Dividendo azionario: cos’è e come funziona

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Approfondimento su cos'è e come funziona il dividendo azionario

Secondo la definizione ufficiale, il “dividendo” in economia è quella parte di utile che viene distribuito da una società dai suoi azionisti. Proprio per questa ragione, la caccia ai dividendi è una delle strategie d’investimento a lungo termine più utilizzate dagli investitori di tutto il mondo.

In questa guida, prenderemo in esame come funziona lo stacco del dividendo, quali tipi di dividendo ci sono, quando è previsto e a quale tassazione è soggetto. Se sei interessato ad approfittare dei dividendi e comprare azioni a zero commissioni al momento giusto, puoi procedere con la piattaforma eToro (iscriviti qui).

Come funziona il dividendo

Gli amministratori delle società per azioni, quando si riuniscono nella loro assemblea ordinaria, decidono come, quanto e con che modalità pagare un dividendo ai propri azionisti.

Si stabilisce, per esempio, che il terzo lunedì del mese di maggio di ogni anno, gli azionisti riceveranno una quota proporzionale al numero di azioni possedute. Altre società, invece, potrebbero distribuire il dividendo con cadenza semestrale o trimestrale. Questo tipo di dividendo viene definito ordinario.

Inoltre, l’assemblea degli azionisti può anche ratificare lo stacco del dividendo in altre occasioni non regolari, che derivano dalle riserve di liquidità della società e non dagli utili. Questo tipo di dividendo viene definito straordinario.

Esempio di stacco del dividendo

Facciamo un esempio per capire come funziona lo stacco del dividendo.

Supponiamo che un’azione di una società valga 10€ Venerdì 20 Maggio. Viene stabilito che Lunedì 23 Maggio gli azionisti ricevono 1€ per ogni azione posseduta. Se possiedi 1000 azioni, riceverai un dividendo di 1000€. Attenzione ad un particolare: quando avviene lo stacco del dividendo, il prezzo delle azioni si abbassa, e nel caso dell’esempio passa automaticamente da 10€ a 9€. Questo evita che chi compra le azioni il 20 Maggio a 10€ possa incassare il dividendo e poi rivendere subito le azioni il lunedì successivo.

Il dividendo è un diritto, ma non un obbligo

Come menzionato in precedenza, è l’assemblea degli azionisti che decide se staccare un dividendo oppure no. Non è obbligatorio, nemmeno in presenza di utili cospicui da parte della società. Questo perché la società potrebbe aver bisogno di ripianare delle perdite accumulate negli anni successivi, oppure perché ha deciso di reinvestire gli utili in nuovi macchinari.

L’unico stacco di cedola sicuro è quello relativo alle obbligazioni, che hanno un payout fisso percentuale noto al momento della sottoscrizione. Per ulteriori informazioni, visita la nostra sezione dedicata all’investimento su obbligazioni.

Strategie per comprare azioni da dividendo

Comprare azioni da alti dividendi è la principale strategia degli investitori a lungo termine. Questo perché il dividendo è, oltre al prezzo di acquisto e di vendita delle azioni, l’unico parametro con il quale si può guadagnare con le azioni. Supponendo che il prezzo di un’azione rimanga pressoché costante nel tempo, il guadagno di un investitore deriverebbe unicamente dallo stacco delle cedole di dividendo maturate negli anni.

Le azioni da dividendo sono tipicamente le società a maggior capitalizzazione nel mondo, le cosiddette “value stocks”, note anche come “blue chips”. Un esempio, in questi anni, è stato dato dalle azioni Amazon. Al contrario, le “growth stocks” non pagano tendenzialmente dividendi, dal momento che non fanno ancora utili oppure preferiscono destinarli in ricerca, sviluppo o tutto quello che possa permettere alla società di crescere ancora.

Costruire un portafoglio diversificato con più azioni (o un ETF settoriale) da dividendo permette una rendita potenziale costante nel tempo, pertanto sono indicate a chi intende investire nel lungo termine, tipicamente più di 5 anni.

Definizione di rendimento (dividend yield) e a cosa serve

Il “dividend yield” è il rapporto tra il dividendo pagato da una società per ogni singola azione e l’ultimo prezzo di mercato dell’azione stessa. Viene espresso in percentuale.

Questo rapporto è di fondamentale importanza perché costituisce uno dei parametri preferiti dagli investitori alla ricerca di azioni sottovalutate da aggiungere al proprio portafoglio.

Si pagano le tasse sul dividendo?

Poiché il dividendo costituisce una plusvalenza di tipo finanziario, viene applicata l’aliquota secca del 26% nota anche come capital gain.

Se hai comprato azioni con un broker di trading italiano, tipicamente sei sotto regime amministrato. Ciò implica che sarà il broker stesso a pagare il dividendo, decurtato della quota che finirà al fisco.

Al contrario, se hai utilizzato una piattaforma di trading online con sede all’estero, è molto probabile che tu sia sotto regime dichiarato. In questo caso, sei tu contribuente (da solo o con l’aiuto del commercialista) a dover dichiarare le plusvalenze nel cosiddetto quadro RT della dichiarazione dei redditi.

Cosa abbiamo imparato

Il dividendo è una delle principali voci di interesse degli investitori a lungo termine. La pianificazione di un portafoglio di investimento con azioni ad alto dividendo permette di ottenere una rendita costante nel tempo, fatti salvi i rischi tipici del mercato azionario.

Non tutte le società pagano il dividendo e il dividend yield è il parametro più efficace per calcolare il rendimento di una società per azioni. Il dividendo è soggetto ad una tassazione del 26%, come tutte le plusvalenze finanziarie.

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