XRP attira flussi mentre Bitcoin ed Ethereum perdono capitali
I prodotti legati a XRP registrano nuovi afflussi e più portafogli, mentre i fondi su Bitcoin ed Ethereum vedono deflussi nelle ultime sedute.

XRP si muove in controtendenza rispetto ai principali prodotti quotati sulle criptovalute, con nuovi flussi in ingresso e un aumento dei portafogli creati sulla rete. CoinDesk ha riportato che il token è rimasto vicino a 1,37 dollari nella giornata di giovedì a Hong Kong, mentre Bitcoin scambia a 77.337,72 dollari, in calo dello 0,27% nelle 24 ore, e Ethereum resta sotto pressione nei fondi collegati. CoinDesk ha indicato che i fondi legati a XRP hanno raccolto 8,88 milioni di dollari nell’ultima sessione, prolungando una sequenza positiva che include afflussi per 18,52 milioni il 14 maggio e 10,87 milioni il 15 maggio. Nell’arco dell’ultima settimana, i prodotti collegati al token hanno attirato circa 42 milioni di dollari netti, un dato che segnala un interesse selettivo in una fase ancora prudente per il comparto. La divergenza è rilevante perché arriva mentre i maggiori strumenti quotati sulle criptovalute registrano uscite. I fondi su Bitcoin hanno perso altri 100,9 milioni di dollari nell’ultima rilevazione giornaliera, dopo riscatti da 648,6 milioni, 331,1 milioni e 290,4 milioni nelle sedute precedenti. Il quadro conferma la fragilità già emersa nella nostra analisi su Bitcoin respinto dalla media a 200 giorni, dove il rallentamento della domanda da fondi quotati era uno dei segnali più osservati. Anche i prodotti collegati a Ethereum hanno mostrato debolezza, con deflussi per 32,6 milioni di dollari nell’ultima sessione. La pressione su Ether si inserisce in un dibattito più ampio sull’utilizzo effettivo delle reti alternative, già affrontato nella lettura su JPMorgan frena Ether. Il movimento su XRP, quindi, non indica automaticamente una rotazione generalizzata verso tutte le criptovalute alternative, da NEAR Protocol ad altri protocolli, ma mostra una preferenza circoscritta. Sul fronte della rete, CoinDesk ha segnalato un aumento di 4.300 nuovi portafogli XRP in 24 ore, il quarto maggiore incremento giornaliero dell’anno. La creazione di nuovi indirizzi può indicare una maggiore partecipazione degli utenti, soprattutto quando coincide con afflussi di capitale nei prodotti quotati. Il dato va però letto con cautela: la crescita complessiva della rete resta inferiore ai livelli osservati alla fine del 2025. Per chi segue il trading criptovalute, il punto centrale è la rotazione selettiva del capitale, non un ritorno indiscriminato dell’appetito per il rischio. Nelle ultime settimane il mercato ha premiato singole storie, come nel caso di Hyperliquid ai massimi mentre Bitcoin resta senza slancio, mentre il principale riferimento del settore continua a muoversi nell’area dei 77 mila dollari senza una direzione netta. La lettura dei flussi resta quindi il fattore più immediato per misurare la fiducia degli operatori. Dopo settimane segnate da deflussi, tassi elevati e incertezza macro, come emerso anche nell’analisi su Bitcoin fragile tra ETF e tassi, il caso XRP mostra che una parte del mercato sta cercando esposizioni alternative. Per ora, però, la leadership di Bitcoin non viene messa in discussione: cambia piuttosto la composizione marginale della domanda. ### Fonti - CoinDesk