Strategy torna in utile su Bitcoin, Saylor riapre il dossier acquisti
La risalita di Bitcoin riporta in profitto la maxi posizione di Strategy. Il post di Saylor alimenta nuove attese sugli acquisti.

Il rally di Bitcoin ha riportato in positivo la maxi posizione di Strategy, trasformando una fase di forte pressione in un nuovo margine contabile. Con il prezzo arrivato nel fine settimana in area 79.000 dollari, la società legata a Michael Saylor risulta di nuovo sopra il costo medio di carico della propria riserva. Decrypt ha riportato che Strategy detiene 840.447 BTC, valutati circa 66,4 miliardi di dollari quando Bitcoin si muoveva intorno a 79.007 dollari.
La posizione sarebbe quindi superiore di circa il 4,4% rispetto al prezzo medio di acquisto indicato a 75.653 dollari, con un utile non realizzato di oltre 2,8 miliardi di dollari. Il movimento arriva dopo mesi volatili per una delle tesorerie aziendali più esposte al mercato delle criptovalute. Decrypt ha indicato che, a luglio, la posizione era arrivata a segnare circa 13 miliardi di dollari di perdita non realizzata, mentre Bitcoin scendeva verso 58.000 dollari; la successiva risalita dai 62.000 dollari verso la fascia alta dei 70.000 ha cambiato il quadro in pochi giorni.
Il prezzo di mercato resta sotto osservazione: Bitcoin scambia a 78.499,65 dollari, in rialzo dello 0,34% nelle ultime 24 ore. La dinamica conferma quanto il mercato continui a muoversi attorno alla soglia psicologica degli 80.000 dollari, già al centro della nostra analisi sul ritorno a 79.000 dollari e del focus sugli operatori orientati ai rendimenti neutrali. A riaccendere l’attenzione è stato anche Saylor, che domenica mattina ha pubblicato su X un grafico sulle disponibilità della società accompagnato dal messaggio, tradotto, “siamo tornati”.
Decrypt ha collegato il post alle speculazioni del mercato su un possibile ritorno agli acquisti, perché in passato i grafici diffusi da Saylor hanno spesso anticipato comunicazioni settimanali di Strategy. La società, secondo Decrypt, non avrebbe aggiunto Bitcoin alle proprie riserve da circa due mesi, una pausa rilevante per un gruppo che negli anni ha costruito la propria identità finanziaria sull’accumulo della criptovaluta. Il tema resta vicino anche alla nostra ricostruzione sulle attese su nuovi acquisti di Strategy, dove il mercato guarda al lunedì come possibile finestra per eventuali aggiornamenti.
Il recupero della posizione di Strategy si inserisce in un contesto sostenuto anche dai flussi verso i prodotti quotati su Bitcoin e da un dollaro più debole, fattori che hanno accompagnato la recente ripresa dei prezzi. Per gli investitori italiani, il caso resta un esempio estremo di tesoreria aziendale esposta a un singolo attivo digitale, tema che si affianca alle guide su comprare Bitcoin e sugli ETF su criptovalute. La vicenda Strategy continua inoltre a pesare sul dibattito più ampio sull’uso di Bitcoin nei bilanci societari.
Non riguarda soltanto Saylor: nelle ultime settimane il tema della tesoreria in Bitcoin oltre Strategy è tornato centrale, mentre l’attività on-chain ha mostrato nuovi segnali con i wallet dormienti tornati in movimento. La prossima comunicazione ufficiale di Strategy chiarirà se il messaggio di Saylor fosse solo celebrativo o l’anticipo di una nuova operazione.