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Bitcoin arretra e trascina il CoinDesk 20: criptovalute in rosso

Bitcoin scende a 60.645 dollari e il CoinDesk 20 arretra del 4,8%, confermando la pressione sulle principali criptovalute nella seduta di venerdì.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Bitcoin arretra e trascina il CoinDesk 20: criptovalute in rosso

Bitcoin torna sotto pressione e scambia a 60.645,62 dollari, con una flessione del 4,95% nelle ultime 24 ore. La debolezza della principale criptovaluta si riflette anche sul paniere più ampio seguito da CoinDesk, che ha riportato un calo del CoinDesk 20 del 4,8% rispetto alla rilevazione di giovedì sera. CoinDesk ha indicato che il CoinDesk 20 è sceso a 1.681,25 punti, in arretramento di 84,48 punti dalle 22:00 italiane di giovedì. L’indice viene presentato come un benchmark ampio, negoziato su più piattaforme e in diverse aree geografiche, quindi il movimento segnala una correzione non limitata a un singolo token ma estesa al comparto delle criptovalute maggiori. Il ribasso arriva in una fase già fragile per il mercato, dopo giorni dominati da flussi incerti e vendite concentrate sugli asset più liquidi. Il contesto era stato anticipato anche dall’analisi sugli afflussi dei fondi quotati spot, che aveva mostrato un tentativo di stabilizzazione dopo uscite pesanti, e dal quadro sul rischio di nuove vendite vicino a quota 60.000. Il tema centrale resta la capacità del mercato di assorbire offerta senza un ritorno deciso della domanda istituzionale. La discesa sotto area 61.000 dollari riporta l’attenzione sui livelli tecnici più vicini e sulla tenuta psicologica dei minimi recenti. Per chi segue il mercato con un approccio informativo, la nostra guida dedicata all’esposizione sulla principale criptovaluta riepiloga i passaggi essenziali per capire strumenti, rischi e struttura del mercato, senza trasformare la volatilità di breve periodo in un segnale operativo. In questa fase, la parola chiave resta prudenza. Il movimento del CoinDesk 20 suggerisce inoltre che la pressione non riguarda soltanto il singolo asset dominante. Quando un indice ampio cede quasi cinque punti percentuali in una seduta, il mercato sta spesso riducendo rischio in modo trasversale, anche sulle altcoin con maggiore capitalizzazione. CoinDesk ha collegato il contesto più ampio alla maturazione di stablecoin, regolamentazione e infrastrutture abilitate dall’intelligenza artificiale, elementi che stanno modificando le verifiche richieste dagli operatori professionali. La correzione resta quindi anche una prova di liquidità. La quotazione di Bitcoin resta il riferimento principale per misurare il tono del comparto, soprattutto dopo le recenti liquidazioni e il ritorno della volatilità. Nei giorni scorsi avevamo evidenziato il peso delle liquidazioni miliardarie sotto 62.000 dollari e la possibile rotazione dei capitali verso l’intelligenza artificiale, due fattori che continuano a incidere sulla propensione al rischio. La soglia dei 60.000 dollari rimane il livello osservato con maggiore attenzione. Per venerdì 5 giugno 2026, il segnale di mercato è quindi netto: la correzione del CoinDesk 20 conferma che la debolezza non è isolata e che il recupero visto in alcune sedute precedenti non ha ancora ricostruito uno slancio stabile. Senza un miglioramento dei flussi e della partecipazione degli acquirenti, il comparto resta esposto a nuovi movimenti bruschi, con il CoinDesk 20 come termometro della pressione sull’intero mercato digitale. ### Fonti - CoinDesk

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