Nadella attacca i blocchi di Fable: nuova frizione con Anthropic
Il ceo di Microsoft contesta i rifiuti del modello Fable di Anthropic durante una riunione interna su Copilot. Titolo MSFT in calo.

Microsoft torna al centro del confronto sull’intelligenza artificiale dopo le critiche di Satya Nadella ai limiti applicati da Anthropic al modello Fable. Il tema è emerso durante una riunione interna con gli ingegneri impegnati su Copilot, segnalando una nuova area di tensione nella frizione tra Redmond e Anthropic. CNBC ha riportato che Nadella ha contestato la frequenza con cui Fable respinge alcune richieste degli utenti, definendo il comportamento del modello eccessivamente vincolato.
Il manager avrebbe detto che un simile livello di filtro, per uno strumento di creazione, non ha senso. Proactive ha ripreso la notizia, collegandola al dibattito più ampio sui limiti operativi dei modelli generativi. Il punto non riguarda soltanto la moderazione dei contenuti, ma anche la capacità dei modelli di rispondere in modo utile a richieste tecniche.
Secondo CNBC, per alcune domande legate alla creazione di modelli su larga scala Anthropic può indirizzare l’utente verso risposte prodotte da una versione precedente. Questa impostazione ha alimentato critiche online sui rifiuti del sistema, soprattutto dopo il ripristino del modello del 1 luglio. Anthropic aveva presentato Fable 5 all’inizio di giugno indicando l’obiettivo di ridurre i falsi positivi nelle richieste bloccate.
Tre giorni dopo, la società aveva interrotto l’accesso a Fable per rispettare una direttiva statunitense sui controlli all’esportazione, per poi ripristinarlo a inizio luglio con nuove salvaguardie. La stessa Anthropic aveva avvertito che i nuovi filtri avrebbero potuto segnalare una quota leggermente più alta di richieste innocue. Per Microsoft, il dossier è sensibile perché Copilot resta uno dei principali strumenti con cui il gruppo prova a monetizzare l’intelligenza artificiale nei software per imprese e sviluppatori.
Il titolo scambia a 392,25 dollari, in calo del 2,21% nelle ultime 24 ore, mentre Wall Street continua a pesare costi, margini e ritorni degli investimenti nel settore. Il tema si innesta anche sul recente approfondimento sulla crescita della pubblicità search di Redmond, dove il confronto con Google e Amazon resta centrale. La posizione di Nadella arriva in una fase in cui i grandi gruppi tecnologici cercano modelli più economici e più prevedibili, capaci di sostenere attività come sviluppo software, assistenza e produttività aziendale.
Anche il mercato guarda con attenzione alla prossima tornata di conti, come mostra il quadro su Alphabet tra intelligenza artificiale, pubblicità e risultati attesi. La partita non è più soltanto sulla potenza dei modelli, ma sulla governabilità delle risposte e sulla loro integrazione nei prodotti commerciali. Il confronto si allarga ai fornitori di infrastrutture e ai costi di calcolo, due variabili che possono incidere sulla redditività dell’intera filiera.
La spinta di Amazon verso i 4.000 miliardi grazie all’intelligenza artificiale conferma quanto il mercato attribuisca valore al cloud, mentre il dibattito aperto da JPMorgan sui costi ancora elevati dell’intelligenza artificiale segnala maggiore cautela. In parallelo, la ricerca di alternative nei data center è stata al centro dell’analisi su AMD e la sfida a NVIDIA, altro tassello della corsa ai modelli efficienti. La critica di Nadella non cambia da sola gli equilibri tra i laboratori di intelligenza artificiale, ma evidenzia una tensione strutturale: sicurezza, controlli e utilità commerciale non sempre procedono nella stessa direzione.
Se Fable continuerà a respingere richieste considerate legittime dagli utenti professionali, il tema potrebbe pesare sulle scelte dei grandi clienti. Per ora, CNBC ha indicato che il gruppo di Redmond non ha commentato, mentre Anthropic non ha fornito una risposta immediata alla richiesta di commento.