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Google e Amazon davanti a Microsoft nella nuvola IA: il nuovo collo di bottiglia

Tom Essaye vede la capacità nella nuvola informatica come collo di bottiglia dell’IA: Google e Amazon in vantaggio su Microsoft a Wall Street.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Google e Amazon davanti a Microsoft nella nuvola IA: il nuovo collo di bottiglia

La nuova strozzatura per l’intelligenza artificiale non sarebbe più soltanto nei chip, ma nella capacità della nuvola informatica. È la tesi rilanciata da Tom Essaye, fondatore di Sevens Report Research, che mette Google e Amazon davanti a Microsoft nella corsa ai ricavi legati alle infrastrutture per l’IA. Yahoo ha diffuso l’intervento di Tom Essaye, in cui l’analista indica la capacità disponibile nei centri dati come il prossimo punto critico della filiera.

Il tema è semplice: le imprese vogliono usare modelli di intelligenza artificiale più pesanti, ma per farlo hanno bisogno di potenza di calcolo, spazio nei centri dati, energia e servizi di rete affidabili. Secondo Essaye, Google e il gruppo di Seattle appaiono oggi meglio posizionati tra i grandi fornitori della nuvola informatica, mentre il gruppo di Redmond resta comunque uno dei protagonisti centrali attraverso Azure. La valutazione arriva in un momento in cui il mercato sta già provando a misurare quanto valore possa generare ogni nuova unità di capacità, come evidenziato anche nella nostra analisi su Azure e il valore potenziale dell’IA.

Il titolo MSFT scambia a 511,84 dollari, in rialzo del 2,37% nelle ultime 24 ore, segnale che l’interesse degli investitori per l’esposizione all’intelligenza artificiale resta elevato. Il confronto tra i tre colossi non riguarda solo la crescita dei ricavi, ma anche la capacità di trasformare gli investimenti in infrastrutture in margini sostenibili, tema centrale per chi segue le migliori azioni da comprare con un approccio di selezione fondamentale. Per il gruppo di Seattle, la leva principale resta AWS, che continua a essere osservata come uno dei motori più importanti della redditività complessiva.

Il mercato aveva già riacceso l’attenzione sul tema dopo il rialzo legato ai conti e alle prospettive dell’IA, con gli investitori concentrati sulla capacità dei servizi infrastrutturali di intercettare nuova domanda aziendale. Google, controllata da Alphabet, viene invece letta da Essaye come un concorrente particolarmente forte grazie alla combinazione tra servizi per imprese, modelli proprietari e investimenti nei centri dati. Il punto è coerente con quanto emerso nella recente analisi su Alphabet e l’accelerazione nella nuvola informatica, dove la crescita della divisione legata alle infrastrutture digitali ha iniziato a pesare di più nella narrativa di mercato.

La corsa, tuttavia, non si esaurisce nei soli fornitori della nuvola informatica: l’intera catena dell’intelligenza artificiale resta vincolata da semiconduttori, energia e capacità di costruzione dei centri dati. Anche per questo Wall Street guarda con attenzione alle mosse di altri gruppi tecnologici, come nel caso del piano con cui Intel prepara nuove azioni per finanziare l’IA, segnale che il capitale necessario alla prossima fase resta enorme.

Fonti - Yahoo

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