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Bitcoin, sui mercati previsionali crescono le scommesse ribassiste

Kalshi e Polymarket assegnano alte probabilità a un nuovo calo di Bitcoin, mentre i deflussi dagli ETF Usa restano sotto osservazione.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Bitcoin, sui mercati previsionali crescono le scommesse ribassiste

Bitcoin resta sotto osservazione dopo il ribasso verso area 65.000 dollari, ma il segnale più netto arriva ora dai mercati previsionali: una parte crescente degli operatori scommette che la correzione non sia finita. Il prezzo scambia a 67.010,86 dollari, in rialzo dello 0,53% nelle ultime 24 ore, ma le probabilità implicite indicano ancora un rischio elevato di ritorno sotto 55.000 dollari entro l’anno. CoinDesk ha riportato che su Kalshi gli operatori attribuiscono una probabilità del 66% a una discesa sotto 55.000 dollari nel 2026 e del 50% a un movimento sotto 50.000 dollari. La stessa piattaforma assegna anche una probabilità del 31% a un calo sotto 40.000 dollari, livello che implicherebbe una fase di ulteriore stress per il mercato delle criptovalute e per chi segue strategie legate al comprare Bitcoin. Il quadro è simile su Polymarket, dove i contratti citati da CoinDesk indicano circa il 67% di probabilità di una discesa sotto 55.000 dollari e una chance superiore al 50% di prezzi inferiori a 50.000 dollari. La lettura conferma quanto già emerso nelle ultime sedute, dopo la nostra analisi su Polymarket e la disputa legata alla vendita BTC di Strategy, con i mercati previsionali sempre più usati come termometro del sentiment. A pesare non sono solo le aspettative tecniche. CoinDesk ha indicato che dai fondi quotati su BTC negli Stati Uniti sono usciti 2,4 miliardi di dollari a maggio e un altro miliardo nei primi due giorni di contrattazione di giugno. Il tema dei deflussi era già al centro del nostro approfondimento su ETF Bitcoin e fuga record mentre l’intelligenza artificiale corre in Borsa, segnale di una domanda istituzionale meno aggressiva rispetto alle fasi precedenti del ciclo. Un altro fronte riguarda il confronto con l’oro. Su Polymarket, gli operatori attribuiscono alla principale criptovaluta solo il 30% di probabilità di battere il metallo prezioso nel 2026. CoinDesk ha riportato che l’oro è in calo di circa 1,5% nell’ultimo mese ma resta in progresso del 33% su base annua, mentre BTC segna un ribasso di circa 37% nello stesso arco temporale. Il confronto sta rafforzando la narrativa difensiva in una fase in cui la propensione al rischio appare più selettiva. Nel mercato resta inoltre aperta la concorrenza per l’attenzione degli investitori. K33 Research, citata da CoinDesk, ha sostenuto che molti operatori vedono un costo opportunità elevato nel detenere BTC mentre i titoli collegati all’intelligenza artificiale continuano a registrare rialzi importanti. Il tema era emerso anche nella nostra ricostruzione su Bitcoin sotto pressione tra deflussi e intelligenza artificiale, dove la rotazione verso altri settori di mercato veniva indicata come uno dei fattori di fragilità. Il ruolo di Kalshi merita attenzione anche sul piano della struttura di mercato. La piattaforma è già entrata nel radar degli operatori dopo il via libera statunitense a nuovi strumenti derivati, come raccontato nel nostro articolo su Kalshi e i future perpetui su XRP e Solana. Per il mercato delle criptovalute, la combinazione tra deflussi dai fondi quotati, scommesse ribassiste e minore domanda istituzionale mantiene alta la volatilità attesa nelle prossime settimane. ### Fonti - CoinDesk

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