MACD, indicatore per Momentum

0
881

Nell’articolo dedicato alla strategia di trading del Momentum abbiamo visto come per ottenere dei segnali più chiari occorreva tracciare una linea chiamata “linea dello zero”. In questo articolo parleremo di un indicatore molto specifico che ben si integra con il concetto del Momentum e per questo motivo è diventato uno degli indicatori di analisi tecnica più utilizzati nel mondo del trading professionale. Parliamo del MACD, ovvero Moving Average Convergence/Divergence, un indicatore che serve proprio a rinforzare il proprio studio fondamentale sul Momentum. Nell’articolo sul Momentum abbiamo anche spiegato i concetti di divergenza e convergenza, che qui andiamo a ricapitolare in modo breve:

  • nel caso il massimo di un indicatore coincida col massimo del prezzo vi è convergenza
  • nel caso il massimo di un indicatore non coincida col massimo del prezzo vi è divergenza (che porta al ritracciamento)

Come funziona il MACD?

Qui di seguito cerchiamo di fornire una panoramica chiara sul funzionamento del MACD:

  1. Il MACD è basato sulla differenza tra le medie mobili esponenziali a 12 e 26 periodi, in questo ordine: MACD = (MM12 – MM26)
  2. Se la tendenza è positiva, la media mobile a 12 periodi tende a crescere più rapidamente di quella a 26. MM12 quindi è maggiore di MM26.
  3. Se la tendenza è negativa, la media mobile a 12 decresce più velocemente di quella a 26. MM12 quindi è minore di MM26.

Quindi:

1) Se MM12>MM26 = indicatore con segno positivo = tendenza positiva
2) Se MM12<MM26 = indicatore con segno negativo = tendenza negativa

La Linea di Segnale

L’inventore di questo metodo, un certo Gerald Appel, per renderci la vita ancora più facile studiò un modo per rendere il tutto ancora più semplice da analizzare. Attraverso un’altra media mobile, stavolta a 9 periodi, si può ottenere un segnale molto più in fretta, incrociando questa media mobile all’indicatore d’origine. Questa media mobile è chiamata Linea di Segnale. L’obiettivo della linea di segnale non è soltanto la velocità, ma addirittura l’anticipazione, ovvero la possibilità di prevedere l’andamento di un determinato prezzo.
Per “incrocio” della linea di segnale con l’indicatore di origine si intende la sovrapposizione grafica della media mobile a 9 periodi con quella dell’indicatore di origine che può essere data dal MACD. In questo senso si avrebbe al tempo stesso una integrazione della forza espressa dai due segnali in una stessa direzione.

Cosa c’entrano il MACD e la Linea di Segnale col Momentum?

In apertura di articolo abbiamo detto che il MACD va a rafforzare da un punto di vista tecnico le analisi fondamentali. Bene, il MACD è un indicatore di Momentum poiché anch’esso va a misurare la velocità dei prezzi e quindi la forza di un trend. A questo va applicata comunque una linea orizzontale chiamata “linea dello zero” per tenere conto del cambiamento di segno dell’indicatore (positivo o negativo).

Ora, fate attenzione perché tocchiamo un punto cruciale: oltre alla velocità (forza) di un trend, occorre tenere in considerazione anche la sua ampiezza e la sua direzione.

Infatti, non esistendo alcun metodo infallibile, anche il MACD e le linee di segnale potrebbero offrire falsi segnali, poiché se si vuole giocare d’anticipo si corrono comunque dei rischi (si parla sempre di “futuro”). Ebbene, occorre sempre legare i risultati dei calcoli del MACD e della linea di segnale ad una visione più ampia, quindi occorre considerare l’ampiezza (ovvero la forza della differenza tra MM12 e MM26) e la direzione.

Per quanto riguarda la direzione, quindi si parla di una dimensione “verticale” (alto-basso), occorre tenere in considerazione anche altri indicatori, come ad esempio Supporti e Resistenze.

Critiche al MACD

Come abbiamo detto, nessuna strategia, nessun indicatore è infallibile. L’unica via rimane sempre l’integrazione di più indicatori per creare un mix di segnali il più possibile armonici. Per questo motivo vi consigliamo di utilizzare il MACD in concomitanza di altri indicatori.

Le critiche più comuni che vengono volte (giustamente) al MACD riguardano il fatto che si amplifichi troppo il tipo di segnale in uscita. In pratica, se si deve misurare una forza, occorrerebbe una sorta di unità di misura esterna con cui si vada a capire “se la forza è davvero forte”. Alcuni movimenti di prezzo, invece, vengono amplificati troppo offrendo segnali che seguono movimenti non proprio significativi.

Quando è meglio utilizzare il MACD

Analizzando le diverse sfumature con cui il Momentum viene affrontato, si possono trarre diverse conclusioni sull’operatività e l’efficacia del MACD utilizzato in tal senso. Dato che il Momentum parte come una strategia a lungo termine, quando parliamo di periodi dovremmo considerare qualcosa che vada oltre l’ora intesa come 60 minuti. Solitamente si parla di giorni, quindi per una MM26 parliamo di 26 giorni così come di 12 giorni per la MM12. Tuttavia, nell’articolo dedicato al momentum abbiamo visto come vengano presi in considerazione anche 200 periodi, ciò significherebbe 200 giorni e quindi una strategia a lungo termine nel senso classico.

Infatti, se parliamo di “lungo termine” in un contesto come questo dedicato principalmente al trading, ovvero all’investimento intraday o comunque sul breve periodo, 200 giorni costituiscono un lunghissimo termine, e non “lungo”. Per quanto riguarda il trading online, le medie mobili a 26 e 12 giorni costituiscono un ottimo punto di riferimento perciò vi consigliamo di utilizzare questa scala e di sovrapporla a quella a nove giorni, periodi, per la linea di segnale.

Quando si va ad utilizzare una piattaforma che consenta di impostare il MACD tra i propri indicatori al fine di poterne visualizzare le linee sul grafico dei prezzi, solitamente questi sono impostati a giorni. Se vi va bene questo tipo di intervallo, lasciatelo giornaliero, altrimenti impostatelo a vostro piacimento. Ad ogni modo, ricordatevi sempre di controllare con quale tipo di periodi/intervalli sia stato preimpostato.

*Il tuo capitale potrebbe essere a rischio. Questo contenuto non costituisce un consiglio di investimento.
SHARE