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Amazon ferma il film su Altman mentre cresce il legame con OpenAI

Amazon ritira dal calendario Artificial, film su Sam Altman, e cerca un nuovo studio mentre si rafforza il rapporto finanziario con OpenAI.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Amazon ferma il film su Altman mentre cresce il legame con OpenAI

Amazon ha fermato l’uscita di Artificial, il film dedicato alla breve estromissione di Sam Altman dalla guida di OpenAI nel 2023. Decrypt ha riportato che il progetto, ormai vicino al completamento, è stato tolto dal calendario di distribuzione e viene proposto a studi concorrenti. La decisione arriva mentre il gruppo rafforza il proprio rapporto con OpenAI, dopo un investimento indicato in 50 miliardi di dollari.

La scelta, secondo Decrypt, è stata comunicata da Mike Hopkins, responsabile di Prime Video e Amazon MGM Studios, al regista Luca Guadagnino e al team di produzione. Il film non sarebbe cancellato in senso stretto: l’obiettivo è trovare un nuovo distributore, evitando che sia Amazon a portarlo sul mercato. Il progetto, scritto da Simon Rich, vede Andrew Garfield nel ruolo di Altman e Yura Borisov in quello di Ilya Sutskever, cofondatore di OpenAI.

La trama ricostruisce uno degli episodi più discussi della tecnologia recente: il licenziamento lampo di Altman, il caos nel consiglio di amministrazione e il rapido ritorno al vertice. Decrypt ha indicato che una prima versione della sceneggiatura offriva una rappresentazione poco lusinghiera di Altman. Nel testo citato da Puck, il dirigente veniva dipinto come una figura ambiziosa e abile nel consolidare potere; un passaggio attribuiva a Geoffrey Hinton un giudizio estremamente critico, poi divenuto sensibile per il contesto aziendale.

Il punto politico-industriale è il potenziale conflitto tra contenuto editoriale e interessi commerciali. Per un gruppo che controlla studi cinematografici, servizi cloud e asset strategici nell’intelligenza artificiale, la gestione di un film ostile a un partner chiave come OpenAI diventa una scelta di reputazione oltre che di distribuzione. Per il mercato, la vicenda non è una semplice storia di intrattenimento.

Gli investitori che seguono le azioni Amazon osservano da mesi il peso crescente dell’IA nelle valutazioni dei grandi gruppi tecnologici, un tema vicino anche alla nostra analisi su HIVE e l’accordo IA in Canada. In questo quadro, contenuti, infrastrutture e alleanze finanziarie tendono a sovrapporsi con una frequenza sempre maggiore. La mossa segnala anche quanto sia delicata la narrazione pubblica dei leader tecnologici quando sono al centro di capitali privati, alleanze strategiche e aspettative degli investitori.

È lo stesso terreno su cui Wall Street valuta semiconduttori e software, come emerso nel caso AMD ai massimi con Warsh e la Federal Reserve, dove intelligenza artificiale e politica monetaria si intrecciano nelle scelte di portafoglio. La decisione di Amazon MGM Studios potrebbe aprire un’asta informale tra piattaforme e case rivali, ma Decrypt non ha indicato tempi per una nuova uscita. Resta da capire se un altro studio manterrà il taglio originario o chiederà modifiche, soprattutto in una fase in cui perfino i prodotti finanziari più innovativi, dai mercati previsionali alle opzioni, sono sotto scrutinio come mostrato dall’approfondimento su Schwab e le opzioni sull’S&P 500.

Per ora, Artificial resta senza una data pubblica.

Fonti - Decrypt

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