Strategy scivola ai minimi da febbraio mentre Bitcoin resta in tensione
Le azioni Strategy toccano un minimo da febbraio mentre Bitcoin resta vicino a 60.000 dollari e STRC scende sotto la pari da 100, pesando sul mercato.

La pressione su Strategy è tornata a farsi sentire in Borsa mentre Bitcoin resta vicino alla soglia psicologica dei 60.000 dollari. Il titolo della società guidata da Michael Saylor ha toccato nella seduta di venerdì un minimo da febbraio, in una giornata segnata anche dalla debolezza dello strumento privilegiato STRC. Bitcoin scambia ora a 61.024,97 dollari, con una variazione nelle 24 ore pari a -0,01%. Decrypt ha riportato che le azioni Strategy sono scese fino a 114 dollari, prima di chiudere a 120 dollari, comunque in calo di quasi il 7% nella giornata. Il movimento conferma la crescente sensibilità del titolo MSTR alle fasi di vendita sulla principale criptovaluta, un legame già emerso nella nostra analisi su Strategy, dal software alla scommessa Bitcoin che muove MSTR in Borsa. La dinamica è rilevante perché Strategy è diventata, di fatto, uno dei principali veicoli quotati attraverso cui il mercato azionario statunitense esprime una posizione indiretta su Bitcoin. La tensione ha coinvolto anche STRC, lo strumento preferenziale noto come Stretch. Decrypt ha indicato che il titolo privilegiato è arretrato del 3,6% a 93 dollari, allontanandosi dal valore di riferimento di 100 dollari attorno al quale è stato progettato per trattare. STRC offre un dividendo annuo dell’11,5% pagato mensilmente e, secondo la stessa ricostruzione, era nato come ulteriore canale di raccolta per finanziare acquisti di Bitcoin. Dalla sua offerta iniziale da 2,5 miliardi di dollari, la capitalizzazione dello strumento è salita a 9,55 miliardi, aumentando però anche il peso dei costi ricorrenti. Il punto più delicato per gli investitori resta la vendita di Bitcoin effettuata da Strategy, la prima dal 2022 secondo Decrypt. La società ha cercato di preparare il mercato all’idea che una parte delle riserve possa essere ridotta per sostenere i dividendi sulle azioni privilegiate, ma il segnale è stato letto con cautela. Il tema era già finito al centro del mercato delle opzioni, come ricostruito in Opzioni contro Strategy: la caduta di Bitcoin colpisce Saylor, dove la leva finanziaria implicita nel modello Strategy è diventata un fattore di volatilità aggiuntivo. La flessione arriva dopo diverse sedute difficili per le criptovalute. Il passaggio sotto quota 60.000 dollari, descritto nel nostro approfondimento Bitcoin rompe quota 60.000 dollari, vendite accelerate dai dati Usa, ha accentuato la fragilità del mercato, anche se il recupero sopra 61.000 dollari ha ridotto parte della pressione più immediata, come segnalato in Bitcoin respira sopra 61.000 dollari dopo vendite da panico globali. Per chi segue il settore, il caso conferma quanto la gestione della tesoreria in criptovalute delle società quotate sia ormai intrecciata con la volatilità dei mercati digitali. In questo quadro, Strategy resta osservata non solo come titolo azionario, ma come indicatore del rapporto tra capitale tradizionale e riserve in criptovaluta. La discesa simultanea di MSTR, STRC e Bitcoin mostra che il mercato sta rivalutando il premio riconosciuto alla strategia di accumulo di Saylor. Per gli investitori italiani che vogliono comprendere il funzionamento dell’esposizione diretta alla principale criptovaluta, resta utile partire dalla guida su comprare Bitcoin, distinguendo però tra acquisto dell’asset e strumenti societari quotati che ne amplificano rischi e oscillazioni. ### Fonti - Decrypt