Segnali di Trading: Funzionano? Quando vanno usati?

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I segnali di trading sono delle indicazioni automatiche sull’andamento di un mercato in un determinato momento. È bene chiarire da subito che si tratta di indicazioni create da software programmati da umani e che si basano su indicatori tecnici applicati automaticamente alla situazione del mercato in un dato momento. Questi possono vederci bene, in un dato momento, oppure male.

Se sapete già cosa significa trading, è buona cosa che sappiate anche come funzionano i segnali di trading e in che modo utilizzarli (se lo vorrete) con il giusto approccio.

Segnali di trading, i limiti da considerare

I segnali di trading considerano soltanto delle variabili matematiche e statistiche, ovvero grafici e numeri. I segnali infatti si basano su indicatori tecnici e producono dei segnali nel momento in cui un gruppo di segnali restituisce determinati valori.

Sappiamo benissimo che una macchina è in grado di elaborare le informazioni più velocemente di noi ma sappiamo anche che una macchina non è in grado di ragionare su informazioni nuove per le quali non è stata programmata.

Quindi, niente istruzioni, nessun output o risultato a partire dall’input-informazioni disponibili sulla base degli ultimi minuti utili. O per lo meno, tutti quei “rumours economici” che non possono essere codificati dal programma (ad es. fusioni o acquisizioni, rendiconti positivi o negativi, nuovi annunci di policy) difficilmente saranno riflessi dalla “serie storica” dei prezzi.

Abbiamo, così, sintetizzato, in brevi e chiare linee quali sono i limiti dei segnali:

  • Non sempre è possibile dare il giusto arbitrio di scelta ad una macchina. Una macchina elaborerà le informazioni così come le abbiamo insegnato a farlo. Se l’algoritmo tiene conto di determinanti di natura puramente statistica, allora, di conseguenza non potrà tenere conto di altri.
  • Gli algoritmi creati dalla mente del trader che li ha personalmente sperimentati, testandone l’efficacia, vengono portati a conoscenza del programmatore che istruirà la macchina ad applicarli, per darci, in tempi rapidi, le direzioni per il nostro trading. Così, se l’algoritmo è sbagliato o non è universale ma valido solo in determinati contesti di mercato, i segnali ci porteranno in una direzione di investimento sbagliata

Ma ciò significa che il trading automatico o algoritmico è una grande “bufala”? Certo che no. L’importante è saperli interpretare con un certo “criterio” che ci aiuta a capire come “ragionano” i segnali e se sono veramente “forti” ed affidabili così come ci indica il programma.

Come usare i segnali di trading

I programmi che utilizzano l’opzione automatica si accodano direttamente al segnale. Noi vi consigliamo il trading manuale, per quanto detto in precedenza, di modo che possiamo valutare nell’arco massimo dei 5-15 minuti se:

  • il segnale è quello giusto e con che probabilità resterà valido entro l’ora immediatamente successiva. I segnali di trading vengono comunicati a cadenza di 15 e 30 minuti, salvo che il mercato non sia adatto per valutarne a pieno la loro portata. Il broker può decidere di sospendere la notificazione dei segnali, in particolari condizioni “euforiche” o di “consolidamento” di mercato
  • è il momento giusto per entrare, tenuto conto anche della scadenza (uscita dal trade). Entrare bene ed uscire male è un errore molto comune.

I segnali di trading potrebbero essere congeniali a maturare uno stile di trading da “scalper in cui si decide di:

  • Aprire simultaneamente più posizioni, cavalcando l’onda dei prezzi di mercato
  • Tenere conto del grado di correlazione tra i sottostanti che ci può aiutare a sfruttare una “tendenza” primaria o secondaria del mercato su più fronti.

Molte piattaforme offrono già il servizio di segnali in promozione, alcune lo prevedono gratuitamente per chi apre un conto di trading a livelli superiori a quello base, altri broker sono agganciati a software esterni di segnale per i quali possono essere previsti periodi di prova gratuiti. E’ certo che se per averli dovessimo sostenere un costo, dovremmo valutare la convenienza a sostenere quel costo, dato che, come premesso, non si può basare il trading solo ed esclusivamente appoggiandosi ai segnali di trading.

In conclusione, i segnali di trading possono essere utili ma non vanno sopravvalutati.

I trader esperti consigliano di non fare ricorso soltanto ed unicamente ai segnali di trading ma di associarli all’analisi fondamentale e del mercato. Consiglia, inoltre, di orientare l’esposizione verso l’asset riflesso dal segnale, sulla base del grado di affidabilità (forza del segnale) e correlazione.