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Berkshire cambia rotta: meno Bank of America, più Alphabet

La nuova gestione Abel riduce ancora BofA e rafforza Alphabet nel portafoglio Berkshire, mentre Wall Street legge il 13F del trimestre.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Berkshire cambia rotta: meno Bank of America, più Alphabet

Berkshire Hathaway ha continuato a modificare il proprio portafoglio azionario nel secondo trimestre, con una nuova riduzione di Bank of America e un aumento significativo dell’esposizione ad Alphabet (Google). La fotografia emerge dall’ultimo 13F, il documento che consente al mercato di osservare gli acquisti e le vendite dei grandi gestori statunitensi. The Motley Fool ha indicato che Greg Abel, successore designato alla guida operativa dopo il ritiro di Warren Buffett dalla carica di amministratore delegato il 31 dicembre, ha preso in mano un portafoglio azionario da circa 358 miliardi di dollari.

Il dato più osservato riguarda la prosecuzione delle vendite su BofA, affiancata da nuovi acquisti sul gruppo di Mountain View per il secondo trimestre consecutivo. Nel dettaglio, Berkshire ha venduto 30.230.000 azioni BofA nel trimestre. The Motley Fool ha ricostruito che si tratta dell’ottavo trimestre consecutivo di alleggerimento sulla banca, con una posizione complessiva ridotta del 53%, pari a quasi 549,5 milioni di azioni in meno rispetto ai livelli precedenti.

La lettura più immediata è quella di una presa di profitto, anche se la sequenza delle vendite suggerisce una revisione più ampia del peso assegnato al comparto bancario. Nel portafoglio di Berkshire, secondo quanto riportato, sono state ridotte anche le partecipazioni in Kroger e Capital One Financial, mentre Constellation Brands è stata eliminata, segnalando una rotazione selettiva tra settori e singole storie societarie. Il movimento opposto riguarda Alphabet, diventata la terza maggiore partecipazione del portafoglio Berkshire.

La scelta arriva in una fase in cui Wall Street continua a valutare il ruolo dei grandi gruppi tecnologici nell’intelligenza artificiale, tema già emerso nella nostra analisi su Google e OpenAI accelerano e nel confronto tra piattaforme cloud discusso in Musk rivaluta Anthropic. Il titolo GOOGL scambia a 345,88 dollari, in lieve calo dello 0,14% nell’ultima rilevazione disponibile. Il mercato non legge il dato isolatamente: l’ingresso più deciso di Berkshire rafforza l’attenzione sulle valutazioni dei grandi titoli tecnologici, un fronte che resta centrale anche nel monitoraggio delle migliori azioni da comprare, pur senza trasformare una scelta di portafoglio in un’indicazione operativa per i singoli investitori.

La rotazione di Berkshire si inserisce inoltre nel dibattito sulla spesa per infrastrutture e modelli di intelligenza artificiale. Il tema è trasversale ai principali gruppi tecnologici, come mostrato anche dalla pressione su semiconduttori e centri dati descritta in Spesa IA da 420 miliardi, e rende più rilevante capire quali aziende possano trasformare gli investimenti in margini sostenibili. Per Berkshire, il 13F conferma una transizione osservata con attenzione: la società resta legata alla disciplina storica di Buffett, ma sotto Greg Abel mostra maggiore disponibilità a rimodulare il peso tra finanza tradizionale e tecnologia dominante.

La prossima verifica arriverà con i successivi aggiornamenti regolamentari, quando il mercato potrà capire se l’accumulo sul gruppo di Mountain View sarà stato un intervento tattico o l’inizio di una posizione strutturale ancora più ampia.

Fonti - The Motley Fool

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