Bitcoin perde terreno contro l’oro: si spezza il trend a tre mesi
Il rapporto Bitcoin/oro rompe la linea rialzista avviata a marzo, mentre i flussi ETF tornano a premiare oro e altri metalli preziosi.

Il confronto tra Bitcoin e oro torna al centro del mercato dopo la rottura della tendenza favorevole alla criptovaluta che durava da circa tre mesi. CoinDesk ha riportato che il rapporto tra il prezzo di BTC e quello dell’oro per oncia ha violato la linea ascendente costruita dall’inizio di marzo, segnalando una rotazione di momentum verso il metallo prezioso. Il movimento riguarda il cosiddetto rapporto Bitcoin/oro, un indicatore seguito dagli operatori per misurare quale tra le due riserve di valore stia attirando maggiore domanda relativa. Dall’inizio di marzo il rapporto era salito da circa 12 a 18 punti, accompagnando la fase in cui BTC aveva sovraperformato l’oro. Nelle ultime sedute, però, la salita si è prima fermata e poi ha ceduto in modo più netto nelle 24 ore più recenti. Sul mercato spot, BTC scambia a 75.785,98 dollari, con una variazione giornaliera sostanzialmente piatta a -0,05%. Il dato non descrive un crollo del prezzo in termini assoluti, ma indica che la criptovaluta sta perdendo forza relativa rispetto all’oro. Per chi segue il tema del comprare Bitcoin, il segnale è rilevante perché arriva dopo settimane in cui la narrazione della riserva digitale aveva retto anche in un contesto macroeconomico incerto. La pressione relativa su BTC si inserisce in un quadro già segnato dalla cautela sugli strumenti quotati. Nei giorni scorsi avevamo segnalato deflussi per 2,26 miliardi di dollari dagli ETF su Bitcoin, mentre un’altra analisi aveva evidenziato come Bitcoin fosse rimasto bloccato a 76.600 dollari in attesa di nuovi segnali macro. CoinDesk ha indicato che i flussi stanno favorendo fondi quotati legati all’oro e ad altri metalli preziosi, un passaggio che rafforza la lettura difensiva del mercato. Il quadro resta comunque più articolato di una semplice fuga dalla criptovaluta. La domanda strutturale da parte di società con riserve in BTC continua a essere monitorata, come mostrato dal caso Strive e dei 16.500 BTC in bilancio. Anche gli acquisti ricorrenti di tesoreria, inclusi quelli di società più piccole come Smarter Web con altri 10 BTC, mantengono aperto il tema dell’accumulo aziendale. Tuttavia, nel breve periodo, il prezzo relativo rispetto all’oro sta dando un segnale meno favorevole. Dal punto di vista dell’analisi tecnica, la rottura della linea rialzista del rapporto BTC/oro viene letta come un deterioramento del momentum. Non significa necessariamente che Bitcoin debba avviare una correzione profonda contro il dollaro, ma indica che il mercato sta premiando di più l’oro come rifugio. In una fase in cui i capitali si muovono rapidamente tra fondi quotati, metalli preziosi e criptovalute, la perdita di leadership relativa può pesare sulla percezione degli investitori istituzionali. La prossima verifica arriverà dai flussi sui fondi quotati e dalla tenuta dell’area dei 75.000-76.000 dollari. Se il rapporto con l’oro dovesse continuare a scendere, la recente sovraperformance di BTC verrebbe ridimensionata. Un recupero, al contrario, potrebbe indicare che la rottura è stata solo una correzione temporanea dentro una competizione ancora aperta tra oro fisico e riserva digitale. ### Fonti - CoinDesk