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Bitcoin scende sotto 70.000 dollari, Strategy pesa sul mercato

Bitcoin torna sotto quota 70.000 dollari mentre la vendita di Strategy pesa sul mercato. In calo anche XRP e Solana, Borse in pausa dai massimi.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Bitcoin scende sotto 70.000 dollari, Strategy pesa sul mercato

Il prezzo di Bitcoin è tornato sotto la soglia dei 70.000 dollari martedì 2 giugno, ampliando la correzione delle ultime sedute mentre il mercato digerisce la prima vendita resa pubblica da Strategy. La principale criptovaluta scambia a 69.866,05 dollari, in calo del 2,03% nelle 24 ore, dopo aver toccato un minimo intraday a 69.648 dollari. CoinDesk ha riportato che la pressione è arrivata in una seduta in cui anche le Borse hanno preso fiato dai massimi. Il punto più sensibile per gli operatori resta Strategy, il maggiore detentore societario della criptovaluta. Nel deposito 8-K di lunedì, la società ha comunicato la vendita di 32 unità per 2,5 milioni di dollari, a un prezzo medio di 77.135 dollari, con proventi destinati alle distribuzioni su azioni privilegiate. La mossa aveva già alimentato il dibattito nel nostro approfondimento sulla strategia di funding di Strategy e nella ricostruzione sul nodo delle date su Polymarket. La debolezza non si è fermata al principale asset digitale. Ethereum è rimasta poco sotto quota 2.000 dollari, a 1.996 dollari, mentre Dogecoin si è mantenuta intorno a 0,10 dollari. XRP ha perso il 2,75% a 1,26 dollari e Solana è arretrata dell’1,17% a 79,66 dollari. Il movimento conferma la pressione già vista quando XRP ha perso il supporto a 1,30 dollari, in un contesto di liquidità più selettiva sulle criptovalute maggiori. Sul fronte azionario, la pausa del rischio è arrivata dopo una lunga corsa trainata dall’intelligenza artificiale. I future sul Nasdaq 100 hanno ceduto lo 0,7%, mentre l’indice azionario Asia-Pacifico MSCI è arretrato dello 0,5%. Il Kospi sudcoreano ha perso l’1,8% dopo un rialzo del 105% da inizio anno, mentre la tecnologia cinese si è mossa in controtendenza con Tencent in rialzo del 7,5%. CoinDesk ha indicato che parte degli investitori ha preferito monetizzare i guadagni accumulati sul comparto azionario. Anche il quadro delle materie prime ha contribuito a raffreddare la propensione al rischio. Il petrolio ha continuato a salire mentre restano bloccati i negoziati per un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, elemento che aumenta l’attenzione sui costi energetici e sulle aspettative di inflazione. In questo scenario, gli asset più sensibili alla liquidità globale tendono a reagire con maggiore volatilità, soprattutto quando si sommano notizie specifiche sul lato dell’offerta. La correzione arriva inoltre dopo giornate già difficili per i prodotti quotati legati al settore. Il mercato aveva assorbito la fuga record dagli ETF sul principale asset digitale e i nuovi movimenti legati a Mt. Gox, due fattori che hanno aumentato la cautela degli operatori. Per chi segue il tema comprare Bitcoin, la fase attuale evidenzia quanto il prezzo resti condizionato non solo dai flussi finanziari, ma anche dalle decisioni dei grandi detentori. La tenuta dell’area dei 70.000 dollari diventa ora il riferimento più osservato nel breve periodo. Un recupero stabile sopra quella soglia potrebbe ridurre la pressione immediata, ma la combinazione tra vendite societarie, deflussi dai prodotti quotati e pausa dell’azionario lascia il mercato in una fase di verifica. Le prossime sedute diranno se il movimento resterà una correzione tecnica o se aprirà una fase più profonda di riduzione del rischio sulle criptovalute. ### Fonti - CoinDesk

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