JPMorgan taglia Circle e Coinbase: Hyperliquid diventa il nodo che pesa su USDC
JPMorgan taglia le stime su Circle e Coinbase: la crescita di Hyperliquid e dei saldi USDC apre un nuovo fronte sui margini delle stablecoin.

Il ruolo crescente di Hyperliquid nella distribuzione di USD Coin sta diventando un problema strategico per Circle e Coinbase. Gli analisti di JPMorgan Chase hanno ridotto le stime sulle due società, sostenendo che il nuovo assetto con la piattaforma indebolisce l’economia di USDC e aumenta il rischio competitivo nel lungo periodo, come riportato da CoinDesk. La banca vede nel rapporto aggiornato con Hyperliquid un dilemma del prigioniero tra Circle, emittente della stablecoin, e Coinbase, partner chiave nella sua distribuzione.
In sostanza, i due gruppi avrebbero un incentivo a spingere l’adozione del token ancorato al dollaro, ma con il rischio di comprimere a vicenda i rispettivi margini economici. Il punto centrale è la dimensione ormai raggiunta dalla piattaforma. CoinDesk ha indicato che JPMorgan stima circa 6 miliardi di dollari di USDC detenuti su Hyperliquid, pari a circa l’8% dell’offerta in circolazione della stablecoin.
Hyperliquid è diventata una delle sedi più osservate nel mercato dei derivati su criptovalute, in particolare nei futures perpetui decentralizzati. La piattaforma avrebbe gestito oltre 150 miliardi di dollari di volumi a luglio, mentre il rapporto tra i suoi scambi e quelli di Binance sarebbe salito all’11,5%, segnale di una quota crescente nel comparto. Sul mercato, il token HYPE scambia a 64,87 dollari, in rialzo del 2,24% nelle ultime 24 ore.
Il movimento resta contenuto rispetto alla portata strategica della nota, ma conferma l’attenzione degli operatori verso le infrastrutture di scambio decentralizzate, un tema seguito anche nella nostra guida al trading di criptovalute. Il caso arriva in una fase in cui le stablecoin in dollari sono tornate al centro della competizione tra emittenti, reti e piattaforme di negoziazione. Anche il recente approfondimento su Ripple e RLUSD ha mostrato come il segmento stia diventando sempre più affollato, con nuovi prodotti che cercano spazio accanto agli strumenti già dominanti.
Per Coinbase, il tema si aggiunge a un quadro già complesso, nel quale la custodia, la distribuzione e i rapporti con grandi controparti restano elementi sensibili. La piattaforma è stata citata anche nel dossier sulle cripto sequestrate Usa verso Coinbase, a conferma di quanto il suo ruolo infrastrutturale continui a essere monitorato dal mercato. La revisione di JPMorgan non riguarda soltanto la crescita di Hyperliquid, ma il modo in cui tale crescita redistribuisce valore lungo la catena delle stablecoin.
Se una sede di scambio concentra saldi rilevanti di USDC, la distribuzione diventa una leva negoziale: chi controlla il punto di accesso agli utenti può incidere sui ricavi attesi da emittenti e partner commerciali. La questione si inserisce inoltre nel più ampio passaggio degli asset tradizionali e digitali verso infrastrutture su blockchain, come mostrato dal piano britannico sui bond tokenizzati con Ripple. Per Circle e Coinbase, però, il nodo immediato resta più concreto: difendere i margini di USDC mentre una piattaforma in rapida crescita acquisisce un peso sempre maggiore nella sua circolazione.