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Strive compra altri 382 BTC e porta la tesoreria a 15.391

Strive aggiunge 382 BTC per 30,3 milioni di dollari e porta le riserve a 15.391 BTC, confermandosi tra le maggiori tesorerie quotate.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Strive compra altri 382 BTC e porta la tesoreria a 15.391

Bitcoin torna al centro delle strategie di tesoreria societaria negli Stati Uniti. Strive Inc. ha acquistato altri 382 BTC per circa 30,3 milioni di dollari, portando le proprie riserve complessive a 15.391 BTC. L’operazione, comunicata tramite un deposito 8-K alla Securities and Exchange Commission statunitense, rafforza il profilo della società quotata al Nasdaq con ticker ASST tra i maggiori detentori pubblici della criptovaluta. Bitcoin Magazine ha riportato che gli acquisti sono stati effettuati tra il 13 e il 18 maggio, a un prezzo medio di circa 79.348 dollari per unità. The Block ha indicato che la nuova dotazione consente a Strive di mantenere il nono posto tra le tesorerie in BTC. Sul mercato, intanto, la criptovaluta scambia a 76.340,82 dollari, in calo dello 0,78% nelle ultime 24 ore, sotto il prezzo medio pagato nell’ultima tornata di acquisti. La mossa si inserisce in una strategia di accumulo finanziata tramite capitale azionario, con l’obiettivo dichiarato di aumentare l’esposizione degli azionisti alla criptovaluta detenuta in bilancio. Per chi segue il tema in chiave didattica, la nostra scheda dedicata offre il quadro di base sul funzionamento dell’asset e sui principali rischi. Nel caso di Strive, però, il punto centrale resta la gestione della tesoreria, non una valutazione operativa di breve periodo. Secondo i dati riportati dalle fonti, la società aveva 12.798 BTC dopo l’acquisizione di Semler Scientific a gennaio 2026. Da allora le riserve sono aumentate di oltre 2.200 BTC. Il ritmo si è intensificato nelle ultime settimane: a fine aprile Strive aveva acquistato 789 BTC per circa 61,4 milioni di dollari, a un prezzo medio di 77.890 dollari, e successivamente altri 444 BTC per 33,9 milioni, a 76.307 dollari per unità, superando per la prima volta la soglia dei 15.000 BTC. Il nuovo acquisto arriva in una fase di mercato ancora fragile per il prezzo di Bitcoin. Nei giorni scorsi avevamo segnalato il clima di cautela nell’analisi sul rischio sotto pressione nell’area dei 77 mila dollari, mentre un altro approfondimento aveva evidenziato segnali ancora deboli tra ETF e derivati. La scelta di Strive mostra come alcune società continuino ad accumulare anche durante fasi di prezzo laterale o correttivo. Il confronto tra prezzo di mercato e costo medio dell’ultima operazione resta rilevante. Con BTC sotto i 77.000 dollari, l’acquisto da 382 unità risulta al momento effettuato sopra le quotazioni correnti, elemento che può incidere sulla lettura del bilancio e sulla sensibilità del titolo ASST ai movimenti della criptovaluta. La strategia di una tesoreria aziendale, tuttavia, ha un orizzonte diverso dal mercato giornaliero e comporta rischi di volatilità più visibili per gli azionisti. Il contesto istituzionale resta misto. Da un lato proseguono le strategie di accumulo diretto da parte di alcune società quotate; dall’altro, il mercato degli strumenti regolamentati ha mostrato segnali di deflusso, come raccontato nel nostro aggiornamento sui riscatti dagli ETF spot. La differenza è sostanziale: gli ETF riflettono flussi degli investitori, mentre una tesoreria aziendale incorpora la criptovaluta direttamente nel bilancio della società. I prossimi depositi regolamentari saranno decisivi per capire se Strive manterrà questo passo di accumulo. Per ora, la società consolida la propria posizione tra i maggiori detentori quotati di BTC, in un momento in cui il mercato continua a valutare insieme prezzo, liquidità e sostenibilità delle strategie corporate legate alle criptovalute. L’operazione conferma che le tesorerie aziendali restano uno dei canali più osservati nell’esposizione istituzionale all’asset digitale. ### Fonti - Bitcoin Magazine

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