Strive compra altri Bitcoin e lancia cedole giornaliere al 13%
Strive aumenta le riserve a 19.000 BTC, raccoglie 44 milioni di dollari e prepara SATA con dividendi giornalieri, mentre Bitcoin arretra.

Bitcoin resta al centro delle strategie di tesoreria societaria negli Stati Uniti: Strive ha acquistato altri 2.500 BTC la scorsa settimana, mentre il mercato continua a discutere della vendita effettuata da Strategy. Decrypt ha riportato che il gestore patrimoniale ha rafforzato sia la propria riserva in Bitcoin sia la liquidità destinata al pagamento dei dividendi sulle azioni privilegiate. In un documento depositato presso la SEC, Strive ha indicato di aver portato le proprie disponibilità a 19.000 BTC, per un valore stimato di circa 1,3 miliardi di dollari. L’ultimo acquisto è stato pari a circa 185,2 milioni di dollari, con un costo medio di 74.092 dollari per Bitcoin; in parallelo, la società ha raccolto 44 milioni di dollari per sostenere il flusso di cedole promesso agli investitori. Per chi segue il tema delle società che accumulano riserve digitali, resta centrale anche la nostra guida su come comprare Bitcoin in un contesto di elevata volatilità. Il nuovo strumento di Strive, chiamato SATA, prevede un dividendo annuo del 13% pagato su base giornaliera a partire dal 16 giugno. Secondo Decrypt, la società lo presenta come il primo titolo quotato negli Stati Uniti a distribuire pagamenti ricorrenti ogni giorno, anziché con la frequenza mensile o trimestrale più comune per prodotti di questo tipo. La mossa arriva mentre Strategy è finita sotto osservazione dopo aver ridotto una parte della propria esposizione in BTC, un passaggio che ha alimentato il dibattito già ricostruito nel nostro approfondimento su Strategy che rompe il tabù della vendita BTC. Decrypt ha riportato le parole dell’analista Mark Palmer di Benchmark-StoneX, secondo cui Strive e Strategy non sarebbero necessariamente concorrenti diretti: entrambe puntano a sviluppare il concetto di credito digitale, cioè strumenti finanziari legati alla capacità di accumulare e monetizzare riserve in Bitcoin. Il quadro di mercato resta però fragile. Bitcoin scambia a 66.789,95 dollari, in calo del 6,34% nelle ultime 24 ore, dopo una fase di vendite che ha riportato pressione su tutto il comparto. Il movimento si inserisce nella scia già descritta nell’analisi su Bitcoin sotto 70.000 dollari e il peso di Strategy sul mercato, con gli operatori che continuano a valutare l’impatto delle tesorerie aziendali sulle quotazioni spot. Benchmark-StoneX ha espresso un giudizio favorevole sulla posizione di Strive, dopo l’aumento delle riserve e il rafforzamento della cassa. La società ha indicato un rendimento trimestrale in BTC del 23,0% e un rendimento da inizio anno del 36,7%, metriche che riflettono la crescita della quantità di Bitcoin posseduta rispetto alla struttura finanziaria utilizzata. Il mercato, tuttavia, resta sensibile anche ad altri flussi, come emerso nella recente ricostruzione sui minimi da aprile di Bitcoin tra grafici e deflussi dagli ETF. Per Strive, la sfida sarà dimostrare che un modello basato su acquisti di Bitcoin, strumenti privilegiati e dividendi giornalieri può reggere anche in fasi di mercato avverse. Per gli investitori, la novità non riguarda solo il prezzo della principale criptovaluta, ma anche la crescente finanziarizzazione delle riserve aziendali in BTC, un tema tornato d’attualità dopo la contesa su Polymarket legata alla vendita di Strategy. ### Fonti - Decrypt