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Strategy crolla con BTC: giugno nero e undici mesi in rosso per MSTR

Le azioni Strategy scivolano di oltre il 40% a giugno mentre BTC resta sotto pressione: pesano STRC, dividendi e timori di diluizione sul titolo.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Strategy crolla con BTC: giugno nero e undici mesi in rosso per MSTR

Bitcoin resta il principale fattore di pressione su Strategy, con il titolo MSTR avviato a chiudere giugno con un nuovo pesante ribasso. CoinDesk ha riportato che le azioni sono dirette verso un calo mensile di circa 41%, la performance peggiore dal 2022; CryptoProwl ha indicato una flessione di 44% entrando nella seduta del 30 giugno. Il movimento arriva mentre BTC scambia a 58.865,96 dollari, in calo del 2,16% nelle ultime 24 ore.

Per Strategy si tratterebbe dell’undicesimo mese negativo negli ultimi dodici, una sequenza che ha trasformato il titolo da veicolo ad alta leva sulla criptovaluta a bersaglio delle vendite quando il mercato digitale arretra. CoinDesk ha indicato che MSTR era scesa venerdì fino ad area 80 dollari, prima di recuperare oltre il 12% lunedì dopo l’annuncio di un nuovo schema di gestione del capitale. CryptoProwl ha riportato un prezzo di 84,32 dollari per azione e una perdita del 79% negli ultimi dodici mesi, dopo il massimo storico di 540 dollari toccato nel novembre 2024.

Il nodo resta il modello finanziario costruito attorno all’accumulo di BTC. Per chi segue l’esposizione indiretta alla maggiore criptovaluta, la nostra guida dedicata all’acquisto della criptovaluta aiuta a distinguere tra possesso diretto e strumenti azionari legati alla stessa tesi di mercato. La pagina di Bitcoin mostra invece il riferimento aggiornato dell’asset che continua a condizionare la percezione del rischio su MSTR.

Le preoccupazioni si sono intensificate con STRC, lo strumento privilegiato perpetuo che si colloca sopra le azioni ordinarie nella struttura del capitale. Secondo CoinDesk, STRC ha offerto agli investitori un’alternativa meno volatile rispetto al titolo ordinario, ma la necessità di emettere nuove azioni per finanziare obblighi di dividendo ha alimentato timori di diluizione. Il tema è lo stesso emerso nei giorni scorsi con la svolta sulla possibile vendita dal tesoro, che aveva già messo in discussione la fiducia del mercato nella strategia della società.

Anche il piano di riacquisto fino a 2 miliardi è stato letto come un tentativo di stabilizzare il rapporto con gli azionisti, senza però cancellare il problema del costo del capitale. La debolezza di BTC amplifica il quadro. CoinDesk ha riportato che la criptovaluta è avviata al terzo trimestre consecutivo in rosso e ha perso circa 20% nel solo mese di giugno.

Il contesto resta complicato anche per i flussi istituzionali, come emerso nei deflussi dagli ETF spot, mentre la recente correlazione con lo yen segnala quanto il prezzo sia ormai intrecciato con variabili macro più ampie. Per Strategy, la variabile decisiva è la capacità di mantenere la narrativa di lungo periodo senza aumentare eccessivamente la pressione sugli azionisti ordinari. Finché BTC resta vicino ai minimi recenti e STRC impone obblighi finanziari rilevanti, il mercato continuerà a prezzare MSTR come una scommessa a leva, con volatilità elevata e margini ridotti per errori di esecuzione.

Fonti - CoinDesk

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