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Qualcomm scivola in Borsa, ma l’IA nei centri dati attira i colossi

Qualcomm è avviata a un mese difficile in Borsa, mentre Morningstar alza la stima sul titolo grazie alle ambizioni nei processori per IA.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Qualcomm scivola in Borsa, ma l’IA nei centri dati attira i colossi

Le azioni di Qualcomm restano sotto pressione e si avviano a chiudere uno dei mesi più deboli degli ultimi anni, con un calo di circa 18% da inizio mese. Stocktwits ha riportato che il titolo era in ribasso anche negli scambi fuori orario prima della seduta di venerdì, mentre il mercato valuta se la nuova spinta nei processori per l’intelligenza artificiale possa cambiare il profilo di crescita del gruppo. Il punto centrale arriva dall’aggiornamento di Morningstar, che ha alzato la propria stima di valore equo su Qualcomm a 200 dollari, dai precedenti 155 dollari.

La revisione segue un incontro con gli investitori dedicato alla nascente attività nei centri dati, un’area che il gruppo considera decisiva per ridurre la dipendenza dai telefoni cellulari. Qualcomm prevede ora ricavi dai centri dati per 5 miliardi di dollari nell’esercizio 2027 e 15 miliardi nell’esercizio 2029. Morningstar ha indicato che due grandi clienti di infrastrutture informatiche dovrebbero superare 1 miliardo di dollari ciascuno già nel 2027; all’evento erano presenti Microsoft e Google, circostanza che ha alimentato l’ipotesi che possano essere tra i primi clienti rilevanti.

La società di ricerca ha anche segnalato che l’accordo per processori destinati ai servitori informatici con Meta Platforms potrebbe non essere incluso in quelle stime, perché il contributo atteso dovrebbe crescere dalla seconda metà del 2028. Questo dettaglio rende più interessante la traiettoria dei ricavi: se le previsioni già non incorporano pienamente Meta Platforms, la base commerciale nei centri dati potrebbe essere più ampia di quanto il mercato avesse inizialmente scontato. La strategia si inserisce in un obiettivo più largo: Qualcomm ha alzato a 40 miliardi di dollari il traguardo di ricavi 2029 per le attività non legate ai telefoni cellulari.

La mossa arriva in una fase in cui tutta la filiera dei semiconduttori per IA è osservata con attenzione, come emerso anche nella nostra analisi su Nvidia, Intel e la filiera dei chip IA e nel caso di OpenAI con Broadcom. Il contrasto tra vendite sul titolo e maggiore fiducia degli analisti riflette una tensione più ampia a Wall Street. Da un lato, gli investitori stanno riducendo il rischio su diverse società tecnologiche, come mostrato dal recente arretramento del Nasdaq nella nostra lettura su utili e intelligenza artificiale; dall’altro, le società capaci di inserirsi nella spesa per centri dati restano al centro della narrativa di crescita.

Per Qualcomm, la sfida è trasformare l’interesse dei grandi clienti in ordini ricorrenti e margini sostenibili. La presenza di Microsoft e Google all’evento non equivale a una conferma commerciale definitiva, ma segnala che il gruppo sta cercando spazio in un mercato dominato da fornitori già molto radicati. Il titolo resta quindi schiacciato tra la pressione di breve periodo e la possibilità di una diversificazione più rapida del previsto.

Il prossimo passaggio sarà verificare se le previsioni sui ricavi dei centri dati verranno accompagnate da dettagli più concreti su clienti, tempi di consegna e redditività. Per chi segue il comparto azionario attraverso le nostre analisi sulle migliori azioni da comprare, il caso Qualcomm è un test operativo della nuova fase dell’intelligenza artificiale: non basta annunciare ambizioni, serve dimostrare capacità di esecuzione in un mercato sempre più competitivo.

Fonti - Stocktwits

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