La Costituzione Usa incisa sulla catena di Bitcoin: costo 83 dollari
Un utente anonimo ha inserito il testo della Costituzione Usa in una transazione Bitcoin da 44,4 kilobyte, pagando circa 83 dollari di commissioni.

Bitcoin ospita ora l’intero testo della Costituzione degli Stati Uniti all’interno della propria catena a blocchi. Decrypt ha riportato che un utente anonimo ha inserito il documento in una transazione registrata nella tarda serata di giovedì, rendendolo consultabile direttamente sulla rete finché questa continuerà a esistere. L’operazione ha richiesto una transazione da 44,4 kilobyte, dimensione rilevante per gli standard di Bitcoin. Decrypt ha indicato un costo di circa 83,41 dollari in commissioni, cifra superiore a quella delle normali transazioni monetarie effettuate nello stesso periodo, proprio a causa della quantità di dati inserita. Il meccanismo utilizzato è il campo OP_RETURN, che permette di aggiungere informazioni a una transazione. La particolarità tecnica è che, dopo una modifica introdotta lo scorso anno, il precedente limite di dimensione per questo campo è stato rimosso, aprendo la strada a iscrizioni più pesanti rispetto al passato. Il confronto con una transazione ordinaria mostra la differenza di scala: Decrypt cita un trasferimento di circa 0,01 BTC pesante 227 byte, pari a circa lo 0,5% della dimensione dell’iscrizione della Costituzione. Anche pagando una commissione molto superiore alla media, quella transazione è costata circa 17 dollari, poco più di un quinto rispetto all’inserimento del documento storico. La notizia non riguarda Immutable, ma richiama il tema dell’immutabilità dei registri distribuiti, spesso evocato quando si discute dell’uso delle catene a blocchi come archivi pubblici. In questo caso, la rete Bitcoin è stata usata non per trasferire valore, ma per conservare un testo politico e giuridico simbolico in un’infrastruttura decentralizzata. Sul mercato, BTC scambia a 73.544,6 dollari, in rialzo dello 0,24% nelle ultime 24 ore. Il movimento di prezzo resta contenuto e la transazione non ha avuto, almeno nell’immediato, un impatto visibile sulle quotazioni; si inserisce però in una fase in cui l’ecosistema Bitcoin è al centro di più dossier, dai derivati citati nella nostra analisi sulla CFTC e i future perpetui su Bitcoin negli Stati Uniti all’espansione dei pagamenti digitali descritta nel caso Cash App e valute digitali stabili. Per gli investitori, il caso conferma che Bitcoin non è soltanto un’attività trattata sui mercati, ma anche un’infrastruttura tecnica con usi che possono andare oltre il trasferimento di BTC. Chi segue il settore attraverso una logica di lungo periodo, anche tramite guide come quella su comprare Bitcoin, deve distinguere tra eventi simbolici, dinamiche di rete e variabili di mercato come commissioni, domanda degli ETF e liquidità. Il tema resta rilevante anche in Europa, dove la discussione sugli asset digitali si muove dentro il quadro regolamentare MiCA. In Italia, il percorso di operatori vigilati è stato al centro del caso Banca Sella e servizi su asset digitali, mentre il mercato continua a monitorare flussi e domanda istituzionale, come emerso nell’analisi sugli ETF Bitcoin al test di maggio. L’iscrizione della Costituzione Usa resta quindi soprattutto un esperimento tecnico e culturale, più che un segnale direzionale sui prezzi. ### Fonti - Decrypt