Strategy difende le vendite di Bitcoin prima dei nuovi acquisti
Phong Le difende le vendite di BTC vicino a 60.000 dollari e il riacquisto sopra 80.000: per Strategy conta il costo del capitale.

Strategy respinge le critiche sulla scelta di vendere Bitcoin vicino a 60.000 dollari per poi ricomprarlo settimane dopo a prezzi più elevati. L’amministratore delegato Phong Le ha difeso l’operazione come una decisione legata alla struttura finanziaria del gruppo, non come una scommessa sbagliata sulla direzione del mercato. Decrypt ha riportato che Le, intervenendo mercoledì a Bloomberg Crypto, ha spiegato che la vendita serviva a finanziare i dividendi STRC, mentre il riacquisto successivo sarebbe stato sostenuto dall’emissione di azioni MSTR a premio.
The Block ha indicato che il manager ha collegato la sequenza di vendite e acquisti ai costi del capitale della società, un tema centrale per un gruppo che ha trasformato il proprio bilancio in una leva diretta su BTC. Secondo i dati indicati dalle fonti, Strategy ha ceduto 6.916 BTC in quattro tranche tra fine giugno e metà agosto, a un prezzo medio ponderato di circa 62.200 dollari. La società ha poi acquistato 4.603 BTC nella settimana terminata il 30 agosto, spendendo 369,7 milioni di dollari a un prezzo medio di 80.318 dollari per moneta, come già emerso nella nostra analisi su Strategy compra 370 milioni di Bitcoin.
Il passaggio più delicato riguarda l’apparente contraddizione contabile: vendere a un livello più basso e ricomprare a uno più alto. Per Strategy, però, la variabile decisiva non sarebbe stata il prezzo spot, ma la possibilità di usare azioni MSTR scambiate a premio per aumentare l’esposizione a BTC. È un meccanismo che rende la società diversa da un investitore tradizionale interessato a comprare Bitcoin sul mercato senza strumenti di finanziamento societario.
Dopo l’ultimo acquisto, le disponibilità dichiarate da Strategy sono salite a 845.050 BTC, per un valore indicato dalle fonti intorno a 65,4 miliardi di dollari. Il titolo resta quindi uno dei principali veicoli quotati legati all’andamento della criptovaluta, una dinamica che avevamo seguito anche nel dossier su Strategy torna in utile su Bitcoin e nelle attese riaccese da Michael Saylor prima dei nuovi acquisti. Sul mercato, BTC scambia a 77.323,31 dollari, in calo dello 0,15% nelle ultime 24 ore.
Il movimento resta contenuto, ma arriva in una fase in cui gli investitori stanno già valutando l’impatto di tassi, dollaro e liquidità dopo il recente approfondimento su Bitcoin, Fed e mercati. La vicenda Strategy aggiunge un ulteriore elemento: la gestione della tesoreria aziendale può generare flussi indipendenti dal semplice momentum del prezzo. Il caso non va letto come un segnale generalizzato per l’intero comparto delle criptovalute.
Asset con profili diversi, come NEAR Protocol, non hanno la stessa relazione con emissioni azionarie, premi di mercato e politiche di tesoreria societaria. Per Strategy, invece, il punto resta la capacità di trasformare il capitale raccolto in nuova esposizione a BTC senza compromettere l’equilibrio finanziario. La difesa di Le segnala quindi che la strategia del gruppo non punta solo ad accumulare monete, ma a farlo quando la struttura del capitale lo consente.
Il giudizio del mercato dipenderà dalla tenuta del premio su MSTR, dal prezzo di BTC e dalla capacità della società di sostenere dividendi e nuove operazioni senza aumentare eccessivamente il rischio percepito dagli azionisti.