NVIDIA e Broadcom, la corsa IA cambia passo a Wall Street
Il confronto sui rendimenti premia NVIDIA a cinque anni, ma Broadcom supera nell’ultimo anno mentre il mercato pesa valutazioni e crescita IA.

NVIDIA resta il nome simbolo della corsa ai chip per l’intelligenza artificiale, ma il confronto con Broadcom mostra una partita meno scontata di quanto dica la narrativa dominante. The Motley Fool ha ricostruito l’andamento di un investimento da 1.000 dollari sui due titoli, evidenziando come l’orizzonte temporale cambi in modo netto il verdetto. Su un arco di cinque anni, NVIDIA conserva il vantaggio: 1.000 dollari investiti a metà 2021 sarebbero diventati circa 10.100 dollari, dividendi reinvestiti. Lo stesso importo su Broadcom varrebbe circa 9.100 dollari, comunque un risultato vicino a nove volte il capitale iniziale.
La distanza si riduce quasi del tutto guardando agli ultimi tre anni, periodo in cui entrambi i titoli arrivano intorno a 4.800 dollari. Il quadro cambia nel confronto a dodici mesi, dove Broadcom emerge come il titolo più forte: 1.000 dollari sarebbero saliti a circa 1.440 dollari, contro circa 1.280 dollari per NVIDIA. Il titolo NVIDIA scambia a 210,96 dollari, in rialzo del 4,03% nelle ultime 24 ore, segnale che l’interesse del mercato resta elevato anche dopo una fase di raffreddamento delle aspettative.
La differenza più importante, per Wall Street, non è solo il rendimento passato ma la qualità della crescita futura. NVIDIA continua a essere il principale beneficiario della domanda di acceleratori per centri dati: nel trimestre fiscale chiuso a fine aprile ha registrato 81,6 miliardi di dollari di ricavi, con un aumento dell’85% su base annua e del 20% sul trimestre precedente. I ricavi dei centri dati sono arrivati a 75,2 miliardi, in crescita del 92%, confermando il peso della domanda legata all’IA.
Broadcom, invece, viene osservata come alternativa più diversificata nel ciclo dei semiconduttori, grazie all’esposizione ai chip personalizzati e all’infrastruttura di rete. È lo stesso tema emerso nella nostra analisi su Arista e la sfida IA tra NVIDIA e Broadcom, dove la domanda per connessioni ad alta capacità è stata indicata come uno dei colli di bottiglia della filiera. L’accordo da 30 miliardi tra Apple e Broadcom, analizzato nel pezzo su Apple e i chip Usa, ha rafforzato l’idea che Broadcom non sia più soltanto una scommessa laterale sull’IA.
Il mercato, tuttavia, resta diviso anche su NVIDIA. Dopo il rally legato ai conti e alle applicazioni nei robotaxi, raccontato nel nostro approfondimento su NVIDIA, Tesla e la sfida IA a Wall Street, gli investitori stanno valutando se i margini possano restare eccezionali mentre cresce la concorrenza. La pagina sulle azioni NVIDIA resta quindi centrale per seguire un titolo che continua a muovere l’intero comparto tecnologico.
La rotazione non riguarda solo questi due gruppi. Il recente arretramento di Intel e AMD dopo il rally, esaminato nell’articolo su IA e data center, segnala che il mercato sta distinguendo sempre di più tra vincitori strutturali e società ancora in fase di recupero. Per ora, il confronto tra NVIDIA e Broadcom racconta una filiera dell’intelligenza artificiale in cui leadership e rendimenti possono cambiare rapidamente, soprattutto quando le valutazioni incorporano anni di crescita attesa.