Goldman Sachs accelera negli ETF Bitcoin con l’acquisto di NEOS
Goldman Sachs acquisisce NEOS fino a 2,25 miliardi di dollari, ottenendo fondi ETF a reddito su Bitcoin ed Ethereum in attesa del via libera.

Goldman Sachs compie un salto diretto nel mercato degli ETF a reddito legati agli asset digitali con l’accordo per acquisire NEOS Investments, operazione valutata fino a 2,25 miliardi di dollari. L’operazione porta dentro il gruppo di Wall Street un’attività già avviata su Bitcoin, mentre BTC scambia a 63.373,27 dollari, in calo dello 0,36% nelle ultime 24 ore. Decrypt ha riportato che l’acquisto sarà regolato in contanti e azioni e dipenderà dal raggiungimento di specifici obiettivi di performance e servizio.
NEOS porta in dote circa 30 miliardi di dollari in ETF basati su strategie di reddito tramite opzioni, che confluiranno in Goldman Sachs Asset Management se arriveranno le autorizzazioni regolamentari. La chiusura è attesa nel primo trimestre 2027, salvo il via libera delle autorità competenti. Per Goldman Sachs non si tratta solo di aggiungere masse in gestione: l’acquisizione consente alla banca di entrare in una nicchia dove gli ETF non cercano soltanto esposizione al prezzo, ma distribuzioni periodiche generate attraverso il mercato delle opzioni.
CoinDesk ha riportato che il prodotto chiave è BTCI, fondo sintetico su BTC da circa 1,1 miliardi di dollari che, secondo l’analista Eric Balchunas, rende intorno al 27%. La strategia non prevede detenzione diretta della criptovaluta: il fondo usa prodotti negoziati in borsa su BTC a pronti e vende opzioni call sulle posizioni, generando distribuzioni mensili ma limitando parte del potenziale rialzo nelle fasi di forte accelerazione. Il meccanismo delle opzioni call coperte è centrale per capire la portata dell’operazione.
Invece di puntare solo sull’apprezzamento del sottostante, questi fondi monetizzano la volatilità e trasformano una parte del movimento atteso in reddito, un approccio che si inserisce nel più ampio mercato degli ETF su criptovalute ma con un profilo diverso rispetto ai veicoli direzionali. The Block ha indicato che NEOS offre anche strategie ad alto reddito collegate a Ethereum, oltre ai prodotti basati su BTC. Questo elemento amplia il perimetro dell’accordo: Goldman Sachs non eredita soltanto una singola linea su BTC, ma una piattaforma che può essere estesa a più asset digitali regolamentati tramite strumenti quotati.
La scelta arriva dopo una mossa già avviata internamente dalla banca. CoinDesk ha ricordato che Goldman Sachs aveva registrato il 14 aprile presso la SEC un proprio ETF basato su premi da opzioni su BTC; l’acquisizione di NEOS le consente ora di ottenere scala immediata, invece di costruire da zero un prodotto concorrente in un segmento già affollato. Il passaggio conferma l’interesse crescente di Wall Street per strutture finanziarie che trasformano gli asset digitali in strumenti da portafoglio più complessi.
Lo stesso tema era emerso anche nel caso della tesoreria in BTC di Twenty One e della perdita da 413 milioni, mentre sul fronte dei derivati il mercato ha seguito l’espansione di Coinbase nel Regno Unito con leva fino a 50x. Anche la componente legata a ether resta sotto osservazione, perché gli strumenti a reddito possono aumentare la domanda di esposizioni regolamentate oltre BTC. In questo quadro si inserisce il recente caso di Bitmine che compra altro Ethereum ma vede la cassa scendere a 104 milioni, segnale di come società quotate e gestori stiano sperimentando formule diverse per mantenere esposizione agli asset digitali.
Resta il nodo dell’approvazione regolamentare, che può incidere su tempi e struttura finale dell’operazione. Se completata nel 2027, l’acquisizione darebbe a Goldman Sachs una posizione già operativa nel segmento degli ETF a reddito su asset digitali, con prodotti che offrono distribuzioni ma impongono un compromesso esplicito: meno partecipazione ai rialzi estremi in cambio di flussi periodici.