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Polymarket sotto accusa: la vendita BTC di Strategy divide il mercato

La vendita di 32 BTC da parte di Strategy apre una disputa su Polymarket: volume oltre 50 milioni e utenti divisi sulla scadenza del 31 maggio.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Polymarket sotto accusa: la vendita BTC di Strategy divide il mercato

La vendita di una piccola quota di Bitcoin da parte di Strategy ha aperto un nuovo fronte di tensione su Polymarket, dove una scommessa sulla possibilità che la società cedesse BTC entro il 31 maggio è finita in contestazione. Decrypt ha riportato che il mercato ha superato i 50 milioni di dollari di volume, mentre due proposte di risoluzione a favore del “No” sono state contestate dagli utenti. Il nodo è temporale. Strategy ha comunicato lunedì di aver venduto 32 BTC per circa 2,5 milioni di dollari nel periodo compreso tra il 26 e il 31 maggio, segnando la prima cessione dichiarata dal 2022. Per chi aveva puntato sul “Sì”, il fatto rilevante sarebbe la data effettiva dell’operazione; per chi sostiene il “No”, conta invece che la conferma pubblica sia arrivata dopo la finestra attesa per la risoluzione del mercato. The Block ha indicato che Polymarket sta affrontando critiche persistenti da parte degli operatori schierati sul “Sì”. La piattaforma, secondo Decrypt, mantiene il mercato in revisione finale, con la probabilità implicita del “No” arrivata al 99,9% al momento indicato dalla testata. La vicenda mette in evidenza un problema ricorrente nei mercati di previsione: quando una regola dipende da un evento avvenuto entro una certa data, ma noto solo successivamente, la risoluzione può diventare controversa. La vicenda arriva mentre Strategy resta uno dei nomi centrali dell’ecosistema legato a BTC. La società, ex MicroStrategy, detiene ancora oltre 60 miliardi di dollari in BTC, secondo Decrypt, e ogni movimento sulle sue riserve viene letto come un segnale dal mercato. Nelle ultime ore l’asset scambia a 68.081,6 dollari, in calo del 4,53% nelle 24 ore, in un contesto già appesantito dalle vendite segnalate nel nostro aggiornamento su quota 70.000 dollari e pressione di Strategy. Il caso Polymarket aggiunge un livello ulteriore alla discussione aperta dopo la rottura del precedente tabù sulle vendite. In un approfondimento precedente avevamo ricostruito come Strategy abbia legato la cessione di BTC alla strategia su STRC, mentre un altro passaggio aveva già evidenziato il nodo delle date nella disputa su Polymarket. Ora il punto non è solo finanziario, ma anche procedurale: la credibilità della risoluzione dipende dalla chiarezza delle condizioni fissate in partenza. Per gli operatori attivi nei mercati delle criptovalute, il caso mostra quanto possano pesare le formulazioni contrattuali e le tempistiche di divulgazione. Nella nostra guida al trading di criptovalute ricordiamo che gli strumenti legati a eventi binari amplificano il rischio quando la verifica dell’esito non è immediata. Qui la vendita risulta avvenuta entro la finestra indicata, ma l’annuncio successivo ha spostato il confronto dal fatto economico alla prova disponibile al momento della chiusura. Il dibattito si inserisce inoltre in una fase fragile per il mercato, già condizionata da deflussi e movimenti on-chain. Il trasferimento di fondi legati a Mt. Gox, trattato nel nostro aggiornamento sui 739 milioni mossi mentre il mercato arretra, ha contribuito a mantenere alta l’attenzione sulla liquidità. In questo contesto, la disputa su Polymarket non riguarda solo una scommessa da oltre 50 milioni di dollari, ma anche la fiducia degli utenti nelle regole di risoluzione dei mercati di previsione. ### Fonti - The Block

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