Hyperliquid corre ai massimi mentre Bitcoin resta senza slancio
HYPE sale del 16,5% e segna un nuovo massimo, mentre Bitcoin resta in area 77 mila dollari e l’attenzione va anche a NVIDIA a Wall Street.

Bitcoin resta quasi immobile, ma una parte del mercato delle criptovalute si muove in direzione opposta. Il token HYPE di Hyperliquid è salito del 16,5% nelle ultime 24 ore, fino a toccare un massimo storico a 59,30 dollari, mentre BTC scambia a 77.021,48 dollari, in calo dello 0,59%. CoinDesk ha riportato che il movimento di HYPE è sostenuto anche da dati sui derivati compatibili con una possibile compressione delle posizioni ribassiste. Il rapporto tra conti rialzisti e ribassisti si è portato a 0,89, con una quota crescente di operatori posizionati contro il token per la prima volta da gennaio. Anche i tassi di finanziamento sono diventati negativi, segnale che una parte rilevante del mercato stava scommettendo contro il rialzo. Questa impostazione, finora, non ha premiato i venditori allo scoperto. Nelle ultime 24 ore sono state liquidate posizioni ribassiste su HYPE per 33,5 milioni di dollari, contro circa 2 milioni di dollari di posizioni rialziste. Il dato spiega perché il rialzo sia apparso più violento rispetto alla dinamica piatta osservata su gran parte delle principali criptovalute, un tema già emerso nel nostro aggiornamento su Bitcoin respinto dalla media a 200 giorni. Il rally arriva anche in un momento in cui gli operatori guardano ai fondamentali del protocollo. CoinDesk ha indicato che Hyperliquid ha generato oltre 896 milioni di dollari di ricavi negli ultimi 12 mesi e che il 97% delle commissioni di negoziazione viene indirizzato verso riacquisti del token HYPE. È un meccanismo che il mercato sta valutando insieme alla liquidità sui derivati, due elementi centrali anche per chi segue la nostra guida al trading criptovalute. Sul fronte istituzionale, CoinDesk ha aggiunto che 21Shares e Bitwise hanno lanciato ETF su Hyperliquid quotati negli Stati Uniti al Nasdaq il 12 maggio, con oltre 5 milioni di dollari di afflussi iniziali. Coinbase e Circle, inoltre, si sono impegnate a mettere HYPE in staking per attivare l’aggiornamento AQAv2 del protocollo. Il quadro resta però selettivo: la forza di un singolo token non si è ancora tradotta in una ripartenza generalizzata del comparto. Fuori dalle criptovalute, l’attenzione di Wall Street si è spostata anche sui grandi titoli tecnologici. Le azioni di NVIDIA sono risultate in lieve rialzo dopo una trimestrale superiore alle attese e indicazioni prospettiche solide. Nello stesso ciclo di notizie continua a pesare il dossier SpaceX, dopo la nostra ricostruzione su SpaceX verso Wall Street con 18.712 Bitcoin in bilancio, che ha riportato al centro il rapporto tra tesorerie aziendali e asset digitali. Per BTC, il quadro resta dunque di scenario laterale più che di rottura direzionale. Il prezzo continua a oscillare nell’area dei 77 mila dollari, in linea con le letture recenti su volatilità e domanda, mentre i flussi di attenzione si concentrano su storie specifiche come Hyperliquid, NVIDIA e SpaceX. In questo contesto, la divergenza tra HYPE e il resto del mercato segnala una fase in cui liquidazioni, prodotti quotati e narrativa istituzionale possono muovere singoli asset molto più dell’indice generale delle criptovalute. ### Fonti - CoinDesk