Standard Chartered riporta Zodia Custody nel perimetro della banca
Standard Chartered punta a integrare Zodia Custody nelle proprie attività di asset digitali dopo l'ok degli azionisti, in attesa dei via libera regolatori.

Standard Chartered si prepara a riportare Zodia Custody dentro il proprio perimetro operativo, in una mossa che segnala una nuova fase di consolidamento nell’infrastruttura per asset digitali. Bitcoin Magazine ha riportato che l’offerta non vincolante della banca per acquisire Zodia Custody è stata accettata da azionisti e titolari di note; CoinDesk ha confermato che l’operazione riguarda la quota della controllata non ancora detenuta dall’istituto.
L’intesa, ancora soggetta ai via libera regolatori, prevede l’integrazione delle attività regolamentate di custodia di Zodia nella divisione Financing and Securities Services di Standard Chartered, come riferito da Bitcoin Magazine. Zodia Custody era stata creata nel 2020 attraverso SC Ventures, il braccio di innovazione della banca, insieme a Northern Trust, in un periodo in cui molte grandi istituzioni preferivano sperimentare i servizi su asset digitali tramite strutture separate.
Nel tempo, la società ha attirato investitori di minoranza come SBI Holdings, National Australia Bank ed Emirates NBD, ampliando la propria presenza in sette uffici tra Europa, Asia e Medio Oriente, secondo quanto ricostruito da Bitcoin Magazine. La stessa fonte indica che Standard Chartered aveva nel frattempo sviluppato anche capacità interne di custodia per asset digitali nella propria banca corporate e d’investimento, creando due offerte rivolte a una clientela istituzionale in parte sovrapponibile.
La logica dell’operazione appare quindi più vicina a una razionalizzazione industriale che a una semplice acquisizione esterna. The Block ha scritto che Standard Chartered ha concordato l’acquisizione del business di Zodia Custody per integrarlo nelle proprie attività sugli asset digitali. Per una banca globale, riportare in casa un servizio nato come veicolo separato può ridurre duplicazioni operative e rendere più lineare l’offerta verso fondi, gestori patrimoniali e altri clienti professionali.
La custodia resta una delle funzioni centrali per l’accesso istituzionale a strumenti basati su Bitcoin e altre criptovalute, perché riguarda conservazione delle chiavi, controlli interni, segregazione degli asset e conformità normativa. Per un inquadramento dell’asset, la nostra guida su Bitcoin spiega le basi del protocollo, mentre il contesto di mercato rimane volatile, come mostrato anche dal recente aggiornamento su Bitcoin sotto 77 mila dollari. La notizia su Zodia, tuttavia, non riguarda direttamente il prezzo, ma l’infrastruttura usata dagli investitori professionali.
Il passaggio dovrà ora superare l’esame delle autorità competenti, punto decisivo per completare l’integrazione. Se approvata, l’operazione rafforzerebbe il controllo diretto di Standard Chartered su un’attività che la banca aveva contribuito a incubare e che ora viene riportata dentro una struttura finanziaria più tradizionale, in un mercato degli asset digitali sempre più orientato a standard istituzionali.