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MARA punta sul Texas: campus IA da 2 GW fa correre il titolo

MARA sale a Wall Street dopo l’intesa per un sito in Texas da 2 GW, pensato per IA ed estrazione di Bitcoin, con pagamenti fino a 600 milioni a tappe.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
MARA punta sul Texas: campus IA da 2 GW fa correre il titolo

Il gruppo di estrazione di Bitcoin MARA Holdings accelera in Texas e il mercato premia la svolta infrastrutturale. Il titolo ha guadagnato circa il 14%-15% nella seduta di giovedì 9 luglio, dopo l’annuncio di un accordo per un grande sito alimentato dalla rete elettrica e destinato a ospitare potenza di calcolo per IA ed estrazione. Decrypt ha riportato che MARA ha raggiunto un’intesa con HIF USA, società attiva nei carburanti sintetici, per acquisire un terreno nella contea di Matagorda, in Texas, circa 90 miglia a sud-ovest di Houston.

L’area supera i 1.200 acri e dovrebbe disporre di accesso fino a 1 gigawatt di capacità elettrica entro ottobre 2027, con la possibilità di arrivare a 2 gigawatt nella primavera successiva. Il progetto prevede la trasformazione del sito in un campus informatico sviluppato insieme a Starwood Digital Ventures. L’idea è servire due mercati ad alta intensità energetica: i centri dati per l’intelligenza artificiale e le macchine usate per l’estrazione di Bitcoin, un incrocio già visto nel settore dopo operazioni come quella raccontata nel caso TeraWulf e Anthropic.

The Block ha indicato che l’operazione non sarebbe strutturata come un acquisto immediato tradizionale, ma tramite pagamenti legati al raggiungimento di traguardi fino a 600 milioni di dollari. HIF USA manterrebbe una quota di minoranza dopo la firma di un contratto di locazione con un cliente informatico, continuando nel frattempo a lavorare ad altri progetti sui carburanti in Texas e all’estero. La reazione di Wall Street segnala quanto il mercato stia rivalutando gli estrattori non solo come società esposte a Bitcoin, ma come proprietari o gestori di capacità elettrica.

È la stessa logica che sta avvicinando il settore delle criptovalute alla filiera dell’IA, dove domanda di energia, terreni collegati alla rete e tempi di connessione sono diventati variabili decisive, come emerso anche nell’intesa Apple-Broadcom sui chip Usa. Sul fronte delle criptovalute, Bitcoin scambia a 62.801,5 dollari, in rialzo dello 0,91% nelle ultime 24 ore. Il prezzo resta quindi sopra l’area dei 62.000 dollari, livello già al centro della nostra analisi su Bitcoin ed Ethereum nel mercato cripto, mentre chi segue il tema da un punto di vista operativo continua a guardare anche alla guida su comprare Bitcoin.

Il caso MARA si inserisce in una fase in cui l’esposizione aziendale a Bitcoin viene letta in modi molto diversi dagli investitori. Da un lato ci sono società minerarie che cercano ricavi aggiuntivi dall’IA; dall’altro le tesorerie in criptovalute restano sotto esame, come mostrato dal giudizio su Strategy e il peso di Bitcoin sul titolo MSTR. Anche Hyperliquid resta osservata nel più ampio ecosistema degli asset digitali, ma la notizia su MARA riguarda soprattutto il valore industriale dell’energia.

La scommessa implicita è che, in un mercato dove IA ed estrazione competono per la stessa infrastruttura, il controllo di siti con accesso alla rete possa diventare un vantaggio più stabile della sola esposizione al prezzo della criptovaluta.

Fonti - Decrypt

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