Smarter Web compra altri 10 BTC e rafforza la tesoreria
La società quotata a Londra acquista 10 BTC e porta le riserve a 2.869 BTC, proseguendo la strategia di tesoreria finanziata anche a debito.

The Smarter Web Company ha comprato altri 10 Bitcoin, portando le proprie riserve a 2.869 BTC. La società quotata a Londra prosegue così una strategia di tesoreria centrata sull’asset digitale, in una fase in cui il prezzo resta sotto pressione e BTC scambia a 75.747,64 dollari, in calo dell’1,94% nelle ultime 24 ore. Bitcoin Magazine ha riportato che l’acquisto è stato comunicato il 26 maggio e realizzato a un prezzo medio di 55.786 sterline per moneta, pari a circa 74.904 dollari. L’esborso complessivo è stato di 557.865 sterline. Il dato più rilevante, però, è il confronto con il costo medio storico della posizione: la società indica un investimento cumulato di 232,48 milioni di sterline, con un prezzo medio di carico di 81.032 sterline per BTC, circa 109.000 dollari. L’operazione è quindi avvenuta a livelli inferiori rispetto al costo medio aggregato della società, un dettaglio che conferma l’approccio di accumulo graduale. Smarter Web utilizza BTC come riserva di tesoreria e lo inserisce nel proprio schema di allocazione del capitale, una scelta che richiama il modello già visto in altre aziende quotate. Il tema è tornato centrale anche dopo il nostro approfondimento su Strive e l’acquisto di 1.109 BTC, segnale di un interesse ancora vivo per le riserve aziendali in criptovaluta. La società misura inoltre la propria strategia con un indicatore interno definito rendimento in BTC, calcolato sulla variazione delle monete detenute rispetto al numero di azioni pienamente diluito. Per il trimestre in corso, il dato indicato dal management è pari al 15,43%. Non si tratta di una misura di performance tradizionale sul prezzo, ma di un parametro che punta a evidenziare l’accrescimento delle riserve per azione, elemento spesso utilizzato dalle società che adottano una politica di tesoreria aggressiva. La spinta, però, non è finanziata solo con mezzi propri. Bitcoin Magazine ha indicato che Smarter Web ha fatto ricorso a una linea di credito predisposta con Coinbase, dalla quale ha già prelevato 18 milioni di sterline. La leva stimata è di circa 12,19%, livello che mostra una disponibilità a usare debito per aumentare l’esposizione a BTC. È un’impostazione che può amplificare i benefici nelle fasi di rialzo, ma aumenta anche la sensibilità del bilancio nelle fasi di ribasso. Il nuovo acquisto arriva mentre il mercato valuta con cautela il quadro macro e i flussi degli strumenti quotati. Nei giorni scorsi abbiamo segnalato che Bitcoin resta bloccato a 76.600 dollari in attesa della macro, mentre il comparto degli ETF ha mostrato nuove uscite, come emerso nell’analisi sui deflussi dagli ETF su Bitcoin ed Ethereum. In questo contesto, le società che scelgono di comprare Bitcoin per la tesoreria restano osservate speciali: il loro comportamento può offrire indicazioni sulla domanda istituzionale di lungo periodo, ma espone anche gli azionisti a una maggiore volatilità del capitale investito. Il confronto con le strategie più estese resta inevitabile. La scala di Smarter Web è lontana da quella descritta nel caso Strategy e la tesoreria da 843.738 BTC, ma la logica di fondo è simile: trasformare una parte consistente del bilancio in esposizione diretta a BTC. La differenza sarà nella capacità di sostenere il costo del capitale, gestire la leva e comunicare al mercato risultati che non dipendano soltanto dal prezzo giornaliero della criptovaluta. ### Fonti - Bitcoin Magazine