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Tesla, Roadster con spinta SpaceX: Musk cerca nuova scintilla

Il nuovo Roadster potrebbe mostrare propulsori SpaceX e riaccendere l’interesse sul business auto, mentre il titolo TSLA resta sotto osservazione.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Tesla, Roadster con spinta SpaceX: Musk cerca nuova scintilla

Tesla torna a usare il Roadster come leva narrativa per rilanciare l’attenzione sul business automobilistico, mentre Elon Musk spinge sempre più su intelligenza artificiale, guida autonoma e robotica. Stocktwits ha riportato che l’ex presidente Jon McNeill vede nella dimostrazione del modello sportivo anche un segnale di maggiore integrazione con SpaceX. McNeill, oggi cofondatore di VistaShares e amministratore delegato di DVx Ventures, ha spiegato a CNBC che l’idea dei propulsori collegati a SpaceX risale alla prima fase di progettazione del veicolo, nel 2016.

L’obiettivo iniziale era contribuire a creare una vettura di serie con accelerazione estrema, nell’ordine di circa 1,6-1,8 secondi nello scatto da 0 a 60 miglia orarie. La versione più recente del progetto, secondo quanto riportato, prevederebbe propulsori a gas freddo orientati verso il suolo, una configurazione che potrebbe consentire al veicolo di sollevarsi o restare sospeso per brevi momenti. McNeill non ha indicato certezze sul volo vero e proprio, ma ha lasciato intendere che una dimostrazione di sospensione potrebbe essere al centro dell’evento.

La società sarebbe inoltre pronta a presentare il Roadster già ad agosto e a introdurre il Cybercab nel servizio di taxi a guida autonoma ad Austin. Per il mercato, la notizia arriva in una fase in cui le azioni Tesla scambiano a 339,3 dollari, in calo dello 0,87% nelle ultime 24 ore, con gli investitori divisi tra entusiasmo tecnologico e dubbi sull’esecuzione industriale. Il punto centrale è il possibile allineamento tra le diverse società controllate o guidate da Musk.

L’incrocio tra veicoli, sistemi autonomi, semiconduttori e infrastrutture di calcolo ricorda il tema affrontato nella nostra analisi su SpaceX spinge sull’IA: per Nvidia si apre un nuovo canale, dove il ruolo della società spaziale è stato letto come sempre più rilevante anche fuori dal settore dei lanci. Lo stesso legame industriale torna nel dibattito sui fornitori e sugli investimenti tecnologici. Nei giorni scorsi avevamo esaminato come AMD scopre le carte su SpaceX e come Nvidia, la quota SpaceX cambia gli equilibri dell’IA a Wall Street, due passaggi che aiutano a inquadrare perché il Roadster non sia soltanto una storia di design automobilistico, ma anche una possibile vetrina per piattaforme, calcolo e controllo.

Per Musk, la sfida è riportare energia commerciale in un marchio che negli ultimi anni ha spostato gran parte della comunicazione su autonomia e robot umanoidi. Il confronto con altri grandi gruppi tecnologici resta aperto, come mostra anche il dossier su Microsoft stringe su AMD: Helios entra nei carichi IA avanzati, perché Wall Street valuta sempre più le aziende sulla capacità di trasformare l’intelligenza artificiale in prodotti scalabili e ricavi misurabili. La dimostrazione del Roadster, se confermata, sarà quindi letta su due piani: spettacolarità del prodotto e credibilità della convergenza tra auto, spazio e software.

Un effetto scenico può riaccendere l’attenzione, ma il mercato chiederà tempi, costi e impatto reale sui volumi, soprattutto dopo anni di rinvii del modello sportivo.

Fonti - Stocktwits

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