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XRP sotto pressione: il Senato frena il Clarity Act prima della Fed

Il rinvio del Clarity Act al Senato pesa su XRP, mentre l'attesa per la Fed mantiene alta la volatilità su Bitcoin e criptovalute alternative negli Stati Uniti.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
XRP sotto pressione: il Senato frena il Clarity Act prima della Fed

XRP resta sotto pressione dopo lo stop procedurale al Clarity Act negli Stati Uniti, mentre il mercato delle criptovalute attende una decisione delicata della Federal Reserve. Bitcoin scambia a 64.503,96 dollari, in rialzo dello 0,92% nelle ultime 24 ore, ma resta lontano dai massimi di giugno indicati da Decrypt nell’area degli 80.000 dollari. Decrypt ha riportato che il Senato ha accantonato lunedì il Clarity Act per dare priorità a un disegno di legge sulle sanzioni alla Russia e ad alcune nomine federali. La frenata arriva proprio mentre la banca centrale statunitense, guidata da Kevin Warsh, è attesa a una conferma dei tassi nell’intervallo 3,50%-3,75%, con probabilità di rialzo che erano salite vicino al 38% nel fine settimana, secondo quanto indicato da Decrypt.

Il nodo politico pesa in modo particolare su XRP perché il provvedimento avrebbe potuto fissare per legge una classificazione più favorevole della criptoattività. Con la pausa estiva del Senato prevista intorno al 7 agosto, Decrypt ha segnalato che la finestra per approvare il testo nel 2026 si è assottigliata e che un rinvio potrebbe spostare la prossima occasione al 2027. Per gli operatori istituzionali, la partita non riguarda soltanto il prezzo giornaliero.

Una classificazione come materia prima digitale darebbe maggiore certezza giuridica a custodi, banche ed emittenti di prodotti quotati; nello stesso quadro, Decrypt ha ricordato anche l’obiettivo condizionato a 8 dollari attribuito da Standard Chartered a XRP. Il contesto di mercato resta fragile perché una Federal Reserve più restrittiva tende a ridurre l’appetito per le attività rischiose. Il tema era già emerso nella nostra analisi su Banche centrali e conti Coinbase: Bitcoin davanti al test tassi e nel precedente approfondimento Fed, inflazione in risalita: la riunione di luglio diventa un test per Bitcoin, due passaggi che aiutano a leggere il movimento odierno insieme alla nostra guida al trading di criptovalute.

La debolezza non riguarda solo XRP. Nelle fasi in cui i rendimenti attesi sui dollari restano elevati, le criptovalute alternative tendono a subire vendite più marcate: tra le criptoattività osservate dal mercato figurano anche Optimism, NEAR Protocol e Official Trump, tutte esposte al cambio di umore sulla liquidità globale. Il rinvio del Clarity Act lascia quindi aperta una doppia incertezza: da un lato la regolamentazione statunitense, dall’altro la traiettoria dei tassi.

Finché non arriveranno indicazioni più chiare dal Senato e dalla Federal Reserve, il mercato continuerà a trattare XRP e gli altri strumenti legati alle criptovalute, inclusi gli ETF su criptovalute, come attività sensibili alle notizie politiche e monetarie.

Fonti - Decrypt

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