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Ripple punta sui pagamenti africani con Flutterwave e RLUSD

Ripple partecipa al round Series E di Flutterwave: RLUSD e XRP Ledger saranno integrati nei pagamenti transfrontalieri in 34 mercati africani.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Ripple punta sui pagamenti africani con Flutterwave e RLUSD

Ripple entra nel capitale di Flutterwave e porta la sua stablecoin RLUSD dentro una delle principali infrastrutture di pagamento africane. L’operazione, legata al round Series E della società fintech, valuta Flutterwave 3,2 miliardi di dollari e apre un nuovo fronte per l’uso del registro XRP Ledger nei pagamenti transfrontalieri. CoinDesk ha riportato che Ripple ha partecipato al finanziamento di Flutterwave con l’obiettivo di espandere i pagamenti in stablecoin tra aziende e mercati africani.

I termini economici della quota assunta da Ripple non sono stati comunicati, mentre The Block ha indicato che l’integrazione riguarderà 34 mercati africani. Il cuore dell’accordo è l’inserimento di RLUSD, la stablecoin di Ripple ancorata al dollaro statunitense, nell’infrastruttura di Flutterwave. In pratica, alcune transazioni internazionali potranno essere regolate in dollari digitali, riducendo la dipendenza esclusiva dai circuiti bancari tradizionali e dai passaggi intermedi che spesso rallentano i pagamenti tra Paesi diversi.

Flutterwave si collegherà anche a Ripple Payments, la rete globale di pagamenti della società statunitense, e utilizzerà XRP Ledger per processare parte delle operazioni. Il messaggio industriale è chiaro: Ripple vuole spostare il baricentro del proprio ecosistema dall’immagine puramente speculativa dei token verso casi d’uso aziendali, un tema già emerso nel nostro approfondimento sull’operazione Ripple-Flutterwave. Per l’Africa, il punto centrale resta il costo dei trasferimenti internazionali e l’accesso alla liquidità in dollari.

In molte economie emergenti, le imprese devono gestire pagamenti con fornitori esteri, incassi da clienti internazionali e conversioni valutarie complesse: l’uso di stablecoin può semplificare una parte del processo, anche se non elimina i rischi operativi e regolamentari. L’accordo conferma inoltre la strategia di Ripple di legare RLUSD a infrastrutture già esistenti, invece di puntare solo sulla distribuzione diretta agli utenti finali. La stessa direzione era emersa nella notizia sui pagamenti degli agenti IA, dove la società cercava di posizionare i propri strumenti come binario di regolamento per nuove forme di transazioni digitali.

Sul mercato, XRP scambia a 1,22 dollari, in calo dell’1,51% nelle ultime 24 ore. Il movimento resta prudente nonostante la notizia industriale, anche perché gli operatori stanno ancora valutando se iniziative di questo tipo possano tradursi in volumi stabili sulla rete; nella nostra analisi sul rally di XRP e sulla soglia di 1,25 dollari il livello tecnico era già indicato come area delicata. Per gli investitori, la distinzione tra sviluppo commerciale e impatto sul token resta essenziale.

Una maggiore adozione di XRP Ledger può migliorare la narrativa dell’ecosistema, ma non implica automaticamente domanda diretta e costante per il token; per un quadro più ampio sul progetto resta utile la nostra pagina dedicata a XRP, mentre il recente focus sulla base oltre 1,18 dollari aiuta a leggere la reazione dei prezzi. La prossima verifica sarà operativa: tempi di integrazione, volumi effettivi e capacità di Flutterwave di far adottare RLUSD alle imprese clienti. Se l’accordo produrrà transazioni ricorrenti e non solo annunci, Ripple potrà presentare l’Africa come un banco di prova concreto per i pagamenti in dollari digitali su scala aziendale.

Fonti - CoinDesk

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