Cicli del mercato azionario: perché sono importanti per chi investe?

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I cicli del mercato azionario evidenziano ripetizioni nella storia del mercato azionario

I cicli del mercato azionario sono molto importanti per chi decide di investire in borsa poiché rappresentano una sorta di calendario nella vita dell’investitore. Infatti, vi sono diversi tipi di cicli del business che includono anche quelli per il mercato azionario. Alcuni di questi cicli sono stati largamente esaminati tanto da ottenerne una significatività statistica.

In questo articolo andremo quindi a fare una panoramica sintetica di questi studi. Andiamo a estrapolare alcuni aspetti interessanti che potrebbero interessere non solo chi investe in azioni, ma anche chi pratica il trading finanziario con i CFD, negoziando al rialzo e ribasso sui mercati.

Esempi di cicli del mercato azionario

Qui di seguito vediamo alcuni dei cicli del mercato azionario che maggiormente influenzano la borsa di New York e i suoi indici azionari Dow Jones, S&P 500, NASDAQ, secondo alcuni libri pubblicati negli States.

  • I quattro anni della presidenza negli USA
  • La stagionalità annuale anche conosciuta come Indicatore di Halloween
  • Il “January Effect” ovvero l’effetto di Gennaio
  • Il ciclo del mercato azionario al 17 giugno

Qui di seguito, invece, andiamo a dare altri esempi di cicli dei mercati azionari, corredati con i nomi degli studiosi che li hanno elaborati.

Timing Stagionale

Il famoso investment advisor Mark Hulbert ha creato un sistema di “Timing Stagionale” che combina le regole buy/sell di tipo month-end (fine del mese) e quelle holiday-based (basate sulle vacanze). In accordo con quanto afferma Hullbert, questo sistema è stato in grado di creare degli outperform sul mercato con molti meno rischi.

Per Hullbert, vi sarebbero quattro fasi in un ciclo di azioni:

1. Consolidamento o costruzione di una base
2. Avanzamento al rialzo
3. Culminazione
4. Declino

Su ciascuno di questi punti occorrerebbe scrivere molto, perciò rimandiamo all’approfondimento sul nostro sito.

Il modello del Lungo Periodo

Nel lungo periodo sono stati teorizzati tre tipologie di cicli: Cicli Quadriennali, Secolari e Kondratiev.

Sebbene si possa creare una sorta di paradosso del linguaggio, tra le tipologie di cicli a lungo termine vi sono i “Cyclical Cycles”, che possiamo tradurre in “Cicli ricorrenti”, anche se i cicli sono di per sé ricorrenti, poiché il termine “ciclo” proviene da kýklos, che significa cerchio, quindi cicli ciclici non significa nulla. Quindi, scrollandoci un attimino di dosso un po’ di terminologia in uso, indichiamo i “Cyclical Cycles” di 4 anni come Cicli Quadriennali. I cicli del lungo termine quindi sono:

  • Cicli Quadriennali: sono chiamati così poiché il loro “giro” dura generalmente 4 anni, con fasi rialzo e ribasso della durata di 1-3 anni.
  • Cicli secolari: durano circa 30 anni con fasi di rialzo o ribasso della durata di 10-20 anni. E’ stato generalmente accettato che all’inizio del 2011 il mercato azionario USA si è trovato in una fase secolare al rialzo poiché si muoveva in tal modo da un determinato numero di anni. Allo stesso modo è generalmente accettato che vi è stata una fase secolare al ribasso dal picco del mercato azionario nel 2000.
  • Cicli Kondratiev: con questo nome affascinante si indicano cicli pari a due secolari, ovvero di 60 anni. La fine del ciclo Kondratiev è accompagnata da crisi economiche, come la grande depressione del 1870 e quella del 1929, oltre che dalla nuova grande Recessione dei nostri anni. Più o meno, si tratta di 60 o più anni. Tenete ben presente che si tratta di una teoria.

Dal generale agli USA

Dalle teorie sulla ciclicità in generale, torniamo a quelle applicabili sull’economia USA e sul mercato azionario americano:

  • quattro anni di presidenza, poiché a questi sono attribuisti impatti non solo politici ma anche economici, legati al cosiddetto sentiment. Sia le politiche economiche che il sentiment di mercato possono diventare la causa di miglioramenti nella performance delle statistiche della durata di 3 o 4 anni del quadriennio preso in considerazione.
  • Il ciclo di tipo month-end è attribuito agli acquisti automatici associati ai piani pensionistici.
  • I cicli secolari del mercato azionario che come abbiamo visto durano 30 anni e si muovono ben saldamente insieme ai cicli politici, sociali ed economici negli USA

Cicli Combinati

La presenza di cicli multipli di differenti periodi e magnitudini in congiunzione con i trend lineari, possono creare modelli complessi che sono matematicamente generati attraverso le analisi di Fourier. Chi ha studiato matematica sa già che si tratta di un tipo “tosto”. Ad ogni modo, al fine di far visualizzare più semplicemente al trader un ciclo di lungo termine (o un trend), questi può sovrapporvi un ciclo a breve termine come ad esempio una media mobile.Un esempio conosciuto di un modello di mercato azionario è quello che include uno specifico time-frame (es. un grafico a 6 mesi con intervalli di prezzo giornalieri). In questo tipo di grafico si possono creare ed osservare alcuni trend e relazioni fra trend tra cui:

  • Un trend a lungo termine, che può apparire come lineare
  • Diversi trend a medio termine e la loro relazione con il trend a lungo termine
  • Movimenti di prezzo random o il consolidamento (alle volte chiamato “rumore”) e le sue relazioni con uno dei soprastanti

Ad esempio, se si considera un time-frame lungo (es. 2 anni con intervalli di prezzo settimanali), il trend corrent potrebbe apparire come una parte di un ciclo più grande (tren principale). Passando ad un time-frame più corto (es. 10 giorni con intervalli di prezzo da 1 ora), si potrebbero rivelare movimenti di prezzo che appaiono come trend di un periodo più breve, a contrasto con il trend principale sui sei mesi con intervalli di prezzo giornalieri.

Indicatori tecnici utilizzati per i cicli

Nella trading strategy basata sui cicli azionari non possono mancare questi tre indicatori tecnici:

  • Oscillatori: questi mostrano i cicli del prezzo e del volume di scambi e quindi consentono all’investitore e al trader di identificare i movimenti chiave del trend. Un esempio di oscillatore è il momentum;
  • Medie Mobili: vi sono diversi tipi di medie mobili, come ad esempio quella esponenziale che mostra i trend di prezzo smussandoli dalle fluttuazioni del breve periodo. Sono importantissime nella strategia di trend following;
  • Grafici a candela: questi grafici offrono differenti informazioni sulle attività dei prezzi, rispetto ai grafici lineari standard.