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Mt. Gox sposta 739 milioni in BTC mentre si avvicina la scadenza

Mt. Gox trasferisce oltre 10.000 BTC verso nuovi indirizzi: aumenta l’attenzione sulla scadenza 2026 dei rimborsi ai creditori e sul mercato.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Mt. Gox sposta 739 milioni in BTC mentre si avvicina la scadenza

L’ex piattaforma Mt. Gox ha effettuato un nuovo trasferimento rilevante di Bitcoin, riaccendendo l’attenzione del mercato sui rimborsi ai creditori. CoinDesk ha riportato che il movimento ha riguardato 10.422,65 BTC, per un valore indicativo di circa 739 milioni di dollari, in una delle operazioni più consistenti degli ultimi mesi collegate al fallimento storico della piattaforma giapponese. Il trasferimento è stato registrato martedì 2 giugno alle 04:47 UTC sul blocco 952.072 della catena di Bitcoin. Secondo CoinDesk, la parte principale dell’operazione, pari a 10.306,35 BTC, è stata inviata a un indirizzo non visto in precedenza e identificato dall’inizio 14FEEM; una quota minore, pari a 116,30 BTC, è invece finita verso un portafoglio operativo già associato a Mt. Gox. The Block ha scritto, citando Arkham Intelligence, che il movimento ha coinvolto fondi diretti verso un indirizzo non etichettato e verso il portafoglio operativo della vecchia piattaforma. La struttura dell’operazione ricorda precedenti trasferimenti amministrativi avvenuti prima di alcune distribuzioni, ma al momento non risulta che le monete siano state inoltrate a fornitori di custodia o a piattaforme di scambio. Per chi segue la materia, il tema resta centrale anche nelle valutazioni di lungo periodo su comprare Bitcoin, perché i rimborsi Mt. Gox rappresentano da anni una variabile ricorrente nelle attese di offerta. Il caso Mt. Gox resta uno dei capitoli più sensibili della storia delle criptovalute. I rimborsi sono iniziati ufficialmente a metà 2024 e, secondo CoinDesk, circa 19.500 creditori hanno già ricevuto fondi. Il fiduciario Nobuaki Kobayashi ha però rinviato più volte la scadenza finale: l’ultima proroga, approvata da un tribunale di Tokyo nell’ottobre 2025, ha spostato il termine dal 31 ottobre 2025 al 31 ottobre 2026, a causa di procedure creditorie non completate e passaggi di elaborazione ancora pendenti. La reazione del mercato è stata prudente. Il prezzo di BTC scambia a 69.910,76 dollari, in calo dell’1,97% nelle ultime 24 ore, in un contesto già indebolito da flussi meno favorevoli sugli strumenti quotati e da una maggiore avversione al rischio. La pressione recente era emersa anche nella nostra analisi su Bitcoin tornato sui minimi da aprile tra deflussi ETF e vendite e nel quadro descritto su Bitcoin sotto pressione mentre gli ETF registrano uscite. Il punto chiave, per ora, è che il trasferimento non equivale automaticamente a una vendita immediata. Tuttavia, i movimenti di grandi portafogli collegati a Mt. Gox vengono seguiti con attenzione perché possono anticipare distribuzioni ai creditori, i quali potrebbero decidere di liquidare una parte dei fondi ricevuti. La sensibilità del mercato alle vendite potenziali è aumentata anche dopo il dibattito su Strategy, affrontato nell’approfondimento sulla vendita di BTC e la disputa su Polymarket. CoinDesk ha indicato che Mt. Gox detiene ancora circa 34.504 BTC, per un valore stimato di 2,43 miliardi di dollari. Si tratta di una delle più grandi posizioni residue legate a una piattaforma fallita e non ancora completamente risolta. Finché la scadenza del 31 ottobre 2026 resterà aperta, ogni movimento dai portafogli del fiduciario continuerà a essere letto come un possibile segnale operativo sui prossimi rimborsi. ### Fonti - The Block

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