HIVE accelera sull’IA: accordo da 220 milioni con Bell e Cohere
HIVE sigla un contratto IA da 220 milioni con Bell e Cohere in Canada: azioni in rialzo mentre l’estrazione di Bitcoin cerca nuovi ricavi ricorrenti.

Il minatore di Bitcoin HIVE Digital Technologies ha messo a segno un nuovo passo nella trasformazione verso le infrastrutture per l’intelligenza artificiale, annunciando un contratto da 220 milioni di dollari con Bell Canada e Cohere. Le azioni della società hanno reagito con un rialzo netto: Decrypt ha indicato un progresso di oltre 7% nella seduta di giovedì, mentre CoinDesk ha riportato un balzo del 10% in preapertura. L’intesa ha durata triennale e sarà gestita attraverso BUZZ High Performance Computing, controllata di HIVE dedicata al calcolo ad alte prestazioni.
Il progetto prevede l’installazione di 2.304 acceleratori NVIDIA Grace Blackwell nel centro dati di Bell a Merritt, nella Columbia Britannica, una struttura progettata per sostenere carichi di lavoro avanzati di IA. Cohere userà questa capacità di calcolo per servire clienti canadesi, incluse imprese e amministrazioni pubbliche. Il punto centrale dell’operazione è la cosiddetta intelligenza artificiale sovrana: infrastrutture e dati restano entro i confini nazionali, un elemento rilevante per governi e soggetti regolati.
Decrypt ha ricordato che Ottawa ha destinato oltre 2 miliardi di dollari al calcolo nazionale per l’IA e 240 milioni direttamente a Cohere. The Block ha indicato che il dispiegamento dovrebbe completarsi tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. CoinDesk ha riportato che il contratto potrebbe aggiungere circa 70 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annui, portando l’obiettivo complessivo della divisione di calcolo ad alte prestazioni oltre quota 100 milioni se sommato ai ricavi già realizzati.
Il mercato legge l’accordo come un segnale della ricerca di nuove fonti di margine da parte delle società nate intorno all’estrazione digitale. BTC scambia a 62.589,25 dollari, in calo del 2,88% nelle ultime 24 ore, mentre il tema resta al centro anche della nostra guida al trading criptovalute. Per un inquadramento sullo stesso passaggio strategico di HIVE, giocareinborsa.com aveva già analizzato la nostra analisi sullo stesso accordo.
La mossa si inserisce in una tendenza più ampia: diversi operatori dell’estrazione stanno riconvertendo capacità elettrica, immobili e competenze operative verso il calcolo per modelli di IA. Il tema dei costi e degli investimenti necessari è emerso anche nell’approfondimento sul conto potenziale dell’IA per i minatori, dove il settore viene descritto come sempre più dipendente da capitale, energia e accesso ai processori più avanzati. Per HIVE, il contratto canadese rafforza la visibilità sui ricavi ricorrenti, ma aumenta anche l’esposizione alla capacità di consegnare infrastrutture complesse nei tempi previsti.
Resta da vedere quanto rapidamente questa diversificazione potrà ridurre la dipendenza dai cicli della criptovaluta e dalle commissioni di rete. Il quadro di mercato rimane prudente, come mostrano anche la pressione di mercato legata alla Fed e le coperture sugli ETF. L’accordo con Bell e Cohere offre a HIVE una traiettoria industriale più definita, ma il rischio di esecuzione diventa ora una variabile centrale.