XRP buca 1,20 dollari ma il rally si inceppa: perché 1,25 resta decisivo
XRP supera 1,20 dollari e tocca 1,25, poi arretra per le prese di profitto. Afflussi ETF e domanda coreana restano sotto osservazione oggi.

XRP ha superato la soglia di 1,20 dollari che nelle ultime settimane aveva frenato i tentativi di recupero, ma il movimento si è rapidamente raffreddato vicino a 1,25 dollari. La criptovaluta ha messo a segno un rialzo fino al 10% prima di incontrare prese di beneficio, spostando l’attenzione dalla forza del balzo alla capacità di mantenere la nuova area tecnica. CoinDesk ha riportato che il prezzo è salito da circa 1,14 dollari fino a un massimo di seduta prossimo a 1,25 dollari, prima di arretrare dai livelli più alti.
XRP scambia ora intorno a 1,24 dollari, con una variazione a 24 ore pari a +0,25%, segnale di un mercato che non ha ancora trasformato il superamento della resistenza in una prosecuzione netta. Il punto chiave resta la tenuta dell’area che aveva contenuto i rialzi precedenti. Per chi segue la struttura del progetto nella nostra pagina dedicata a XRP, il passaggio sopra 1,20 dollari è rilevante perché può cambiare la lettura di breve periodo, ma solo se accompagnato da volumi e domanda stabili oltre la prima ondata speculativa.
Il quadro resta sostenuto anche dal canale dei prodotti quotati. CoinDesk ha indicato che gli ETF su XRP hanno registrato la seconda settimana consecutiva di afflussi, con 10,68 milioni di dollari in entrata e flussi cumulati saliti a circa 1,44 miliardi di dollari. È un elemento coerente con la ricerca di una base più alta già emersa nella nostra analisi su XRP oltre 1,18 dollari, dove la resistenza veniva indicata come snodo operativo del movimento.
Un altro segnale arriva dall’Asia. Secondo CoinDesk, la piattaforma sudcoreana Upbit rappresentava il 31% dell’attività dei flussi da portafoglio legati a XRP al 14 giugno, contro il 13% della settimana precedente. La domanda regionale può accentuare i movimenti sulle altcoin più liquide, mentre altri nomi come NEAR Protocol restano osservati dagli operatori per capire se la rotazione si allargherà oltre i singoli casi più forti.
Sul fronte industriale, Ripple continua a lavorare sull’infrastruttura dei pagamenti. CoinDesk ha citato integrazioni come OpenPayd e attività di regolamento legate a RLUSD, elementi che rafforzano la narrativa sull’uso della rete nei pagamenti digitali. Lo stesso tema era emerso nella nostra ricostruzione su Ripple e i pagamenti degli agenti IA, dove la sfida veniva collegata alla concorrenza delle stablecoin più diffuse.
Il movimento di XRP si inserisce in un mercato delle criptovalute ancora guidato dal sentiment su Bitcoin e dai flussi sugli strumenti regolamentati. La tenuta del comparto è stata osservata anche dopo la decisione della banca centrale giapponese, come raccontato nell’articolo su Bitcoin e i tassi giapponesi, mentre il confronto tra capitali istituzionali e volatilità resta centrale dopo il ritorno degli afflussi sugli ETF Bitcoin. Per un inquadramento più ampio dei rischi di mercato, resta utile la nostra guida al trading di criptovalute.
Per ora il segnale è misto: il superamento di una resistenza importante conferma interesse, ma le prese di beneficio vicino a 1,25 dollari mostrano che una parte del mercato ha preferito monetizzare il rialzo. La prossima verifica sarà la capacità di XRP di restare sopra l’area appena riconquistata senza dipendere soltanto da afflussi tattici e domanda concentrata su singole piazze.