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Bitcoin torna sui minimi mensili: liquidazioni vicino al miliardo

Bitcoin resta vicino a 75.700 dollari dopo il calo ai minimi mensili, mentre le liquidazioni sfiorano 1 miliardo e il mercato cerca supporti.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Bitcoin torna sui minimi mensili: liquidazioni vicino al miliardo

Bitcoin resta sotto osservazione dopo il passaggio sui minimi di circa un mese, in una seduta segnata da vendite forzate e forte nervosismo sul mercato delle criptovalute. Il prezzo scambia a 75.723,25 dollari, con una variazione nelle 24 ore pari a +0,37%, segnale di un rimbalzo ancora fragile dopo la pressione delle ultime ore. Il movimento si inserisce in una fase già tesa per BTC, reduce dal tentativo di recupero descritto nel nostro aggiornamento sul rimbalzo dopo il tonfo sotto 75.000 dollari. La discesa verso i minimi mensili ha colpito soprattutto le posizioni a leva, amplificando il ribasso attraverso chiusure automatiche sui derivati. Le liquidazioni complessive hanno sfiorato 1 miliardo di dollari, un livello che conferma quanto il mercato fosse esposto a un movimento contrario dopo settimane di volatilità compressa. Quando il prezzo rompe aree tecniche osservate dagli operatori, le piattaforme chiudono in automatico le posizioni con margini insufficienti, alimentando nuove vendite e rendendo più bruschi i movimenti intraday. La pressione non riguarda soltanto BTC. Anche token a maggiore sensibilità al rischio, come NEAR Protocol, restano esposti a cambi rapidi del sentiment, soprattutto quando la liquidità si riduce nel fine settimana. In queste fasi, la distinzione tra debolezza specifica di un progetto e correzione generale delle altcoin tende ad assottigliarsi. Sul fronte della domanda istituzionale, il quadro resta appesantito dai movimenti sui prodotti quotati. I recenti deflussi dagli ETF spot su Bitcoin per 1,26 miliardi in una settimana hanno alimentato il dibattito sulla capacità dei veicoli regolamentati di sostenere il mercato nelle fasi di stress. La dinamica dei flussi resta quindi uno dei fattori chiave da monitorare insieme alla leva sui derivati. Il livello dei 75.000 dollari continua a essere trattato dagli operatori come una soglia psicologica e tecnica. Una stabilizzazione sopra quest’area potrebbe ridurre il rischio di nuove liquidazioni a catena, mentre un ritorno sotto i minimi recenti riaprirebbe la discussione sui supporti successivi. Per chi segue il mercato con un orizzonte operativo, la nostra guida su comprare Bitcoin resta un riferimento di contesto, senza sostituire l’analisi del rischio personale. Il calo arriva inoltre dopo settimane in cui la volatilità attesa era scesa su livelli contenuti, come segnalato nella nostra analisi su Bitcoin e volatilità ai minimi da ottobre 2025. Il ritorno di movimenti violenti suggerisce che il mercato non ha ancora trovato un equilibrio tra domanda spot, posizionamento speculativo e incertezza macroeconomica. Per ora, il recupero nelle 24 ore non basta a cancellare il segnale tecnico lasciato dal minimo mensile. La seduta di sabato 23 maggio 2026 consegna agli operatori un mercato ancora fragile, nel quale leva finanziaria e liquidità restano i principali acceleratori dei movimenti. In questo contesto, chi segue il settore può trovare utile anche la nostra guida al trading di criptovalute per comprendere meccanismi come margini, liquidazioni e gestione della volatilità. ### Fonti - Fonte originale

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