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Wedbush vede occasioni nei tecnologici: Microsoft accelera a Wall Street

Dan Ives di Wedbush definisce anomalo il mercato tecnologico e indica opportunità tra Microsoft, NVIDIA e Meta Platforms, mentre MSFT sale a Wall Street.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Wedbush vede occasioni nei tecnologici: Microsoft accelera a Wall Street

Microsoft torna al centro del dibattito su Wall Street dopo una nota di Wedbush Securities che legge la fase dei tecnologici come un mercato anomalo ma ancora ricco di opportunità selettive. Il titolo scambia a 371,36 dollari, in rialzo del 5,25% nelle ultime 24 ore, in una seduta che riporta l’attenzione sui grandi nomi legati all’intelligenza artificiale. TheStreet ha riportato che Dan Ives, analista di Wedbush, nella nota del 26 giugno ha usato l’espressione “mercato da Zona del Crepuscolo” per descrivere il comportamento recente delle azioni tecnologiche.

La formula indica una fase in cui la percezione degli investitori appare disallineata rispetto ai fondamentali che Wedbush continua a vedere in alcune società del settore, pur in presenza di volatilità e valutazioni elevate. Nel perimetro indicato dalla banca rientrano anche NVIDIA e Meta Platforms, due società che restano esposte al tema dell’intelligenza artificiale da angolazioni diverse. La prima è al centro della filiera dei chip e dell’infrastruttura per centri dati, mentre la seconda lega una parte crescente della propria narrativa di mercato all’efficienza pubblicitaria e agli investimenti in modelli avanzati.

Il movimento di Microsoft rafforza il peso dei megacap tecnologici negli indici statunitensi, in un contesto in cui gli investitori alternano prese di profitto e ritorni rapidi sui titoli percepiti come leader. Per chi segue il comparto da un punto di vista informativo, la nostra pagina sulle azioni Microsoft resta il riferimento per quotazione, dati di mercato e andamento del titolo MSFT. Il richiamo di Wedbush arriva mentre il mercato continua a interrogarsi sul costo della nuova ondata di investimenti in infrastrutture digitali.

Il tema è emerso anche nella nostra analisi su NVIDIA e il rischio da 412 miliardi legato all’IA, dove il nodo principale riguarda la capacità del settore di trasformare la spesa per l’IA in margini sostenibili. La selettività resta quindi il punto centrale. I grandi titoli tecnologici non si muovono più soltanto sulla promessa di crescita, ma anche sulla verifica di ricavi, domanda cloud, capacità produttiva e ritorni degli investimenti.

In questo quadro, le dinamiche dei semiconduttori rimangono decisive, come mostrato anche dal focus su Intel e la filiera dei chip oltre Taiwan. L’interesse per Microsoft si inserisce inoltre in un mercato in cui i flussi degli investitori non sono sempre lineari. Nei giorni scorsi avevamo segnalato come alcuni piccoli investitori avessero venduto Nvidia e Microsoft per esporsi a SpaceX, un segnale di rotazione che non elimina l’attrattiva dei colossi quotati ma mostra una maggiore dispersione nelle scelte di portafoglio.

Per Wedbush, dunque, la fase attuale non equivale a un abbandono del settore tecnologico, ma a un mercato in cui i vincitori devono giustificare valutazioni già impegnative. Lo scenario resta guidato dall’intelligenza artificiale, ma la reazione dei prezzi conferma che Wall Street continua a distinguere tra narrativa, utili attesi e capacità concreta di monetizzare la crescita.

Fonti - TheStreet

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