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Amazon arretra con Tesla: IA e petrolio agitano Wall Street

Amazon arretra mentre Tesla e Alphabet scontano i timori sui costi dell’IA. Petrolio in rialzo e Camera USA vota sui titoli dei parlamentari.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Amazon arretra con Tesla: IA e petrolio agitano Wall Street

Amazon torna sotto pressione a Wall Street, in una seduta dominata dai dubbi sui costi dell’intelligenza artificiale e dal rialzo del petrolio. Il titolo scambia a 233,66 dollari, con una flessione del 4,57% nelle ultime 24 ore, mentre il mercato riduce l’esposizione sui grandi tecnologici più sensibili alle aspettative sugli investimenti. CNBC ha indicato che Tesla e Alphabet risultavano in calo prima dell’apertura, nonostante entrambe avessero comunicato ricavi sopra le attese.

Il punto centrale, per gli operatori, non è stato il dato di vendita ma la sostenibilità della spesa per l’intelligenza artificiale, un tema già emerso nel nostro approfondimento sui costi dell’IA dopo le prime trimestrali del settore. Il quadro è stato complicato anche dal mercato energetico. CNBC ha riportato che i prezzi del petrolio sono saliti di quasi 5% dopo notizie di attacchi a petroliere al largo dell’Arabia Saudita, con il contratto statunitense WTI tornato sopra i 90 dollari al barile, il livello più alto da oltre un mese.

Il movimento riprende la cautela già segnalata quando il petrolio aveva pesato su Wall Street, perché energia e trasporti restano variabili decisive per margini e consumi. A rendere più ampio il contesto macro è arrivato anche il dato sul gasolio negli Stati Uniti. CNBC ha ricordato che il parametro settimanale dell’agenzia energetica statunitense ha registrato il maggiore aumento da inizio marzo, un segnale rilevante perché il gasolio entra nei costi della logistica e può trasferirsi ai prezzi finali.

Per un mercato azionario già nervoso, l’eventuale risalita dell’inflazione energetica rappresenta un rischio aggiuntivo per le valutazioni. Sul fronte politico, la Camera dei Rappresentanti ha approvato una proposta che impedirebbe ai membri del Congresso di acquistare singole azioni durante il mandato. Il testo, chiamato Stop Insider Trading Act, passa ora al Senato e si inserisce nel dibattito sulla fiducia nei mercati e sulla trasparenza delle operazioni dei decisori pubblici.

Per chi segue le migliori azioni da comprare, il tema non cambia i fondamentali delle società, ma può incidere sul clima regolamentare intorno ai titoli statunitensi. Per AMZN, la correzione arriva dopo settimane in cui il mercato aveva continuato a riconoscere un premio elevato ai grandi gruppi tecnologici. Nella nostra analisi sul premio pagato dal mercato, il nodo era già quello dei multipli: la crescita deve restare abbastanza solida da giustificare investimenti sempre più pesanti in infrastrutture, servizi digitali e capacità di calcolo.

La pressione vista oggi mostra che gli investitori chiedono non solo crescita, ma anche visibilità sui ritorni. La stagione dei conti trimestrali resta quindi il principale banco di prova per il settore tecnologico statunitense. Dopo la prima reazione ai risultati, l’attenzione si sposta sulla capacità delle società di difendere margini e flussi di cassa mentre accelerano sull’intelligenza artificiale, come discusso anche nel nostro focus sui grandi tecnologici sotto esame.

Nelle prossime sedute, il mercato dovrà misurare tre variabili insieme: costo del capitale, costo dell’energia e credibilità dei piani di investimento.

Fonti - CNBC

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