Strategia del Trend Following: Cosa è, Come Funziona e Indicatori

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Trend Following strategia di trading

In questa guida presentiamo la strategia di trend following, spesso utilizzata da molti esperti di trading online.

Cos’è la strategia di trend following? In cosa consiste? Come si applica? Occorre molta esperienza per poterla applicare? Risponderò a queste domande, farò degli esempi pratici e vi mostrerò come applicare tale strategia nei modi più semplici.

Qui sotto trovi il nostro video tutorial sul trend following. In alternativa, puoi continuare a leggere l’articolo, che presenta lo stesso contenuto. Per provare tu stesso, pratica su (questa piattaforma sicura) che presenta tutti gli strumenti di analisi tecnica di cui parliamo nel video e ti offre la possibilità di usare anche MetaTrader.

Cos’è il Trend Following?

Il trend following è una strategia di trading che letteralmente significa “seguire il trend”, ovvero “seguire la tendenza del prezzo”. Quindi, detta in parole semplici, è una strategia che si attua seguendo il trend. Non si tratta quindi di fare previsioni su livelli di prezzo ma semplicemente di “saltare” sui trend, un po’ come i surfisti sulle onde.

Funziona così: se c’è un trend rialzista del prezzo, si apre una posizione al rialzo, detta anche posizione Long, Buy o di Acquisto. Se c’è un trend ribassista del prezzo, si apre una posizione al ribasso, detta anche posizione Short, Sell o di Vendita.

Quindi, molto semplicemente, vedo che il prezzo mostra un trend di crescita, apro una posizione Buy. In pratica “cavalco” o per meglio dire seguo il trend rialzista e ne approfitto per ottenere profitti dagli aumenti del prezzo.

Ciò vale anche per le posizioni ribassiste. Se vedo che il prezzo mostra un trend ribassista, apro una posizione Sell. In pratica “cavalco” o per meglio dire seguo il trend ribassista e ne approfitto per ottenere profitti dai ribassi del prezzo.

Il trend following quindi altro non è che una strategia con cui si approfitta di un trend in atto. Fin quando dura. Va detto, per completezza di informazione, che i professionisti adottano la strategia del trend following soprattutto per il mercato Forex poiché offre gli spread più bassi e quindi se si effettuano tante operazioni (come solitamente si fa col trend following) i costi sono minori rispetto a quelli che si avrebbero con altre tipologie di asset.

Quando si utilizza la strategia del trend following

La strategia del trend following si può utilizzare sia nel breve che nel medio e lungo periodo. Ovviamente, quando si parla di “saltare sul trend e cavalcarlo” si intende ed ha senso soprattutto nel breve periodo. Infatti, il trend following potrebbe essere definita come la strategia base della speculazione. Si “salta” su un trend quando si ha la percezione che si sia creato un trend in base alle proprie ragioni o regole. Per questo, è molto usata da coloro che praticano il trading online.

In pratica, essendo diversi i fattori da prendere in considerazione, sono diverse le varianti di metodo che dicono quali sono i segnali o le condizioni che occorre aspettare prima di aprire una posizione. Per questo motivo non vi sono momenti “univoci” di entrata ma possono essere diversi, ognuno rispondente alle logiche di un particolare trader. Ovviamente, potrete sempre trovare i metodi già applicati da un particolare trader famoso e utilizzarlo per i vostri scopi.

Come si attua il Trend Following?

Ora, sembra semplice, vero? Se vedo il prezzo salire apro una posizione buy e se vedo il prezzo scendere apro una posizione sell. Tuttavia, non è proprio così che funziona. Se facessi solo questo ragionamento sarei destinato a perdere o ben che vada avrei la stessa possibilità di vincere a lungo termine una lunghissima partita di testa o croce.

Infatti, la parte difficile sta nel capire quando un trend è effettivamente in atto. Occorre fare un passo indietro e vedere cosa si intende per “trend” nel senso più tecnico del termine.

Nel gergo tecnico, si dice che si è in presenza di un trend al rialzo quando un prezzo mostra una serie di massimi e minimi crescenti. Ciò significa che non ci deve essere semplicemente una linea o una serie di candele che vadano verso l’alto, ma che i punti di minimo e di massimo, presi con una determinata logica, siano tutti crescenti.

Lo stesso vale per il trend al ribasso, che invece si ha quando si ha una serie di massimi e minimi decrescenti.

Ovviamente, un trend potrebbe anche essere sul punto di finire o persino di tornare sui suoi passi con una cosiddetta “inversione di tendenza” o semplicemente “inversione”. Quindi, una strategia di trend following dovrebbe cercare di perseguire questi obiettivi:

  1. Individuare il trend in atto
  2. Individuare un trend potenziale
  3. Uscire dal mercato al momento giusto

Cerchiamo di approfondire questi tre aspetti del trend following.

Individuare un trend in atto

Abbiamo visto che la prima da cosa da fare per attuare una strategia di trend following è individuare un trend. Abbiamo detto che un trend si riconosce da massimi e minimi crescenti (per il trend al rialzo) o decrescenti (per il trend al ribasso).

trend rialzista
Esempio di trend rialzista (i massimi e i minimi sono crescenti)

Un trend può essere di vari tipi. Per l’analisi tecnica vi sono tre tipologie di trend: primario, secondario e terziario. Il trend primario si può trovare in un grafico mensile o settimanale. Il trend secondario si può trovare in un grafico orario. Il trend terziario si può trovare in un grafico di pochi minuti. Ora, non focalizzatevi troppo sul mensile, settimanale, giornaliero, orario ecc. Il concetto importante è che vi sono trend di lungo periodo, e trend di medio e breve/brevissimo periodo.

Facciamo finta che nell’arco di 5 anni il prezzo sia salito costantemente. Il trend primario è stato rialzista. Tuttavia, nel corso di 5 anni è impensabile che vi siano stati solo rialzi. Infatti, vi sono stati sicuramente trend secondari e terziari ribassisti.

Se un mese o alcuni mesi c’è stato un ribasso, si sarà avuto un trend secondario ribassista, all’interno di un trend primario rialzista.

Ma non è tutto, perché nel trend secondario ribassista ci saranno stati sicuramente trend terziari rialzisti.

Quindi, immaginatevi i trend come un albero (trend primario), i suoi rami (trend secondario) e le foglie (trend terziario).

Ora, se vogliamo investire a lungo termine, dovremo fare una previsione sul trend primario e quindi individuare il trend primario da seguire. Se invece volessimo investire nel medio termine, dovremo fare una previsione sul trend secondario e quindi individuare il trend secondario da seguire. Ancora, se volessimo investire nel breve e brevissimo termine, dovremmo fare una previsione sul trend terziario da seguire.

Come facciamo a studiare il periodo che ci interessa? Facile. Impostando i grafici nel modo corretto. Metteremo un grafico mensile o settimanale se vogliamo investire nel lungo periodo, un grafico settimanale o giornaliero se vogliamo investire nel medio periodo, un grafico giornaliero o orario se vogliamo investire nel breve periodo, un grafico orario o di pochi minuti se vogliamo investire nel brevissimo periodo.

Una volta che avremo sott’occhio il grafico che ci interessa, potremo analizzarlo meglio con l’aiuto delle linee e degli indicatori tecnici, applicabili sul grafico.

La modalità più semplice per individuare un trend rialzista, ad esempio, è quello di disegnare delle linee seguendo i minimi e i massimi. Se i minimi e i massimi sono crescenti, saremo di fronte ad un trend rialzista in atto. Se i minimi e massimi sono decrescenti, saremo di fronte ad un trend ribassista in atto.

Rimarchiamo il fatto che siano trend IN ATTO. Non è una previsione sul futuro ma una constatazione. Quindi, lo stesso trend potrebbe benissimo invertirsi, se si verificassero sul mercato le condizioni perché questo accada.

Individuare un potenziale trend (non chiaramente definibile)

L’ideale, in una strategia di trend following, sarebbe di trovare un trend appena partito, in modo da poterlo sfruttare al massimo.

Infatti, una cosa è entrare quando il prezzo e 80 per arrivare fino a 90, una cosa invece è entrare quando il prezzo è 50 per arrivare fino a 90.

Quindi, più tempo si riesce a “cavalcare” il trend, più tempo si guadagna, più profitti si ottengono.

Ovviamente, come si può ben intuire, non è facile individuare un potenziale trend. Ad occhio è praticamente impossibile. Certo, tutti possono vedere se una linea di prezzo o delle candele vanno verso l’alto o il basso, ma non basta. Per questo occorrono delle strategie di analisi tecnica effettuabili tramite indicatori tecnici.

Tra gli indicatori tecnici, infatti, vi è una tipologia di indicatori chiamata “Trend follower”, proprio perché adatta a inseguire i trend. Il mix di più indicatori tecnici di tipo trend follower consentono di individuare dei momenti in cui si possono potenzialmente creare dei trend. Puoi trovarli facilmente sia su MetaTrader che su una buona web platform a cui puoi (accedere da qui).

È il caso delle medie mobili semplici a 100 e 50 giorni. Se si utilizzano insieme queste due linee, date per l’appunto da una media mobile semplice del prezzo a 100 giorni e dalla stessa media ma a 50 giorni, si assiste a dei momenti in cui le due linee si incrociano. Se la media da 50 incrocia da sopra la media a 100 giorni, si ha un potenziale trend rialzista e quindi una condizione interessante per posizioni Buy, Long. Successivamente, nel momento in cui la media a 100 giorni incrocerà da sopra la media a 50 giorni (quindi il contrario di prima) vuol dire che la tendenza si sta invertendo e quindi sarebbe meglio uscire.

Un altro esempio è dato dalla cosiddetta rottura dei canali. Si tracciano dei canali con dei particolari indicatori, all’interno dei quali si muovono le linee dei prezzi. Se i prezzi dovessero rompere i tracciati dei canali al rialzo o al ribasso, potrebbe essere il segnale dell’inizio di un nuovo trend.

Si tratta solo di due esempi, ma sono utili per capire come gli indicatori tecnici possano aiutarci nell’individuare potenziali trend da seguire e di cui approfittare. C’è da precisare, comunque, che il mercato resta sempre imprevedibile e ricco di fattori che possono influenzare il prezzo, perciò non si deve confondere un potenziale trend con un trend prevedibile con certezza.

Abbiamo detto che per sfruttare al massimo un trend con il trend following sarebbe ideale salirci su fin da quando parte. Ebbene, c’è chi riesce a farlo anche prima che esso parta. È molto difficile, infatti, prevedere un’inversione di prezzo, ma se si utilizzano i pattern d’inversione e si va comunque verso il trend principale (primario o secondario), potrebbe non essere una mission impossible. Tra un po’ riparleremo dei pattern d’inversione.

Qui sotto, vediamo un esempio di pattern d’inversione, il triplo massimo.

Il triplo massimo, un pattern d'inversione

Uscire dal mercato al momento giusto

Nella strategia di trend following è importante anche individuare quando uscire dal mercato, ovvero quando chiudere la posizione. Anche se una operazione si rivela profittevole, occorre chiuderla ad un certo punto, al fine di catturare i profitti senza aspettare che il trend torni sui suoi passi erodendo i profitti.

Più il periodo di riferimento è breve, più questo discorso assume rilievo. Infatti, se si investe nel brevissimo termine, occorrerà valutare l’uscita già dai primi segnali di inversione. Se invece l’investimento è sul medio o lungo termine, ci si dovranno aspettare più inversioni (e successive continuazioni) nel brevissimo termine.

Dato che stiamo parlando di uscita dal mercato, occorre evidenziare che a tale scopo vanno considerati altri strumenti di analisi tecnica: i cosiddetti pattern di continuazione e di inversione.

I pattern sono delle sequenze di avvenimenti sul grafico dei prezzi. I pattern di continuazione offrono dei segnali di continuazione del trend (a seguito di uno stop), mentre i pattern d’inversione offrono dei segnali di inversione del trend.

Va da sé che se si individua un pattern di continuazione non occorre chiudere la posizione poiché il trend continuerà (e quindi anche i profitti ad esso legati).

Qui sotto vediamo un esempio di pattern di continuazione, il triangolo simmetrico.

Triangolo simmetrico pattern di continuazione

Occorre evidenziare che i pattern, così come tutta l’analisi tecnica, non sono una scienza esatta, ma rientrano nell’ambito delle previsioni barra interpretazioni. Ciò detto, vi sono dei metodi che consentono di dare maggior forza alle previsioni. Tra questi metodi, il più utilizzato ed efficace è quello di leggere i pattern in concomitanza con i volumi delle transazioni e più indicatori applicati sullo stesso grafico. Se una direzione di mercato viene confermata da più indicatori, utilizzati nel modo corretto, oltre che dai pattern e dai volumi, ci saranno maggiori probabilità che gli stessi offrano dei segnali corretti.

Oltre ai pattern vi sono anche altri sistemi, come ad esempio gli stessi canali di cui parlavamo in precedenza. Si tracciano dei canali con dei particolari indicatori, all’interno dei quali si muovono le linee dei prezzi. All’interno degli stessi canali si possono tracciare anche le nuove tendenze, perciò se ad un certo punto le linee di prezzo uscissero dal canale in senso opposto, ciò potrebbe anche significare che il trend sta perdendo forza e che potrebbe invertirsi. Ovviamente, per dare un senso a questo ragionamento andrebbero considerati anche i volumi, gli altri indicatori, oltre ad eventuali pattern di inversione.

Va detto anche che l’analisi tecnica non è tutto. Oltre l’analisi tecnica c’è quella fondamentale, ovvero quella che si basa sui dati, che possono essere quelli macroeconomici, ad esempio, che sono pubblicati giornalmente sui calendari economici.

Inoltre, vi sono anche le previsioni personali. Un boom di un settore di produzione, ad esempio, non può essere previsto dal grafico, ma se si approfondisce un argomento e si resta aggiornati su di esso, si possono prevedere avvenimenti che né i grafici né il mercato prende in considerazione. Se riuscirete a investire con questa tipologia di previsioni, potrete ottenere ottimi risultati. Prevedere un forte aumento o un forte abbassamento dei prezzi prima del mercato è sicuramente la strategia più efficace in termini di profitto. Ma non certo semplice.

Gestione del rischio

Una strategia di trend following professionale richiede una componente di gestione del rischio con tre elementi: budget, diversificazione e volatilità. Prima di entrare sul mercato, occorre calcolare la dimensione della posizione, in base al capitale sul conto di trading e alla volatilità dell’asset.

Proprio per la natura della strategia, dato che si desidera “cavalcare il trend”, un mercato subito favorevole favorisce l’aumento di capitale nell’operazione, mentre un mercato subito avverso favorisce la diminuzione del capitale iniziale o persino la chiusura dell’operazione.

In generale, possiamo dire che nella strategia di trend following possiamo elencare quattro tipi di situazione alle quali possiamo rispondere con un diverso approccio:

  • Un movimento nella stessa direzione del trend che ci segnala di aumentare il trade iniziale
  • Un movimento opposto al trend che ci segnala di ridurre il trade iniziale
  • Un movimento opposto al trend che ci segnala di uscire e aspettare che riprenda nella stessa direzione
  • Un movimento opposto al trend che ci segnala di uscire e investire nella direzione opposta, non appena vi si saranno create le condizioni che definiscano tale movimento come trend

Perché ci sono i trend di mercato

Un altro aspetto interessante da approfondire è il motivo per il quale un trend nasce e si sviluppa. A prescindere dall’evento che possa far partire un trend, questo generalmente si sviluppa per via di particolari comportamenti e reazioni (anche esagerate) dei partecipanti al mercato. Ecco alcuni comportamenti che possono creare dei trend:

Comportamento di gregge: dopo che è partita la tendenza, alcuni trader ci saltano su, prolungando così l’effetto gregge e le tendenze.

Comportamenti di conferma: le persone tendono a cercare informazioni che confermino le loro opinioni e convinzioni. Questo può indurre gli investitori ad acquistare asset che hanno recentemente guadagnato e a vendere asset che hanno registrato ribassi, facendo sì che le tendenze continuino.

Gestione del rischio: alcuni modelli di gestione del rischio venderanno nei mercati al ribasso ad esempio per l’attivazione di stop loss e compreranno nei mercati al rialzo, causando la persistenza dei trend.

Quindi, spesso i trend sono semplicemente dovuti a motivazioni umane, prima ancora che di mercato. Questo fa sì che parte dell’analisi dei mercati finanziari si concentri sul determinare il “giusto prezzo” di un asset.

Riflessioni e fattori importanti sul trend following

Alla luce di quanto detto fino ad ora, vediamo quali sono i fattori più importanti nella strategia di trend following da tenere in considerazione.

1. Il Prezzo: una delle prime regole del trend following è che tutto si basa sul prezzo. I trader possono utilizzare degli indicatori che mostrano quale direzione potrebbe prendere il prezzo o quale dovrebbe essere il giusto prezzo, ma nel trend following queste tecniche potrebbero essere anche ignorate (sono tanti i trade che le ignorano). Un trader che adotta il trend following deve solo preoccuparsi di ciò che sta facendo il mercato, non di ciò che il mercato potrebbe fare. Solo il prezzo corrente dice cosa sta facendo effettivamente il mercato.

2. La gestione del budget: un altro fattore decisivo per il trend following non è la tempistica dell’operazione o dell’indicatore, ma piuttosto la decisione circa quanto negoziare nel corso del trend.

3. Controllo del rischio: è importante ridurre al massimo le eventuali perdite. Ciò significa che durante i periodi di maggiore volatilità del mercato, la dimensione del trading viene ridotta. Durante i periodi di perdita, le posizioni vengono ridotte e la dimensione del trade viene ridotta. L’obiettivo principale è quello di preservare il capitale fino a quando non si ripresenteranno andamenti dei prezzi più favorevoli.

4. Sistematicità: il trend following dovrebbe essere sistematico. Prezzo e tempo sono sempre importanti. Questa tecnica non si basa su un’analisi dei fattori fondamentali della domanda e dell’offerta.

5. Diversificazione: delle ricerche hanno dimostrato che la diversificazione incrociata degli asset è una parte essenziale del trend following professionale. A tal proposito, è consiglio di approfondire anche il concetto di diversificazione incrociata degli asset.

Esempio

Facciamo ora un semplice esempio di strategia di trend following, con degli indicatori molto semplici e quindi decisamente basilare.

Per prima cosa dovremo decidere quanto investire. Una regola molto utilizzata è quella di utilizzare, per la singola operazione di trend following, una quota compresa tra l’1 e il 5% del capitale disponibile sul conto. Questo quindi dipenderà da voi. Potete partire dall’1% e aumentare man mano che prendete confidenza.

A questo punto occorre individuare un asset sul quale investire al fine di cavalcare un eventuale trend. Una volta individuato, possiamo scegliere il tipo di strategia da seguire.

Per il nostro esempio, seguiremo la strategia menzionata in precedenza, che prende in considerazione due medie mobili semplici, da 50 e 100 periodi.

L’entrata sul mercato avverrà al rialzo nel momento in cui la media mobile da 50 incrocerà dall’alto quella da 100. Questo perché vorrà dire che il trend si è recentemente formato al rialzo e quindi potremo aprire una posizione long per cavalcarlo.

L’uscita dal mercato dovrebbe avvenire entro il giorno dopo quello in cui le medie mobili semplici da 50 e 100 si reincontrano e in cui quella da 100 incrocia da sopra quella da 50. Infatti, questo tipo di incrocio suggerisce che il trend è finito e già va verso il basso.

In questa strategia è importante anche lo stop loss. Nel trend following generalmente si considerano l’ATR or Average True Range e il prezzo corrente. Se ad esempio l’ATR a 100 giorni è pari allo 0,5% del prezzo corrente, lo stop loss dovrebbe essere impostato a 4 volte tale percentuale, ovvero 4×0,5% quindi 2%.

È importante testare la propria strategia più volte prima di attuarla, ad esempio con il conto demo di esercitazione e magari con uno strumento di analisi del backtest. Con uno strumento di backtest avanzato con simulatore, si potranno generare stime sui numeri dei trade, il rapporto tra trade vincenti e perdenti, la media dei rapporti tra profitto e perdita, il tempo medio di mantenimento, il drawdown massimo, il rapporto profitti perdite complessivo.

Per come è concepita, la strategia di trend following comunque richiede molta operatività e tempismo, anziché eccessive ottimizzazioni. Una strategia di trend following normalmente è più efficace in mercati con volatilità relativamente bassa ma con trend in atto. I trend più forti in periodi normali si notano nel mercato delle materie prime, mentre il mercato azionario è più soggetto a inversioni di tendenza (e quindi a un trend following più complicato adatto a chi cavalca spesso sia i trend rialzisti che ribassisti a distanza di breve tempo…i cosiddetti swing trader).

Ovviamente, l’ideale per un trend follower sarebbe trovare dei mercati altamente volatili e riuscire a cavalcare l’onda del trend nella giusta direzione, fin quando non ritiene sia il momento giusto di uscire.

Gli indicatori di tipo trend following

Quando si consultano gli indicatori tecnici presenti sulle piattaforme di trading, questi si presentano generalmente suddivisi in categorie. Una di queste categorie è per l’appunto “trend following” o “trend follower”. In questa categoria troviamo gli indicatori più adatti alla strategia di trend following.

Riassunto

Il trend following è una strategia che si basa sull’inseguimento del trend, attuabile tramite particolari indicatori dell’analisi tecnica. Tale strategia si basa sulla previsione che i prezzi si muoveranno tendenzialmente al rialzo o al ribasso periodicamente. I trader quindi cercano di trarre vantaggio da questi trend di mercato osservando la direzione in un determinato momento al fine di capire quando è il momento di comprare e vendere in base a questa convinzione.

Per calcolare o meglio determinare la direzione generale del mercato in modo da generare un segnale di trading vi sono diverse tecniche ed indicatori. Tra questi vi sono l’indicatore delle medie mobili, il calcolo del prezzo di mercato corrente e i breakout (le rotture dei supporti e delle resistenze).

I trader che utilizzano strategia di trend following non mirano a prevedere livelli di prezzo specifici, ma semplicemente “saltare” sul trend e cavalcarlo. Per via delle differenti tecniche e timeframe (archi temporali) impiegati di trend follower al fine di indentificare i trend, gli stessi possono essere classificati in diverse categorie.

Abbiamo visto che trend di mercato è una tendenza del prezzo del mercato finanziario a muoversi in una particolare direzione nel tempo. Se c’è un movimento opposto al trend, i trader del trend following chiudono la posizione e aspettano fin quando lo stesso movimento non diventi a sua volta un trend nella direzione opposta. Altre volte invece escono e aspettano che il trend non riprenda nella stessa direzione iniziale.

Abbiamo visto che questa strategia richiede una componente di gestione del rischio con tre elementi: budget, diversificazione e volatilità. Prima di entrare sul mercato, occorre calcolare la dimensione della posizione, in base al capitale sul conto di trading e alla volatilità dell’asset.

Infatti, la quantità di titoli da comprare o vendere e la quantità di denaro da utilizzare è basata sulla mole del conto trading (budget) e sulla volatilità. I cambi di prezzo possono portare ad una graduale riduzione o ad un incremento del trade iniziale. Dall’altro lato, i movimenti di prezzo opposti possono portare ad una uscita totale dal trade.

Infatti, con la strategia del trade following si possono presentare diverse situazioni, ciascuna delle quali presenta delle diverse azioni da intraprendere:

  • Un movimento nella stessa direzione del trend che ci segnala di aumentare il trade iniziale
  • Un movimento opposto al trend che ci segnala di ridurre il trade iniziale
  • Un movimento opposto al trend che ci segnala di uscire e aspettare che riprenda nella stessa direzione
  • Un movimento opposto al trend che ci segnala di uscire e investire nella direzione opposta, non appena vi si saranno create le condizioni che la definiscano un trend

Ora vediamo più in dettaglio gli elementi che compongono l’essenza del trend following.

  • Il Prezzo: una delle prime regole della strategia del trend following è che il prezzo costituisce l’elemento fondamentale, l’elemento chiave, la prima preoccupazione, la cosa più importante. I trader potrebbero utilizzare diversi indicatori per prevedere i movimenti futuri del prezzo ma tali analisi potrebbero anche essere ignorate. Un trader ha bisogno soltanto di preoccuparsi di cosa sta precisamente avvenendo sul mercato e non sul cosa potrebbe accadere. Soltanto il prezzo corrente (e solo quello) dice come si sta comportando il mercato, cosa sta accadendo.
  • Gestione del budget: questa regola generale quando applicata alla strategia di trading del trend following ci dice che è più importante decidere quanto investire su un trend, piuttosto che il momento in cui si entra. Anche se in realtà, dipende molto dalla propria strategia specifica, ovvero se si eseguono molte o poche operazioni.
  • Riduzione delle perdite: un’altra regola fondamentale è quella di controllare il rischio, ovvero ridurre le perdite. Ciò significa che durante i periodi di alta volatilità sul mercato, il volume del trading deve essere ridotto. Durante i periodi “in perdita”, le posizioni sono ridotte e il volume di trading è tagliato di netto. L’obiettivo principale è quello di preservare il capitale fin quando non ritornano i trend di prezzo favorevoli.
  • Sistematicità: nel trend following il prezzo e il tempo sono sempre decisivi. Questa strategia infatti è lontana dai fattori di domanda e offerta dell’analisi fondamentale, anche se vanno sempre tenuti in considerazione alcuni elementi delle fondamentali derivanti da “breaking news” di determinato peso.
  • Diversificazione: la diversificazione assume un peso anche in questa strategia, poiché aiuta nella gestione del rischio e nella creazione di un portafoglio equilibrato.