ESMA, come passare al conto trader professionista con alta leva

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Come passare al conto trader professionista in base alle disposizioni ESMA

A luglio 2018 sono entrate in vigore le misure ESMA in materia di strumenti e mercati finanziari, che hanno interessato in particolar modo il trading online. Nello specifico, le nuove norme dell’ESMA (Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati), ha posto i trader davanti ad un bivio: passare al conto trader professionista oppure no.

Si tratta di una scelta non da poco poiché mentre un trader “professionista” può continuare ad usare un’alta leva finanziaria, il trader “non professionista” ha delle forti limitazioni a tal proposito.

In questo articolo, faremo piena chiarezza sull’argomento e risponderemo a tutte le possibili domande esso concernenti.

Cosa si intende per conto trader professionista

I broker stanno chiedendo a tutti i propri clienti se vogliono passare o meno al conto di trader professionista, perché in tali termini la richiesta è partita da ESMA.

Vediamo quindi quali sono i requisiti richiesti per passare al conto professionista (occorre averne almeno 2 su 3):

  1. Avere esperienza nel settore finanziario, in un ruolo che richiede la conoscenza dei CFD e/o spreadbetting e/o del forex, per un periodo pari ad almeno un anno
  2. Aver effettuato ordini di dimensione (size) significativa almeno 10-30 volte in ognuno degli ultimi quattro trimestri (con qualsiasi broker)
  3. Detenere un portafoglio di investimenti (che può comprendere anche i risparmi liquidi, oltre agli strumenti finanziari) che superi i 500.000 euro (con qualsiasi broker)

Analizziamo questi tre punti, uno per uno.

Quali sono i requisiti richiesti dall'ESMA per diventare trader professionista

Esperienza di trading, finanza, CFD e Forex

Il primo punto è quello ritenuto più abbordabile, ed in effetti per alcuni aspetti lo è. Se avete svolto per almeno un anno un’attività per la quale era necessario conoscere bene i CFD, le dinamiche dello spread (e le operazioni basate sullo spread), oppure il Forex, allora potete rispondere positivamente a questa domanda.

A tal proposito, ci sentiamo di darvi un consiglio. Chiedetevi “allo specchio” se la vostra esperienza nel trading abbia già raggiunto un livello tale da poter fare operazioni con alta leva. Riguardo a questo argomento, vi consigliamo di leggere anche il paragrafo dedicato alla protezione dal saldo negativo, più avanti in questo stesso articolo.

Size significativa o considerevole, cosa significa?

Il secondo dei requisiti riguarda l’esperienza pratica, ovvero le operazioni di trading realmente effettuate. La size significativa o size considerevole altro non è che la dimensione delle operazioni, in termini di capitale nominale, sulle quali si sono aperte effettivamente delle posizioni di trading. Il capitale nominale è il valore sul quale si è negoziato.

Ad esempio, in una operazione con leva 1:300, in cui il margine era pari a 1.000, il capitale nominale era pari a 300.000 (ovvero 1.000 x 300). La parola “considerevole” perciò è riverita al valore su cui si negozia, e non tanto su quello che si è effettivamente investito, che comunque non deve essere neanche troppo inferiore a determinate somme.

La dimensione in sé non sarà stata difficile raggiungerla, nel caso abbiate fatto trading con leve di 1:100 – 1:300, ad esempio, mentre un problema può essere rappresentato dalla costanza, ovvero dal numero di operazioni richieste in un determinato periodo.

Abbiamo scritto 10-30 volte poiché a seconda del broker può variare. Si parte da 10 volte. 10 volte per ciascun trimestre dell’ultimo anno. Perciò occorre aver aperto una operazione “considerevole”, per almeno 10 volte per ciascuno degli ultimi 4 trimestri. Diciamo quindi con complessive 40 operazioni in un anno, distribuite nel tempo.

Portafoglio investimenti di almeno 500 mila euro

Nella terza e ultima domanda del questionario ESMA, si chiede al trader se detenga un portafoglio di investimenti (tra risparmi liquidi e strumenti finanziari) che superi i 500.000 euro (con qualsiasi broker)

Questo è di sicuro il punto a cui solo una piccola parte dei trader potrà rispondere positivamente. 500 mila euro non è una cifra da poco e generalmente con queste somme si procede nell’investimento tradizionale, più che nel trading con CFD e Forex.

A tal proposito, potremmo muovere anche una piccola critica alla ESMA, riguardante questo punto.

Si supponga, ad esempio, che un trader disponga di una liquidità o un numero di strumenti finanziari il cui valore superi i 500 mila euro. Dell’esperienza, in tale punto, non si tiene conto. Quindi, dato che occorre rispondere positivamente a 2 domande su 3, un trader potrebbe rispondere positivamente a questa domanda e a quella sulle posizioni aperte, non tenendo conto minimamente dell’esperienza richiesta. Forse è perché si ritiene che chi disponga di tale somma non abbia problemi a perdere del denaro?

Molto probabilmente questa supposizione è sbagliata. Così come sbagliato, a nostro avviso, quello di non tenere conto come punto fondamentale la conoscenza dei prodotti, e come secondario l’ammontare del portafoglio detenuto.

Protezione dal saldo negativo: occhio ai conti professionista offerti

Protezione dal saldo negativo, cosa è, quando è prevista

Dando un’occhiata ai siti dei broker CFD e Forex, si possono notare sulle homepage gli avvisi riguardanti alla nuova normativa ESMA e le condizioni offerte ai clienti che vogliono diventare professionisti.

A tal proposito, è interessante notare come alcuni broker precìsino che con l’adozione del conto professionista, venga a mancare la protezione dal saldo negativo. Evidenziamo che si tratta dei broker che già prima della disposizione ESMA prevedevano lo sforamento dello “zero”, ovvero posizioni debitorie.

Al contrario, alcuni broker come Plus500 e IQ Option, offrivano prima la protezione dal saldo negativo e continuano ad offrirla anche adesso, sia per i conti normali che per i conti professionisti.

Leggi anche: come funziona Plus500

Quindi, oltre a rispondere positivamente o negativamente alle domande per diventare trader professionista ed evitare le limitazioni ESMA, tenete anche conto di questo aspetto. Per restare sempre “dove si tocca”, scegliete un broker con la protezione dal saldo negativo, come per l’appunto Plus500 e IQ Option, entrambi broker CFD.

Cosa succede se non divento professionista?

Chi non desidera aprire un conto professionista, può continuare a fare trading come sempre, ma a delle condizioni piuttosto limitative, che riguardano soprattutto le leve finanziarie applicate.

Ecco la lista della leva finanziaria massima applicata ai vari strumenti finanziari:

  • Coppie valutarie principali: la leva finanziaria massima è di 30:1
  • Coppie valutarie non principali, Oro e Indici principali: la leva finanziaria massima è di 20:1
  • Materie prime diverse dall’oro e Indici Azionari non rilevanti: la leva finanziaria massima è di 10:1
  • Singole azioni e altri valori di riferimento: la leva finanziaria massima è di 5:1
  • Criptovalute: la leva finanziaria massima è di 2:1.

Un aspetto positivo, invece, riguardante il conto normale (non professionista), è dato dalla protezione dal saldo negativo, che dovrà essere garantita anche dai broker che solitamente non la offrono. Ciò vuol dire che nella peggiore delle ipotesi, il proprio conto non potrà scendere sotto lo zero.

Un’altra nuova condizione per il conto non professionista, riguarda la chiusura della posizione in relazione al margine iniziale. In pratica, se il margine totale scende sotto quota 50% del margine iniziale, il broker è obbligato a chiudere una o più posizioni per fare tornare tale quota almeno al 50%.

Broker No ESMA, il trader si assume il rischio

Per quanto riguarda i broker regolamentati a livello europeo da CySEC e altri enti regolatori riconosciuti dalla UE, obbedienti al MiFID2 e iscritti al registro CONSOB, l‘adeguamento alle disposizioni ESMA è obbligatorio. Il cliente iscritto a questi broker può decidere se operare come cliente tutelato oppure come cliente professionista.

Per quel che riguarda, al contrario, i broker No ESMA, ovvero quelli che consentono di “aggirare” ESMA, vi consigliamo di muovervi con molta attenzione.

  1. In primo luogo, poiché potreste imbattervi in veri e propri broker truffa, che non vi daranno alcuna garanzia su alcunché.
  2. In secondo luogo, perché anche nel caso in cui il broker sia in buona fede, dovrete avere a che fare nuovamente con il vostro reale grado di preparazione ed esperienza, i cui risultati si noteranno sul campo. Un broker No ESMA, potrebbe essere semplicemente interessato solo ai vostri soldi.

Come maturare esperienza di trading

Per maturare esperienza nel trading, ad esempio, si possono studiare guide al trading di qualità e al tempo stesso fare pratica con conti demo gratuiti, seguendo l’andamento e le notizie del mercato finanziario, approfondendo ogni aspetto che non si conosce, con materiali specifici, ogni volta che ci si rende conto di non conoscere bene qualche argomento o aspetto del trading o della finanza in generale.

A tal proposito vi consigliamo la nostra guida completa al trading con i CFD.

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