Scalping, la strategia di trading che coglie l’attimo

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Strategia dello Scalping per il trading online

Lo scalping è una strategia di trading di tipo intraday che si basa sul catturare i profitti di operazioni di brevissima durata. Infatti, lo scalping si effettua aprendo una posizione e chiudendola dopo un breve intervallo di tempo. Attenzione, però, perché questo intervallo di tempo deve essere in linea con le regole dettate dal broker che si utilizza.

Generalmente, lo scalping puro si intende di pochi secondi o addirittura frazioni di secondo. Più comunemente, per scalping si intendono più operazioni intraday sullo stesso asset. Alcuni dei broker più popolari in Italia accettano senza problemi la chiusura di una posizione dopo 2 minuti, anche se va detto che concretamente si possono chiudere anche dopo pochi secondi (consentito per eventuali necessità ma non come pratica costante). Il rischio è quello di essere riconosciuti come Pattern Day Trader dai broker, e quindi di poter vedere il proprio conto bloccato. Per fare scalping quindi occorre fare trading con broker che lo consentono (alcuni di essi lo concedono solo per account “premium”).

Dato che si tratta di operazioni veloci, il tipico scalper preferisce operare con leva, tipica dei CFD. Infatti, con i CFD ciascuna variazione può produrre effetti sul capitale fino a 30 volte nei conti base (e molto di più nei conti professionali). Nel trading con CFD si consideri anche lo spread, un costo che viene applicato all’apertura della posizione e conteggiato nel conto profitti/perdite dell’operazione. Ciò vuol dire che se si vuole chiudere un’operazione dopo pochi istanti, è necessario considerare anche il tempo per coprire il costo dello spread. L’ideale sarebbe aprire una posizione con spread molto stretto o senza spread. Ecco perché spesso lo scalping è molto applicato nel Forex trading.

Andiamo ora ad approfondire l’argomento. Se ti interessano altre strategie, visita la nostra raccolta di strategie di trading.

Scalping: significato e obiettivi

Per scalping si intende una strategia di trading in cui si chiude una posizione poco dopo averla aperta. L’obiettivo dello scalping è quello di ottenere un profitto nel breve lasso di tempo in cui la posizione resta aperta. Va da sé che se in quel breve lasso di tempo il mercato va nella direzione prevista, il risultato ha esito favorevole. Nel caso contrario, se il mercato va nella direzione contraria, il risultato ha esito negativo.

Proprio in virtù del fatto che la posizione viene lasciata aperta per pochi istanti, secondi o minuti, il trader si accontenta di ottenere piccoli profitti per ogni singola operazione, con l’intento di ottenere quindi un risultato complessivo dato dalla somma di tanti piccoli profitti.

Essendo la posizione aperta per pochi istanti ed essendo la strategia pensata per raccogliere piccoli profitti, la dimensione della posizione generalmente è sostanziosa, al fine di poter comunque dare sostanza all’operazione. Per la serie “tante piccole operazioni di pochi istanti non valgono la candela”.

Il rischio è tuttavia sempre quello di perdere. Nel caso si dovesse registrare un forte ribasso proprio durante l’apertura della posizione, tale ribasso potrebbe annullare l’effetto positivo di molteplici operazioni chiuse con piccolo margine positivo. Più grande è la posizione, più si potrà perdere (o guadagnare). Quindi è sempre bene impostare degli stop loss, il più possibile vicini al prezzo corrente.

Lo scalping è illegale?

Lo scalping è legale, nel senso che non c’è alcuna legge che lo vieti espressamente, tuttavia va ricordato che i broker presentano delle regole specifiche nelle quali precisano l’ammissione o meno dello scalping e il tempo minimo gradito tra l’apertura e la chiusura. Evidenziamo la parola “gradito” perché generalmente si può chiudere una posizione immediatamente dopo averla aperta. Il rischio, però, nel caso in cui il broker stabilisca un tempo minimo, è quello di vedersi annullare delle operazioni.

Le migliori piattaforme per fare scalping

Qui di seguito presentiamo una tabella con i migliori broker per fare scalping trading, con alcune caratteristiche che interessano proprio chi desidera adottare questa strategia.

PiattaformaCompatibile con ScalpingTrading GiornalieroTrading SettimanaleSwing Trading
Capital.com
AvaTrade
XTB
FXPro

Come si pratica lo scalping trading, grafici e indicatori

Lo scalper cerca di approfittare delle variazioni di prezzo che avvengono in pochi secondi o minuti, per chiudere la posizione con un risultato economico positivo. Apre una posizione long per chiuderla quando il prezzo è più alto, oppure apre una posizione short per chiuderla quando il prezzo è più basso.

Da un punto di vista pratico, per le sue caratteristiche lo scalping si esegue con l’ausilio di grafici con un frame temporale brevissimo (es. 1-5 minuti). Infatti, si esce quasi completamente dalla logica dell’andamento complessivo del titolo nelle ore e giorni passati.

Per ciò che riguarda gli indicatori tecnici, i più comunemente usati sono di tipo momentum:

  • Stocastico: aiuta ad individuare situazioni di ipercomprato e ipervenduto
  • MACD (Media Mobile Convergente Divergente): aiuta a capire se un movimento di prezzo si sta rinforzando o indebolendo
  • RSI (Indice di Forza Relativa): aiuta a individuare situazioni di ipercomprato e ipervenduto in relazione ai livelli di prezzo recenti

A questi si aggiungono indicatori grafici quali medie mobili, supporti e resistenze, e pivot point.

A prescindere dal tipo di indicatori grafici e tecnici utilizzati, la pratica dello scalping si attua in questo modo:

  1. Si individua un asset sul quale negoziare e il tipo di posizione da aprire in base alle proprie previsioni (long o short)
  2. Si apre la posizione al momento che si ritiene opportuno, utilizzando un capitale cospicuo (relativamente al proprio capitale complessivo)
  3. Si chiude la posizione quando essa fa segnare un bilancio positivo, al netto dello spread

Riguardo al punto 3, va detto che ormai tutti i broker CFD conteggiano lo spread nel conto profitti/perdite dell’operazione sin dalla sua apertura. Infatti, è per questo che quando si apre una posizione essa appare immediatamente in perdita (è lo spread applicato).

Scalping Forex, perché il mercato valutario è ritenuto l’ideale

Quando si adotta la strategia di trading dello scalping, nella ricerca del bilancio favorevole dell’operazione occorre considerare anche lo spread, ovvero il costo applicato dal broker all’apertura della posizione. Va da sé che quindi l’ideale sarebbe fare scalping su CFD con spread basso o addirittura nullo. Generalmente, lo spread più basso si trova nel Forex.

Ed è proprio per questo motivo, quindi, che la strategia dello scalping è adottata soprattutto nel trading sul Forex, anche quando si fa trading con i CFD sul Forex.

Per valutare un broker ai fini dello scalping, quindi, oltre a verificare che lo stesso consenta di fare scalping, occorre vedere anche gli spread offerti per i singoli asset sui quali si pianifica di negoziare. Se ad esempio si ha in mente di negoziare su EUR/USD, tra i broker che consentono lo scalping sarebbe meglio scegliere quello che offre lo spread su EUR/USD più basso.

Ad ogni modo, andrebbe precisato che la scelta dell’asset non è così importante, quanto invece è importante il momento in cui entrare sul mercato, che deve essere propizio per lo scalping.

Quando entrare nel mercato: scalping manuale ed automatico

Lo scalping può essere effettuato in due modi, manualmente o in modo automatico.

Lo scalping manuale prevede che l’apertura e la chiusura delle posizioni avvenga “a mano”, ovvero è il trader che deve fisicamente aprire la posizione cliccando sul pulsante apposito e chiuderla allo stesso modo quando ritiene opportuno.

Lo scalping automatico invece avviene tramite expert advisor o robot, che chiudono la posizione automaticamente. Per quanto riguarda l’apertura, generalmente si può decidere se aprirla manualmente oppure lasciarla in mano allo stesso, che aprirà la posizione una volta verificatasi una determinata condizione. Lo scalping automatico infatti presuppone che lo stesso expert advisor presenti una funzione che capisca quando aprire la posizione in base ai valori di determinati indicatori.

A proposito dello scalping automatico vanno fatte alcune considerazioni:

  • Occorre assicurarsi che sia accettato da parte del broker
  • È consigliabile tenere bene a mente che i sistemi automatici non sono infallibili
  • Sarebbe meglio impostarli al meglio secondo le proprie esigenze e obiettivi

Esempio di scalping

Facciamo un esempio di scalping con leva e uno senza leva.

Un esempio di scalping con leva 1:30 è ad esempio quello su EUR/USD con CFD. Possiamo aprire ad esempio una posizione di 1.000€ su un valore di 30.000€, con uno spread di 1 pip. Ecco alcuni scenari:

  • Apriamo una posizione al rialzo e il prezzo sale del +1%: paghiamo x di spread e guadagniamo y
  • Apriamo una posizione al ribasso e il prezzo sale del +1%: paghiamo x di spread ma perdiamo y
  • Apriamo una posizione al ribasso e il prezzo scende del -1%: paghiamo x di spread e guadagniamo y
  • Apriamo una posizione al rialzo e il prezzo scende del -1%: paghiamo x di spread e perdiamo y

Come si può vedere, fin tanto che usiamo la stessa leva sullo stesso importo, pagheremo sempre lo stesso spread, a prescindere dal tipo di posizione che apriamo. Se usiamo un capitale più alto, pagheremo uno spread della stessa percentuale ma maggiore in termini assoluti. Ad esempio, se apriamo una posizione di 2.000€ anziché di 1.000€, pagheremo il doppio dello spread.

Passiamo ora all’esempio di trading senza leva. Cambiano principalmente due cose: non si paga lo spread ma occorre un capitale più alto per poter vedere dei risultati concreti. Riprendiamo l’esempio di prima con gli stessi importi ma con un asset senza leva, come ad esempio le azioni (reali) su alcune piattaforme:

  • Apriamo una posizione al rialzo e il prezzo sale del +1%: guadagniamo z
  • Apriamo una posizione al ribasso e il prezzo sale del +1%: perdiamo z
  • Apriamo una posizione al ribasso e il prezzo scende del -1%: guadagniamo z
  • Apriamo una posizione al rialzo e il prezzo scende del -1%: perdiamo z

In pratica, i guadagni e le perdite sono 1/30 rispetto a quelli con leva. Tuttavia, va anche considerato che nel conto netto dell’operazione non c’è lo spread e quindi non occorrerà aspettare quel tempo in più necessario per recuperare il costo dello spread. Ciò nonostante, per ottenere dei risultati economici della consistenza dell’esempio con leva occorre per forza di cose aumentare il capitale investito nella singola operazione.

Scalping crypto

Anche lo scalping su criptovalute è sempre più praticato, anche se occorre fare qualche precisazione. Innanzitutto va detto che dal punto di vista della tipologia di asset, le criptovalute si possono prestare bene a questo tipo di strategia poiché spesso sono soggette a variazioni importanti e repentine, tali da favorire questo tipo di strategia.

Questo discorso vale sia per il trading con leva (1:2 per i conti base) sia per il trading senza leva, proprio per via della forza delle variazioni.

A proposito dello scalping cryptovalute con leva andrebbe precisato che lo spread per le criptovalute è il più alto, rispetto a tutte le altre tipologie di asset e perciò il tempo di apertura della posizione dovrebbe essere abbastanza per poter coprire i costi derivanti dallo spread.

Chiariamo meglio questo concetto:

  • Aprendo una posizione senza leva si pagano delle commissioni base
  • Aprendo una posizione senza leva si pagano lo spread (che è più alto e quindi occorre più tempo per coprirlo)

Certo, con la prima soluzione si investe di più, ma si hanno meno costi da coprire con l’operazione e quindi può durare meno rispetto alla seconda.

Con le criptovalute è spesso utilizzata anche la strategia di trend following.

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