Mutui casa garantiti da Bitcoin: primo prestito Fannie Mae negli Usa
Coinbase e Better chiudono il primo mutuo Fannie Mae garantito da Bitcoin negli Usa: lancio nazionale atteso nei prossimi mesi per mutuatari qualificati.

Bitcoin entra nel mercato dei mutui residenziali statunitensi con un passaggio finora inedito: Coinbase e Better hanno chiuso il primo mutuo garantito da Fannie Mae nel quale la principale criptovaluta è stata usata come collaterale per finanziare l’anticipo. La notizia segna un nuovo punto di contatto tra finanza digitale e credito immobiliare tradizionale negli Stati Uniti. Decrypt ha riportato che l’operazione riguarda Joe e Amy, una coppia del Michigan, che ha acquistato casa senza liquidare la propria posizione in asset digitali. Bitcoin Magazine ha indicato che i due, residenti nell’area di Ann Arbor e poco più che trentenni, hanno impegnato la criptovaluta tramite l’infrastruttura di custodia di Coinbase e ottenuto un mutuo conforme attraverso Better. In questo modo hanno evitato una vendita che avrebbe potuto azzerare l’esposizione futura all’asset e generare plusvalenze imponibili. Coinbase aveva annunciato il prodotto a marzo e ora punta a estenderlo nei prossimi mesi a mutuatari qualificati in tutto il Paese. L’offerta dovrebbe partire anche con il supporto a USD Coin, la moneta stabile emessa da Circle, elemento che amplia il perimetro oltre la sola criptovaluta principale. Il tema si inserisce in una fase di crescente attenzione per l’uso operativo degli asset digitali, dopo la nostra analisi sulla riserva Bitcoin Usa e i tempi del Tesoro. Il passaggio non elimina il nodo della volatilità, ma modifica il modo in cui una parte della ricchezza digitale può essere considerata nel processo di accesso alla casa. Per anni il sistema dei mutui convenzionali ha trattato gli asset digitali come troppo instabili per contribuire direttamente all’anticipo. Secondo Decrypt, il cambio di passo è maturato dopo l’intervento della Federal Housing Finance Agency, guidata da Bill Pulte, in linea con l’impostazione più favorevole alle criptovalute promossa dall’amministrazione Trump. The Block ha scritto che Coinbase e Better prevedono un’estensione nazionale a breve, senza indicare una data precisa. Per il mercato immobiliare statunitense, l’esperimento apre un canale potenzialmente rilevante per chi ha accumulato ricchezza digitale ma non vuole vendere gli asset per finanziare l’acquisto di un’abitazione. Resta però centrale la selezione dei richiedenti, perché il collaterale in criptovaluta espone il prestito a variazioni di valore più rapide rispetto ad attività finanziarie tradizionali. Il caso arriva mentre il dibattito politico statunitense sull’integrazione delle criptovalute nella finanza regolamentata resta acceso. Nei giorni scorsi abbiamo seguito anche lo scontro su pensioni Usa e Bitcoin nel piano Trump, segnale che l’uso degli asset digitali come garanzia, riserva o investimento previdenziale è ormai entrato nel confronto istituzionale. Per chi vuole comprendere le basi del mercato, resta utile la nostra guida su come comprare la principale criptovaluta, distinta però da qualsiasi valutazione sul ricorso al debito. La cornice è più ampia di un singolo mutuo. La stessa stagione pro-criptovalute ha dato visibilità anche ad asset più speculativi come Official Trump, ma l’operazione Coinbase-Better riguarda un ambito diverso: l’uso di custodia regolata e verificabile per collegare asset digitali e credito abitativo. Sul fronte dei pagamenti, un altro tassello è arrivato con l’iniziativa di Mastercard sui regolamenti con monete stabili, a conferma di una progressiva convergenza tra infrastrutture tradizionali e strumenti digitali. ### Fonti - Decrypt