.

Il coinvolgimento di BitMine aggiunge un ulteriore livello di attenzione, perché la società è già entrata nel radar degli investitori per la propria esposizione a ETH. Negli ultimi giorni il tema era stato affrontato anche nella nostra analisi su BitMine e la scommessa legata a Robinhood e nell’approfondimento sulla tesoreria in Ethereum rafforzata da BitMine. L’operazione non va letta come un semplice cambio di struttura societaria, ma come un tentativo di rendere commercializzabile un filone di ricerca nato in ambito fondativo.

La sfida sarà dimostrare che strumenti di riservatezza, conformità e interoperabilità possono convivere con l’apertura delle reti pubbliche, senza trasformarle in ambienti chiusi simili ai sistemi finanziari tradizionali.

Fonti - The Block

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