Ripple porta RLUSD in Giappone: via libera alle monete stabili
Ripple lancia RLUSD in Giappone dopo l’approvazione della FSA: la moneta stabile sarà distribuita da SBI VC Trade a istituzioni e clienti privati.

Ripple ha ottenuto l’accesso regolamentato al mercato giapponese per RLUSD, la sua moneta stabile ancorata al dollaro. CoinDesk ha riportato che il via libera dell’autorità finanziaria locale consente al token di entrare in uno dei contesti più severi dell’Asia per le criptovalute. L’approvazione è arrivata dalla Financial Services Agency giapponese, che ha qualificato RLUSD come nuovo tipo di strumento di pagamento elettronico nell’ambito della legge sui servizi di pagamento.
La categoria riguarda le monete stabili emesse all’estero che rispettano gli standard fissati dal Giappone, un passaggio particolarmente rilevante per un prodotto legato al dollaro statunitense. The Block ha indicato che RLUSD sarà disponibile tramite SBI VC Trade, il ramo dedicato agli asset digitali del gruppo finanziario SBI, sia per clienti istituzionali sia per clienti al dettaglio. La distribuzione avverrà sulla piattaforma VCTRADE, ampliando l’offerta regolamentata nel Paese per chi segue il settore anche attraverso una guida al trading di criptovalute.
La mossa arriva in un mercato dominato da operatori molto più grandi: Tether e USD Coin restano i due riferimenti globali per capitalizzazione e utilizzo. Ripple ha indicato che RLUSD ha raggiunto circa 1,7 miliardi di dollari di valore di mercato dal lancio avvenuto a fine 2024, contro circa 186 miliardi di dollari per USDT e 74 miliardi per USDC. Il Giappone rappresenta un banco di prova importante perché applica una delle cornici normative più rigide al mondo sulle monete stabili.
L’autorizzazione per un prodotto estero utilizzabile anche dal pubblico al dettaglio segnala che Tokyo continua ad aprire spazi al settore, ma solo entro canali regolamentati e con intermediari locali già autorizzati. L’operazione dà seguito al memorandum d’intesa firmato da Ripple e SBI nell’agosto 2025. Il rapporto tra le due società risale però al 2016, quando iniziarono a collaborare su pagamenti transfrontalieri e infrastrutture basate su catene di blocchi in Asia, un filone che resta centrale nella strategia internazionale di Ripple.
Il lancio giapponese si inserisce in una fase di riordino normativo più ampia per le monete digitali ancorate a valute tradizionali. Nei giorni scorsi abbiamo analizzato come Londra alleggerisce le regole sulle monete stabili in sterline, mentre in Europa resta alta l’attenzione sui controlli, come emerso anche nel caso Google stringe sui controlli degli annunci finanziari in Europa. Per Ripple, l’autorizzazione in Giappone aggiunge un tassello regolamentare mentre il mercato continua a seguire anche l’andamento degli asset collegati al suo ecosistema.
La pressione sui prezzi resta un tema separato, come mostrato dalla recente analisi su XRP tornato sul supporto a 1,10 dollari, ma il caso RLUSD riguarda soprattutto distribuzione, conformità e accesso a un mercato finanziario altamente sorvegliato.