Schema Ponzi: cosa è? Riguarda il Bitcoin?

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Cosa è lo schema Ponzi, come funziona e perché se ne parla

Lo schema Ponzi sfrutta un desiderio che è probabilmente comune ad ogni persona che viva in un sistema di stampo capitalistico: fare più soldi possibile nel minore tempo possibile. Per ovvi motivi tale obiettivo è difficilmente realizzabile. Il trading online è un’attività potenzialmente profittevole ma che richiede impegno e dedizione, difficilmente è possibile fare tanti soldi con poco sforzo. 

Quindi, quando ci si sente proporre tale possibilità, spesso non è nient’altro che una truffa. Ed esistono truffe di diversi tipi, ma uno degli schemi più famosi è quello Ponzi, che prende il nome dal suo ideatore.  

In genere va in questo modo. Un inviduo propone alti profitti, in un lasso di tempo molto, troppo breve, e soprattutto sproporzionato rispetto al guadagno. Tale profitto sarebbe sicuro, ci si sente dire, basta solo piccola somma di denaro iniziale da pagare. Quindi, si cominciano a versare le prime rate. Certi che si riuscirà a guadagnare tanto in poco tempo, non ci si preoccupa più di tanto di andare in rosso. 

Una volta innescato il sistema, questo soggetto andrà a cercare altri investitori su cui appoggiarsi, ampliando così la propria cerchia di persone in grado di fornirgli denaro. Per poi, all’improvviso, sparire. Questa, in breve, la struttura dello schema Ponzi. Andiamo adesso ad approfondirne i dettagli. 

Le caratteristiche di uno schema Ponzi

Questi sistemi, di tipo piramidale, tendono a cadere come castelli di sabbia. Questo perché, fondamentalmente, non c’è nuova produzione di denaro, ma solo spostamento di denaro dai nuovi utenti verso i primi partecipanti. 

Questo sistema riesce così a mantenere i primi investitori agganciati alla promessa di guadagno, spargendo la voce e facendo entrare nel sistema più gente possibile. Il denaro investito da questi ultimi utenti verrà in parte consegnato ai precedenti, ingannandoli di essere riuscito ad ottenere profitti importanti.

Colui che mette in pratica uno schema Ponzi, promette grandi profitti in breve termine, illudendo i “clienti” di essere un grande esperto del settore, facendogli così credere di essere in buone mani. Questo metodo è efficace per molte ragioni, tra cui il fatto di proporre l’idea a persone estranee al mondo della finanza. Queste, alla vista del profitto immediato, tenderanno a cascare facilmente nella trappola.

In molti paesi lo schema Ponzi è ritenuto illegale, essendo considerato una vera e propria truffa.

L’origine del nome: schema Ponzi

Questo sistema di truffa, prende il nome da Charles Ponzi, italiano immigrato negli USA nei primi del ‘900. Non fu il primo ad utilizzare questo metodo, ma fece così scalpore da attribuirgliene il nome. Ponzi approdò a Boston, e viaggiò per la costa est degli Stati Uniti in cerca di fortuna. Dopo essere anche stato in carcere con l’accusa di truffa, decide di attuare un piano capace di coinvolgere numerose persone.

Con l’attuazione dello schema Ponzi riuscì a fregare ben 40.000 persone, grazie alle quali guadagnò una grande quantità di denaro, per poi però finire in prigione.

Come riconoscere uno schema Ponzi

Nel tempo, diverse persone hanno cercato di utilizzare questo meccanismo per ottenere denaro illegalmente. Così la SEC, ovvero l’ente federale statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori (il corrispondente della nostra Consob), ha deciso di pubblicare una lista di punti ai quali fare attenzione per non cadere nella trappola di uno schema Ponzi.

  1. Questo sistema viene presentato come un investimento a basso rischio e con un alto rendimento. Le due cose sono in contraddizione. Se il rischio è basso, difficilmente il rendimento potrà essere alto e viceversa. 
  2. I guadagni offerti non solo vengono dati come sicuri, ma anche come costanti nel tempo. Ottenere un investimento certo e costante è molto difficile, a meno che che si tratti di acquistare titoli di stato o alri investimenti a reddito fisso. Nessun mercato o broker finanziario potrà assicurare un guadagno costante nel tempo, specialmente nel momento in cui si tratta di mercati azionari, le loro tendenze e i loro andamenti altalenanti rendono improbabile un guadagno fisso.
  3. Chi si basa su uno schema ponzi, generalmente tende a non registrare i propri investimenti verso le autorità. E’ sempre consigliato effettuare investimenti solo su società registrate, per essere in grado di poter ottenere informazioni sul management e sulle condizioni economiche e finanziarie dell’azienda o di colui che vi ha consigliato un certo investimento.
  4. Similmente al punto precedente, è necessario verificare che l’operatore finanziario a cui ci si affida abbia una licenza, ovvero che sia a norma di legge.
  5. Spesso molti investimenti truffa non spiegano il proprio piano d’azione, ma vendono il proprio successo grazie a strategie segrete o comunque poco chiare. In questo caso è assolutamente probabile che si tratti di una frode, e si consiglia di stare sempre alla larga.
  6. Aziende e società che agiscono nei mercati finanziari, emettono regolarmente le varie documentazioni necessarie per far comprendere agli azionisti l’andamento della società. Questi report sono spesso chiari, comprensibili e senza incongruenze, in caso non fossero regolari o mancassero del tutto, esiste una possibilità che siate caduti nella trappola di qualcuno.
  7. E’ importante essere sicuri di ricevere i propri pagamenti come stabilito in precedenza. Chi mette in piedi uno schema Ponzi non è capace di restituire i soldi a tutti gli investitori, e tenderà ad inventare scuse per ritardare tali pagamenti, promettendo anche ulteriori interessi.

Bitcoin e schema Ponzi

Ultimamente, lo “schema Ponzi” è tornato all’attenzione dell’opinione pubblica a proposito del Bitcoin. Infatti, molta gente si è chiesta se il BTC non fosse uno schema Ponzi e proprio il sito ufficiale della criptovaluta ha voluto rispondere a questa domanda, in questa pagina ufficiale.

In conclusione

Fare sempre attenzione ai prodotti su cui si sceglie di investire. Verificare che il rendimento atteso sia proporzionato rispetto al livello di rischio e cercare sempre di reperire più informazioni possibile prima di compiere un determinato investimento. Rispettando tali precauzioni si possono evitare la maggior parte delle truffe riconducibili allo schema Ponzi. 

FAQ

Cosa fare se si è vittima di uno schema Ponzi?

La risposta breve è: rivolgersi ad un avvocato, per cercare di recuperare più denaro possibile. Quindi, raccogliere documenti, come assegni e corrispondenza, per dimostrare quanto subito.

Qual è la differenza fra network marketing e schema Ponzi?

Innanzitutto, il primo è legale, il secondo è illegale. Il primo si basa, semplificando, sull’effettiva vendita di beni e servizi, mentre nel secondo caso non c’è alcuna attività di vendita né di produzione di beni o servizi, il “guadagno” si basa esclusivamente sui fondi dei nuovi arrivati.

Può uno schema Ponzi evitare il fallimento?

La risposta è no. Da un punto di vista matematico è impossibile che tale modello non arrivi al fallimento. Si tratta più che altro di una questione di tempo, e di quante nuove vittime si riescono a reclutare.

Si tratta di uno schema piramidale?

Si, la struttura è quella di una piramide. Al top arrivano tutti i guadagni, che confluiscono grazie ai flussi di denaro derivanti da chi si trova alla base.

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