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Squid ottiene 6 milioni di dollari con Ripple per più reti

Squid prepara un prodotto per gestire asset digitali: Ripple e North Island Ventures sostengono un finanziamento da 6 milioni di dollari.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Squid ottiene 6 milioni di dollari con Ripple per più reti

Squid ha ottenuto un finanziamento da 6 milioni di dollari sostenuto da Ripple e North Island Ventures, mentre prepara un nuovo prodotto destinato agli utenti finali. The Block ha riportato che la piattaforma punta a rendere più semplice l’accesso e la gestione degli asset digitali su reti diverse, un tema centrale per l’infrastruttura delle criptovalute. Il progetto opera nel segmento dell’interoperabilità tra reti, cioè quell’insieme di strumenti che consente agli utenti di muoversi tra più ecosistemi senza dover affrontare passaggi tecnici complessi. Fig ha indicato a The Block che Squid sta lavorando a un prodotto pensato per semplificare l’uso quotidiano degli asset digitali. È un fronte che resta rilevante anche per chi segue la guida al trading di criptovalute, perché l’esperienza d’uso può incidere sulla rapidità con cui capitale e liquidità si spostano tra protocolli. Il coinvolgimento di Ripple dà alla notizia un rilievo particolare, perché la società è tra i nomi più osservati nel settore dei pagamenti e delle infrastrutture per asset digitali. La prima associazione del mercato resta spesso XRP, anche se l’operazione riguarda direttamente Squid e non il prezzo del token. Il contesto è quello di un interesse ancora vivo verso l’ecosistema, come emerso anche nella recente analisi sugli afflussi verso XRP mentre Bitcoin ed Ethereum perdevano capitali. La notizia arriva in una fase in cui il settore delle criptovalute alterna iniziative infrastrutturali a un mercato secondario più selettivo. Bitcoin resta il principale riferimento per il sentiment generale, ma l’attenzione degli investitori professionali si estende anche a strumenti che riducono attriti operativi e frammentazione tra reti. Proprio la compressione della volatilità attesa di Bitcoin ai minimi da ottobre 2025 ha mostrato un mercato meno direzionale, nel quale le notizie su sviluppo e finanziamenti possono assumere maggiore peso qualitativo. Il sostegno di North Island Ventures conferma inoltre che i capitali di rischio continuano a selezionare progetti infrastrutturali, pur in un contesto più prudente rispetto alle fasi di euforia del passato. Per piattaforme come Squid, la sfida non è soltanto collegare reti diverse, ma rendere l’operazione comprensibile per utenti che non vogliono gestire manualmente passaggi, ponti e compatibilità tra protocolli. È un punto che si inserisce nel più ampio dibattito sul ruolo delle criptovalute nei portafogli, riemerso anche dopo le notizie su Bitcoin rimasto indietro mentre petrolio e rame salivano. Restano da verificare le tempistiche di lancio e le caratteristiche definitive del prodotto per utenti finali. The Block ha indicato il finanziamento e il sostegno degli investitori, ma non ha fornito nel materiale disponibile una data precisa di rilascio. Per Squid, il passaggio ora sarà trasformare il capitale raccolto in un’offerta capace di ridurre la complessità dell’uso tra reti, senza aumentare i rischi operativi per chi gestisce asset digitali. ### Fonti - The Block

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