Standard Chartered custodisce RLUSD a Dubai per istituzionali
Standard Chartered offre custodia istituzionale di RLUSD a Dubai e lavora con Ripple e LMAX per usarla come garanzia senza trasferimenti.

Standard Chartered ha avviato a Dubai la custodia istituzionale di RLUSD, la moneta stabile in dollari emessa da Ripple. CoinDesk ha riportato che il servizio passa dalla filiale DIFC della banca, regolata dalla Dubai Financial Services Authority, e punta a offrire agli investitori qualificati un’infrastruttura bancaria per detenere il token. L’operazione riguarda RLUSD sul XRP Ledger, la rete pubblica associata all’ecosistema Ripple.
Decrypt ha indicato che la moneta stabile è stata lanciata a dicembre 2024 anche su Ethereum, ma il nuovo perimetro annunciato da Standard Chartered copre la versione su XRP Ledger; per il contesto tecnico resta rilevante anche la nostra pagina su Ethereum, una delle reti più usate per l’emissione di asset digitali. Il punto centrale non è solo la conservazione dei token, ma la separazione tra custodia ed esecuzione. Standard Chartered lavora con Ripple e LMAX Group affinché i clienti possano usare RLUSD custoditi presso la banca come garanzia per alcune operazioni sulla sede di negoziazione LMAX, senza dover trasferire materialmente i token alla piattaforma.
CoinDesk ha precisato che questo collegamento con LMAX non è ancora operativo e resta subordinato a documentazione, collaudi, requisiti regolamentari e approvazioni interne. The Block ha descritto l’integrazione come basata su un modello di collateral mirroring, nel quale il valore degli asset detenuti in custodia può essere riconosciuto a supporto di specifici prodotti senza spostare la moneta stabile dal conto di custodia. Per gli operatori professionali, la struttura mira a ridurre uno dei rischi più discussi nel mercato delle criptovalute: lasciare liquidità o garanzie direttamente presso una sede di negoziazione.
È lo stesso tema affrontato nella nostra analisi su Standard Chartered e la custodia di RLUSD a Dubai, dove il nodo operativo è la possibilità di usare asset digitali mantenendo un intermediario bancario regolato come depositario. RLUSD è progettata per mantenere un valore pari a 1 dollaro ed è sostenuta, secondo le informazioni diffuse sul progetto, da dollari, titoli governativi statunitensi e strumenti equivalenti alla liquidità. La presenza di una banca globale nella catena di custodia segnala come le monete stabili stiano passando da strumento nativo del mercato delle criptovalute a componente utilizzabile anche in flussi istituzionali più tradizionali.
La scelta di Dubai non è casuale: il DIFC è diventato uno dei poli più attivi per servizi finanziari digitali regolati, mentre Standard Chartered cerca di presidiare un segmento in cui banche, fondi e società di intermediazione chiedono controlli più simili a quelli della finanza tradizionale. Per chi segue la materia, la nostra guida al trading di criptovalute spiega perché la gestione delle garanzie e il rischio di controparte restano centrali anche quando l’asset sottostante è digitale. L’annuncio arriva inoltre in una fase in cui l’infrastruttura dell’XRP Ledger è tornata sotto osservazione.
Nei giorni scorsi abbiamo raccontato la correzione di una falla da 18.000 miliardi sull’XRP Ledger, un episodio che ha riacceso l’attenzione sulla robustezza dei protocolli usati da emittenti e istituzioni. Per Ripple, il supporto di Standard Chartered rafforza la credibilità istituzionale di RLUSD, ma il passaggio decisivo sarà l’effettiva attivazione del collegamento con LMAX. Fino ad allora, l’annuncio resta un avanzamento infrastrutturale: importante per la custodia regolata, ma non ancora una prova completa del modello operativo che dovrebbe permettere di negoziare usando RLUSD come garanzia senza trasferirla fuori dalla banca.