Metaplanet rallenta gli acquisti: 2.823 Bitcoin nel trimestre
Metaplanet ha aggiunto 2.823 BTC nel secondo trimestre, ma il ritmo rallenta mentre cresce la perdita non realizzata sul tesoro.

Metaplanet ha continuato ad accumulare Bitcoin, ma il passo è diventato più lento. La società giapponese di investimento ha comunicato di aver acquistato 2.823 BTC nel secondo trimestre, portando la propria riserva complessiva a 43.000 BTC. Decrypt ha riportato che l’esborso del trimestre è stato di poco inferiore a 35,9 miliardi di yen, pari a circa 222 milioni di dollari.
The Block ha indicato lo stesso importo e ha calcolato un prezzo medio di acquisto vicino a 78.608 dollari per moneta, dato che rende il trimestre meno aggressivo rispetto alle precedenti fasi di accumulo. Il rallentamento pesa perché Metaplanet ha fissato obiettivi molto ambiziosi: 100.000 BTC entro la fine del 2026 e 210.000 entro la fine del 2027. Il confronto più netto è con il terzo trimestre del 2025, quando la società aveva aggiunto 17.473 BTC, un ritmo che oggi appare lontano.
La dinamica arriva in una fase difficile per le tesorerie esposte al mercato delle criptovalute. Al 30 giugno, secondo i dati comunicati dalla società e ripresi da Decrypt, il valore della riserva era stimato intorno a 409 miliardi di yen, contro un costo di acquisto di circa 659 miliardi: la perdita non realizzata è stata indicata vicino a 1,5 miliardi di dollari. Nel frattempo BTC scambia a 61.918,65 dollari, in rialzo del 3,26% nelle ultime 24 ore, ma resta sotto il prezzo medio dell’ultimo acquisto trimestrale.
Per finanziare l’accumulo, Metaplanet ha fatto maggiore ricorso a linee di credito e obbligazioni ordinarie, limitando l’emissione di nuove azioni alle fasi in cui la capitalizzazione di mercato restava sopra il valore della riserva in BTC. Decrypt ha riportato anche entrate per 10,95 milioni di dollari da un programma di generazione di reddito basato sulla vendita di opzioni collegate alle disponibilità in portafoglio. Il punto centrale è il premio che il mercato riconosce alle società con una tesoreria in criptovalute rispetto al valore degli asset detenuti.
Quando quel premio si assottiglia, il modello diventa più delicato: emettere azioni per comprare altri BTC può diluire gli azionisti senza creare lo stesso effetto di leva percepito nelle fasi di rialzo. È un tema vicino a quello analizzato nella vicenda Strategy e il mese nero per MSTR, dove il calo del prezzo ha pesato sulla fiducia verso il modello di tesoreria. Il quadro di mercato resta condizionato anche dai flussi sugli strumenti quotati.
La debolezza di giugno, già emersa nel nostro approfondimento sul segnale tecnico lasciato dal crollo di Bitcoin, si è sommata ai deflussi dagli ETF spot su BTC, riducendo l’appetito per strategie di accumulo molto aggressive. Per chi segue il settore, la guida su come comprare Bitcoin resta utile per distinguere l’acquisto diretto dalle esposizioni societarie indirette. Il caso Metaplanet è quindi soprattutto una prova di resistenza del modello Bitcoin-centrico.
Non riguarda asset alternativi come NEAR Protocol, ma conferma come la concentrazione su una singola criptovaluta amplifichi sia il potenziale recupero sia il rischio di bilancio quando il mercato resta sotto i prezzi medi di carico.