Bitcoin tenta il rimbalzo dopo il tonfo sotto 75.000 dollari
Bitcoin risale sopra 75.700 dollari dopo il minimo notturno a 74.344. Le liquidazioni sui derivati sfiorano 917 milioni.

Bitcoin prova a stabilizzarsi dopo una notte di forte pressione, segnata dal passaggio sotto quota 75.000 dollari per la prima volta in oltre un mese. Sabato 23 maggio 2026 il prezzo scambia a 75.725,48 dollari, in rialzo dello 0,37% nelle ultime 24 ore, dopo avere toccato secondo Decrypt un minimo intraday a 74.344 dollari nelle prime ore della giornata. La flessione ha colpito un mercato già indebolito, con il principale asset digitale che solo pochi giorni fa si muoveva sopra gli 80.000 dollari. Il movimento conferma la fragilità descritta nelle ultime sedute, dopo il nostro approfondimento su Bitcoin a 77 mila dollari e la ricerca di un supporto, dove l’area dei 75.000 dollari era già emersa come livello tecnico osservato dagli operatori. La correzione non è rimasta confinata al solo Bitcoin. Decrypt ha indicato ribassi anche per Ethereum, sceso intorno a 2.059 dollari con una perdita giornaliera del 2,7% al momento della rilevazione, e per Solana, arretrata di oltre il 3% verso 84 dollari. In un contesto di vendite diffuse, anche asset a capitalizzazione inferiore come NEAR Protocol restano sotto osservazione per capire se la pressione sui derivati possa estendersi oltre i token più liquidi. Il dato più rilevante arriva dal mercato dei futures: Decrypt ha riportato liquidazioni complessive per circa 917 milioni di dollari nelle ultime 24 ore. La parte principale ha riguardato le posizioni rialziste, con circa 827 milioni di dollari cancellati, segnale che molti operatori con leva finanziaria erano esposti a un proseguimento del recupero e sono stati costretti a chiudere le posizioni durante il ribasso. Nel dettaglio, le liquidazioni legate a Bitcoin sono state indicate da Decrypt intorno a 371 milioni di dollari, mentre quelle su Ethereum si sono attestate vicino a 261 milioni. La dinamica conferma quanto il mercato resti sensibile agli scatti di volatilità, nonostante nei giorni scorsi si fosse parlato di volatilità attesa ai minimi da ottobre 2025, un quadro che può amplificare gli aggiustamenti quando i prezzi rompono livelli tecnici rilevanti. Il movimento arriva inoltre in una fase di attenzione sui flussi istituzionali. Il recente articolo su ETF spot USA e nuovi deflussi da Bitcoin aveva già segnalato una domanda meno lineare rispetto alle settimane precedenti. Per chi segue il settore con un approccio di lungo periodo, resta centrale distinguere tra prezzo spot, leva e gestione del rischio, temi affrontati anche nella nostra guida su come comprare Bitcoin senza confondere l’operatività di breve con l’esposizione strategica. Il rimbalzo sopra 75.700 dollari riduce per ora la pressione immediata, ma non cancella il segnale lasciato dalla rottura notturna. La soglia dei 75.000 dollari resta il riferimento più vicino per valutare la tenuta del mercato nel fine settimana, mentre un recupero più convincente richiederebbe il ritorno verso le aree perse nelle sedute precedenti e una normalizzazione delle liquidazioni sui derivati. ### Fonti - Decrypt